Paleolitico. La straordinaria occasione perduta da Isernia.

Ai margini della città di Isernia si trova  una testimonianza preistorica di enorme importanza: è il più rilevante sito del Paleolitico antico italiano ed uno fra i principali europei.

E’ antichissimo: gli era stata una datazione vicina ai 700.000 anni, recentemente rivista a circa 580.000. Comunque tantissima roba. In quel luogo, a quei tempi, piccoli gruppi di uomini macellavano il frutto delle loro cacce e portavano via i migliori pezzi di carne. Rompevano le ossa e ne mangiavano il midollo. Caccia grossa: bisonti, elefanti, ippopotami, orsi (dai quali ricuperavano la pelliccia), leoni e molti altri. Quel luogo, sul bordo dell’acqua, venne poi ricoperta da sedimenti ed è rimasto tranquillo fino al 1978, quando ritornò alla vista in occasione della costruzione di una strada. Da allora continua ad essere scavata. Nel 2014 è stato trovato un dentino da latte di un bambino: è il resto umano più antico d’Italia. Molto abbondanti … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 3, 2018 0

Il turismo va a morire?

In mezzo alle eclatanti statistiche che vedono il turismo aumentare ovunque per numero di turisti, per notti passate in viaggio, per volumi economici, per destinazioni ormai entrate nel mercato, per tipi di tursmo disponibili; ebbene, in mezzo a tutto questo, vi sono delle crepe che si stanno aprendo ed ingrandendo. Il turismo, da benedizione economica sta diventando una piaga da combattere. Da risolutore dei problemi di sopravvivenza di luoghi negletti sta diventando una grana in più con la quale i governi non sanno come giostrare. La popolazione delle città turistiche si sta rivoltando.

Il turismo ha rotto le palle.

I primi a cominciare furono gli abitanti di un villaggio basco la cui festa annuale, particolarmente folcloristica, attirava talmente tanti visitatori che il Governo decise di modificarla per permettere ad ancor più visitatori di assistervi. Gli abitanti di quel paese, da buoni baschi coriacei, parvero decidere di disinteressarsene (anche … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 25, 2018 0

L’atmosfera delle piccole terme ungheresi

Pensionati che giocano a scacchi, nonne con i nipotini, adolescenti obese che mangiano gelati, coppie di fidanzatini impacciati, bellone sfiorite che propongono quel che resta delle loro grazie ormai invase dalle cellulite, gruppetti ciarlieri di casalinghe attempate in libera uscita.

Questa è la meravigliosa umanità che affolla i centri termali minori in Ungheria. Ne ho già parlato, ma ci ritorno sopra perchè è una faccenda che mi par troppo bella. Per un qualche strano fenomeno geologico, la piatta Ungheria ha nel sottosuolo, ad alcune centinaia di metri di profondità, dell’acqua calda; e ciò avviene quasi dappertutto. Sono fiorite, quindi, centinaia di terme, un pò allo stile degli antichi Romani, che ne costruivano ovunque andassero, ma con dispendiosi sistemi di riscaldamento a legna. In Ungheria, invece, basta fare un pozzo sufficientemente profondo per avere delle belle piscine calde.

Alcune di queste terme sono molto grandi ed importanti: sono spesso frequentate … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 21, 2018 11

Monti Tatra, alti e bassi

Dopo anni che me lo ripromettevo, sono finalmente riuscito ad andare sui Monti Tatra fra la Slovacchia e l’estremità meridionale della Polonia. La città più nota della zona è Zakopane, sul lato polacco della catena.

Propio sul confine fra i due stati c’e’ la catena degli Alti Tatra. E’ una vera e proria catena alpina con montagne di nuda e grigia roccia superiori ai 2.500 metri, rivestite, più in basso, da imponenti foreste di conifere e faggi. Il problema sta nel fatto che tutta la catena montuosa è lunga, da un capo all’altro, solo una quarantina di chilometri. Insomma delle Alpi tascabili; ovverosia qualche montagna in fila, semplicemente.

Tutto ciò potrebbe anche esser carino se non fosse per il fatto che questa catenina montagnosina è l’unica per una bella fetta di europei: polacchi, slovacchi, ungheresi, ucraini, russi, cechi ed anche per i vecchi viennesi dei tempi dell’Impero. Da … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 14, 2018 0

Le crociere sul Danubio

Non solo le famigerate crociere caraibiche, o le carissime crociere patagoniche, quelle invernali a Capo Nord o quelle archeologiche sul Nilo.  Vi sono anche le crociere sul Danubio, a conferma che alla gente piace stare seduti sul ponte di una nave e vedere il mondo che gli passa accanto.

Le crociere sul Danubio si fanno su delle chiatte: imbarcazioni molto lunghe e con i bordi molto bassi (tanto non ci sono onde), strette (devono entrare negli angusti bacini delle numerose chiuse che permettono di superare i dislivelli del fiume), leggere (il pescaggio deve essere modesto a causa dei fondali a volte bassi), lussuose (i clienti sono soprattutto pensionati teutonici, i quali amano le comodità e non difettano di liquidità).

Il Danubio comincia ad essere navigabile, per queste navi, da Passau, al confine fra Germania ed Austria; da qui partono le crociere. Parte da passau anche la ciclovia Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 11, 2018 0

L’Austria ed il puzzo di rinchiuso

L’Austria ha un sacco di vantaggi. E’ vicina, ci si va in macchina, ha belle montagne, fanno lo strudel buono, si spende poco, ha una capitale importante, ha delle belle ciclovie lungo il Danubio e la Drava, ci son perfino le terme. Niente di veramente eccezionale, ma un sacco di piccole cose piacevoli. E’ probabilmente per questi motivi che l’Austria raccoglie numerosi premi come destinazione turistica raccomandabile. Anche quest’anno (2019) si è piazzata al primo posto di una importante classifica).

Ma c’e’ un problema grosso, che è saltato agli occhi del Viaggiatore Critico. E il problema sta proprio in quell’aggettivo usato poco sopra: piccolo!

L’Austria è un posto piccolo. E ciò non sarebbe affatto un male se non fosse per il fatto che l’Austria soffre di esser piccola. Il cuore di quel popolo si deve esser fermato al tempo in cui il paese era il grande Impero dell’Europa … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 5, 2018 3

Matriarcato

Il Gabon è una fonte inesauribile di aspetti interessanti, strani, appassionanti. Non solo il cannibalismo, ma anche il matriarcato che regna sovrano nella parte meridionale del paese, da Lambarenè in giu. Il turista dotato di tempo (e soldi, è un paese carissimo) e di velleità etnologiche,  vi troverà infiniti aspetti da approfindire nelle conversazioni con quelle genti.

Naturalmente il primo punto che incuriosisce è la totale libertà sessuale della società matriarcale. Ma usare il termine “libertà sessuale” non rende del tutto l’idea. In realtà il sesso è un’attività ludico-sociale al pari di molte altre (il ballo, nuotare nel fiume, fare una passeggiata). Viene praticato quindi con la semplicità e l’immediatezza di un fatto banale, senza nessun’altra implicazione. Una collega, per natura poco attratta dal tema, mi raccontava che, da giovincella, fu costretta a perdere la verginità a causa delle infinite insistenze dei suoi amici ed amiche. Tanto insistettero che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 31, 2018 0

La spiaggia di Cofete

È uno dei luoghi più drammatici, inospitali, intimamente deserti che abbia visto. Rifiuta la vita, la scaccia, fa parte di un mondo dove l’umanità non è ben accetta. Strane e luttuose storie vi si intrecciano.

È la spiaggia di Cofete, sull’isola di Fuerteventura,  alle Canarie. Ne ho già parlato, la foto della copertina di questo blog è fatta lì, ma ci ritorno sopra perché è uno di quei i luoghi dove un turismo degno e pieno è ancora possibile. L’isola di Fuerteventura è un inferno di turismo massificato, sul lato che guarda l’Africa. Cofete, invece, guarda  l’Atlantico ed è sovrastata da una lunga montagna scoscesa e curva, lungo il mare che la separa dalla civiltà e la protegge da questa.

La zona è molto arida, pochi cespugli cercano di sopravvivere ai freddi, continui ed impetuosi  venti atlantici. Su quelle pendici, fra quei dirupi brucano delle capre selvatiche ed assetate.

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Di ilviaggiatorecritico Maggio 28, 2018 0

Fasulla Firenze

Firenze è ormai diventata un parco tematico del  Rinascimento. E ciò per la gioia dei suoi bottegai (e degli enormi capitali che vi sono stati investiti in alberghi e in appartamenti per affitti turistici) e per il dolore degli altri abitanti.  Questo stato di cose porta molte aberrazioni, fra le quali una è particolarmente sgradevole, per i turisti; il Viaggiatore Critico si mette sempre dalla loro parte.

Un numero importante di esercenti, che si dedicano a fornire pessimo cibo ad alti prezzi ai poveri turisti, considerati (con arrogante disprezzo) solo dei pennuti e quindi immediatamente spennati (o delle vacche e quindi munti) ha pensato bene di camuffare i loro tristi antri commerciali da botteghe tradizionali. Un pò come a Las Vegas si ricostruisce il Colosseo o le Piramidi, per estorcere più soldi ai malcapitati.

Incominciò una di quelle nobili famiglie fiorentine che hanno rinverdito (nel senso di verde dollaro) … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 30, 2018 7

Le casine portoghesi

Ho parlato molto del Portogallo, così ricco di sottile, impalpabile e malinconico fascino. Mi sono lasciato come ultimo tema quello che più mi intenerisce: le casine.

I portoghesi, sia in patria, sia nelle loro numerose e sparpagliate colonie (Brasile compreso), hanno fatto e continuano a fare delle casine che ti fanno star bene. Usano toni pastello ben in armonia con le parti in bianco. Le dimensioni sono ridotte, gli elementi ornamentali frequenti, aggraziati, ma sobri, senza sconfinare nel lezioso Forse unpò, sì) o nel barocco. Le finestre fantasiose, invitanti. Le case, i palazzetti, gli edifici pubblici sono quasi sempre curati, ridipinti di fresco, tenuti in perfetta pulizia. Facciate nette, nitide, pulcre che fanno pendant con la chiarezza del cielo che sfuma verso l’Atlantico.

Son case che ti chiamano per essere abitate in letizia; crederesti che in loro niente di male può avvenire. Passeggi nelle vie dei … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 23, 2018 0