Monti Tatra, alti e bassi

Dopo anni che me lo ripromettevo, sono finalmente riuscito ad andare sui Monti Tatra fra la Slovacchia e l’estremità meridionale della Polonia. La città più nota della zona è Zakopane, sul lato polacco della catena.

Propio sul confine fra i due stati c’e’ la catena degli Alti Tatra. E’ una vera e proria catena alpina con montagne di nuda e grigia roccia superiori ai 2.500 metri, rivestite, più in basso, da imponenti foreste di conifere e faggi. Il problema sta nel fatto che tutta la catena montuosa è lunga, da un capo all’altro, solo una quarantina di chilometri. Insomma delle Alpi tascabili; ovverosia qualche montagna in fila, semplicemente.

Tutto ciò potrebbe anche esser carino se non fosse per il fatto che questa catenina montagnosina è l’unica per una bella fetta di europei: polacchi, slovacchi, ungheresi, ucraini, russi, cechi ed anche per i vecchi viennesi dei tempi dell’Impero. Da … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 14, 2018 0

Le crociere sul Danubio

Non solo le famigerate crociere caraibiche, o le carissime crociere patagoniche, quelle invernali a Capo Nord o quelle archeologiche sul Nilo.  Vi sono anche le crociere sul Danubio, a conferma che alla gente piace stare seduti sul ponte di una nave e vedere il mondo che gli passa accanto.

Le crociere sul Danubio si fanno su delle chiatte: imbarcazioni molto lunghe e con i bordi molto bassi (tanto non ci sono onde), strette (devono entrare negli angusti bacini delle numerose chiuse che permettono di superare i dislivelli del fiume), leggere (il pescaggio deve essere modesto a causa dei fondali a volte bassi), lussuose (i clienti sono soprattutto pensionati teutonici, i quali amano le comodità e non difettano di liquidità).

Il Danubio comincia ad essere navigabile, per queste navi, da Passau, al confine fra Germania ed Austria; da qui partono le crociere. Parte da passau anche la ciclovia Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 11, 2018 0

L’Austria ed il puzzo di rinchiuso

L’Austria ha un sacco di vantaggi. E’ vicina, ci si va in macchina, ha belle montagne, fanno lo strudel buono, si spende poco, ha una capitale importante, ha delle belle ciclovie lungo il Danubio e la Drava, ci son perfino le terme. Niente di veramente eccezionale, ma un sacco di piccole cose piacevoli. E’ probabilmente per questi motivi che l’Austria raccoglie numerosi premi come destinazione turistica raccomandabile. Anche quest’anno (2019) si è piazzata al primo posto di una importante classifica).

Ma c’e’ un problema grosso, che è saltato agli occhi del Viaggiatore Critico. E il problema sta proprio in quell’aggettivo usato poco sopra: piccolo!

L’Austria è un posto piccolo. E ciò non sarebbe affatto un male se non fosse per il fatto che l’Austria soffre di esser piccola. Il cuore di quel popolo si deve esser fermato al tempo in cui il paese era il grande Impero dell’Europa … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 5, 2018 3

Matriarcato

Il Gabon è una fonte inesauribile di aspetti interessanti, strani, appassionanti. Non solo il cannibalismo, ma anche il matriarcato che regna sovrano nella parte meridionale del paese, da Lambarenè in giu. Il turista dotato di tempo (e soldi, è un paese carissimo) e di velleità etnologiche,  vi troverà infiniti aspetti da approfindire nelle conversazioni con quelle genti.

Naturalmente il primo punto che incuriosisce è la totale libertà sessuale della società matriarcale. Ma usare il termine “libertà sessuale” non rende del tutto l’idea. In realtà il sesso è un’attività ludico-sociale al pari di molte altre (il ballo, nuotare nel fiume, fare una passeggiata). Viene praticato quindi con la semplicità e l’immediatezza di un fatto banale, senza nessun’altra implicazione. Una collega, per natura poco attratta dal tema, mi raccontava che, da giovincella, fu costretta a perdere la verginità a causa delle infinite insistenze dei suoi amici ed amiche. Tanto insistettero che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 31, 2018 0

La spiaggia di Cofete

È uno dei luoghi più drammatici, inospitali, intimamente deserti che abbia visto. Rifiuta la vita, la scaccia, fa parte di un mondo dove l’umanità non è ben accetta. Strane e luttuose storie vi si intrecciano.

È la spiaggia di Cofete, sull’isola di Fuerteventura,  alle Canarie. Ne ho già parlato, la foto della copertina di questo blog è fatta lì, ma ci ritorno sopra perché è uno di quei i luoghi dove un turismo degno e pieno è ancora possibile. L’isola di Fuerteventura è un inferno di turismo massificato, sul lato che guarda l’Africa. Cofete, invece, guarda  l’Atlantico ed è sovrastata da una lunga montagna scoscesa e curva, lungo il mare che la separa dalla civiltà e la protegge da questa.

La zona è molto arida, pochi cespugli cercano di sopravvivere ai freddi, continui ed impetuosi  venti atlantici. Su quelle pendici, fra quei dirupi brucano delle capre selvatiche ed assetate.

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Di ilviaggiatorecritico Maggio 28, 2018 0

Fasulla Firenze

Firenze è ormai diventata un parco tematico del  Rinascimento. E ciò per la gioia dei suoi bottegai (e degli enormi capitali che vi sono stati investiti in alberghi e in appartamenti per affitti turistici) e per il dolore degli altri abitanti.  Questo stato di cose porta molte aberrazioni, fra le quali una è particolarmente sgradevole, per i turisti; il Viaggiatore Critico si mette sempre dalla loro parte.

Un numero importante di esercenti, che si dedicano a fornire pessimo cibo ad alti prezzi ai poveri turisti, considerati (con arrogante disprezzo) solo dei pennuti e quindi immediatamente spennati (o delle vacche e quindi munti) ha pensato bene di camuffare i loro tristi antri commerciali da botteghe tradizionali. Un pò come a Las Vegas si ricostruisce il Colosseo o le Piramidi, per estorcere più soldi ai malcapitati.

Incominciò una di quelle nobili famiglie fiorentine che hanno rinverdito (nel senso di verde dollaro) … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 30, 2018 7

Le casine portoghesi

Ho parlato molto del Portogallo, così ricco di sottile, impalpabile e malinconico fascino. Mi sono lasciato come ultimo tema quello che più mi intenerisce: le casine.

I portoghesi, sia in patria, sia nelle loro numerose e sparpagliate colonie (Brasile compreso), hanno fatto e continuano a fare delle casine che ti fanno star bene. Usano toni pastello ben in armonia con le parti in bianco. Le dimensioni sono ridotte, gli elementi ornamentali frequenti, aggraziati, ma sobri, senza sconfinare nel lezioso Forse unpò, sì) o nel barocco. Le finestre fantasiose, invitanti. Le case, i palazzetti, gli edifici pubblici sono quasi sempre curati, ridipinti di fresco, tenuti in perfetta pulizia. Facciate nette, nitide, pulcre che fanno pendant con la chiarezza del cielo che sfuma verso l’Atlantico.

Son case che ti chiamano per essere abitate in letizia; crederesti che in loro niente di male può avvenire. Passeggi nelle vie dei … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 23, 2018 2

Un angolo molto denso

Non è il momento di andare a visitare la Turchia ed il suo bel popolo. Non bisogna dare appoggio internazionale al dittatore Erdogan ed al suo fascismo. Dobbiamo aspettare che i turchi se ne sbarazzino.

Quando lo faranno potremmo tornare a visitare un luogo non molto turistico (come lo sono l’insopportabile Cappadocia o la frustra costiera egea); parlo di Konya e di Catal Huyuk.

La seconda è uno dei luoghi centrali del mondo; è là che, un giorno, si decisero le sorti della civiltà umana. La nostra è ormai una civiltà urbana: nel 2014 i cittadini superarono, per la prima volta nella storia, i rurali; questi ultimi, a partire dal 2020, diminuiranno anche in numeri assoluti e non solo percentuali.

Quel processo incominciò a Catal Huyuk, la prima città del mondo finora riconosciuta. Risale a poco meno di 10.000 anni fa. Fu lì che l’umanità decise che forse era meglio … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 16, 2018 0

Il sottile richiamo del Portogallo

Sono anni ed anni che giro intorno al Portogallo, senza afferrarlo. Mi incanta, mi chiama, ma riesce a sgusciarmi via come vuole. L’ho preso da tutte le parti: dall’interno, dalle isole lontane, dalla capitale, dalle vecchie colonie. Niente. Capto elementi, ma il complesso continua a sfuggirmi.

Il primo elemento che mi prese fu la vastità del cielo che andava verso l’Atlantico e il colore della luce: nitido, chiaro, vivido. Una luce lucida. E questo mi colpì al primo viaggio, decenni fa. Era la primavera dei garofoni e la politica sovrastava tutto. Eppure il cielo di Lisboma riuscì a sovrastare non solo la città, ma anche la politica.

Il secondo elemento che mi stupì fu la lingua. Neolatina, facile da leggere, ma artigliata dalle bocche dei portoghesi e trasformata in una successione di suoni cacofonici. Un popolo intero sembra impegnato a distorcere quelle povere parole, riducendole ad … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 9, 2018 1

Lo strano mondo delle rievocazioni storiche

Non c’e’ gitante che non sia incappato, per volontà o per caso, in una rievocazione storica, in uno di quei mille borghi morenti che cercano nel turismo un motivo per non decedere definitivamente. Ma come funziona quel mondo?

Lo si scopre visitando l’annuale fiera del settore: Armi e Bagagli che si tiene a Piacenza a fine inverno e parlando con i numerosissimi partecipanti. Questa fiera è stupefacente. Vi si acquistano armi, vestiti e suppellettili di tutti tempi. Da gonnelle maschili dell’età del ferro a elmi e spade medievali a cimeli della seconda guerra mondiale. I venditori sono vestiti in stile e si possono osservare gladiatori romani intrattenersi con dame rinascimentali ed aviatori inglesi. Il colpo d’occhio è sconcertante e meraviglioso.

Numerosi gli stand di compagnie di rievicazione, delle diverse epoche e con diverse specializzazioni, che si offrono, dietro modesto compenso, per recitare nelle fiere.

Sembrerebbe una grande e gioiosa festa. … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 3, 2018 1