Le eccellenti abitudini dei ristoratori portoghesi

I ristoranti tradizionali in Portogallo hanno ormai raggiunto la perfetta essenzialità nella difficile arte di ricevere i loro clienti. Un viaggio per comprendere come fanno sarebbe molto istruttivo per i ristoratori italiani, spesso molto fru-fru e poco professionali.

Il mondo della ristorazione tradizionale portoghese è del tutto differente da quello analogo italiano o europeo.

Per cominciare i ristoranti tradizionali portoghesi sono numerosissimi; se ne trovano ovunque, in quantità, anche nei posti più sperduti e lontani da ogni flusso turistico. Ci si chiede come facciano a reggere: nel seguito dell’articolo, la risposta. Poi sono anche bar; riescono quindi ad essere sempre aperti, offrendo i due servizi. E sono molto frequentati dagli abitanti del quartiere per il caffè, la birretta, il vino, regolarmente in cartone. Quindi sono dei veri luoghi di aggregazione popolare, come si diceva un tempo. Hanno la stessa funzione che avevano (e parzialmente hanno ancora) da noi i bar Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 26, 2018 0

Il meraviglioso mondo delle ghiande portoghesi

In almeno un settore il Portogallo è nettamente all’avanguardia in Europa ed è ai primissimi posti nel mondo. Sia come ricerca scentifica, che come applicazioni pratiche e perfino per quel che riguarda gli aspetti commerciali. Parlo del settore delle ghiande come alimento umano. Settore modesto, direte voi, ma certamente destinato a crescere. Per sapere tutto sul mondo delle ghiande vedere questo libro, in italiano.

Le ghiande sono un alimento con eccellenti caratteristiche nutrizionali, sono abbondantissime in tutto il mondo temperato ed assolutamente sane, indenni da ogni pratica agricola e chimica. Sono ricchissime di anti-ossidenti che ne permettono una lunga conservazione e che fanno benissimo a chi le mangia. La mamma delle ghiande è la quercia, che è un  meraviglioso albero, protettore del suolo e del clima e caro a molte religioni ancestrali. Mamma generosa che produce un gran numero di ghiandine e le lascia libere a colonizzare il mondo, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 19, 2018 0

Il budello di Oliveira al Pecci di Prato

Posate immediatamente quel che avete in mano: tastiera, cazzuola da muratore, borse della spesa, falce e martello, penna, chiave inglese, proprio o altrui pisellone, forbici da parrucchiere o da sarto e correte immediatamente a Prato, al Museo Pecci. (Se non ne eravate al corrente, sappiate che a Prato non ci sono solo tessili e cinesi, ma anche un pregevole Museo di Arte Contemporanea che un mecenate pratese, forte dei guadagni fatti con il tessile – non ancora con i cinesi – fondò alcuni decenni fa in un edificio appositamente costruito e che, pur invecchiato, è pur sempre degno di osservazione ed ammirazione).

Il brasiliano Henrique Oliveira ha costruito, in un salone del museo, una sua opera sconvolgente e meravigliosa che vi ingiungo di visitare ( e di percorrere, è questa la sua peculiarità) subito, o almeno prima che non la distruggono, forse nell’estate 2018. L’opera si chiama Transcorredor, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 12, 2018 0

Cibo di strada ad Alessandria d’Egitto

(Dal nostro corrispondente ad Alessandria d’Egitto, Giovanni Dottorini)

Alessandria è città di mare e quindi il pesce fa parte della sua arte culinaria. Ma essendo una città araba e mussulmana,  la pecora rimane il piatto principe.

Ad Alessandria sono rari i venditori di shawarma o kebab ed ormai si son rarefatti anche i carrettini lungo le strade del centro che offrono fave o ceci bolliti. I venditori li tirano su dalle caratteristiche  grandi pentole di rame stagnato, un pò affittate, a forma di grande goccia. Sono, invece, ancora numerosi i carrettini che vendono pannocchie di mais arrostite o bollite, frutta di stagione e soprattutto pane.

Il raro turista ad Alessandria troverà una miriade di piccoli negozi alimentari, ristorantini, caffè e pasticcerie tradizionali, soprattutto nella zona centrale che è la parte più tradizionale della città e dove si può ancora respirare un po’ dell’atmosfera egiziana; peccato che l’apertura di piccoli supermercati … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 6, 2018 0

Il Delta d’inverno

E sono di nuovo sulla bicicletta: cappello, guanti, numerosi strati di tute (compresi i mutandoni lunghi di lana del nonno), sugli argini, sulle strade, sui ponti di barche, sulle spiagge del Delta del Po. E ritrovo fortissime le emozioni di questa terracqua che non dovrebbe esistere. Pedalo con la pioggia, la nebbia, il vento, il freddo, la solitudine; questo posto che mi affascina senza fine.

D’inverno i campi sono lavorati in attesa del mais o del riso; il grano e i foraggi cercano di spuntare come possono. Le enormi distese sono intrise d’acqua che affiora spesso in pozze, fra il fango. La nebbiolina sfuma l’orizzonte, i lontani filari di alberi sono fantasmi; innumerevoli pennuti di svariati generi, specie e piumaggi si aggirano rimpiangendo di non aver migrato sul Nilo.

Le vecchie case sparse nei campi, lontane le une dalle altre, sono perlopiù abbandonate, in cattivo stato, erose dall’umidità, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 1, 2018 0

Il lato oscuro di Sao Tomè

L’isola di Sao Tomè non è solo un gradevole e piccolissimo paese perso nell’Atlantico equatoriale. Dietro vi è una storia piena di dolore, che è bene che il turista sappia.

Quando i portoghesi vi arrivarono, l’isola era deserta; gli africani non hanno un gran spirito marinaresco e non l’avevano mai raggiunta, troppo lontana dalle coste africane. Per qualche decennio non successe molto: ci mandarono solo un pò di ebrei che scomodavano in patria. Tanto che delle famiglie ebree sono ancora presenti nel paese e lo era anche, per parte di madre, il presidente Fradique, quello che barattava frittura mista per cacao.

Prima della metà del ‘500, la cosa si mosse rapidamente. Sao Tomè divenne produttore di zucchero: merce ricchissima in Europa, a quei tempi; entrava in tutti i piatti, anche in quelli che per noi, ora, sono salati. In mancanza di popolazione autoctona, i lavoratori della canna erano … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 26, 2018 3

Isole isolate, Sao Tomè e Principe

Paese minuscolo, perso, sconosciuto agli italiani. Con una triste storia dietro, un presente difficile ed un futuro molto incerto. Ma affascinante e consigliatissimo per un viaggio veramente non ovvio. Sensazioni molto piacevoli.

Si tratta dell’isola di Sao Tomè e di quella di Principe che, insime compongono l’omonima Repubblica, indipendente e sovrana. Sta sull’Equatore, nell’Atlantico, a qualche centinaio di chilomentro dalle coste africane. Vi si parla il portoghese (fu colonia portoghese) ed un pò di francese (il paese più vicino è il francofono Gabon).

La natura è sorprendente: Sao Tomè è abbastanza più piccola del comune di Roma; è rotondeggiante e se si percorre la strada che ne fa il giro si resterà stupiti. A seconda del lato dell’isola e quindi delle piogge, la vegetazione passerà da rigogliosamente equatoriale a siccitosa con mini savane. Le coste sono spesso aspre, scoscese, nere, ma con deliziose baie che ospitano … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 22, 2018 0

In Libano per la cucina

E’ come per il Vietnam. Anche del Libano ho mparlato assai male qui e qui, e non so proprio se avrò voglia di tornarci. Certo è che quando me ne sono andato non mi è dispiaciuto, cosa rarissima per me, successo poche volte.

Ma una cosa è meravigliosa, in Libano e per lei un viaggio è più che giustificato: la cucina.

Ma non tutta la cucina, che nei secondi piatti sovrabbonda la carne, spesso alla griglia e spesso un pò rinsecchita, che sembra di essere in Brasile. E nemmeno per la gamma dei kebab, che pur vari e ben migliori di quelli che si trovano da noi, non mi hanno mai entusiasmato.

No, la meraviglia sta nei Mezze. Tipici di tutta l’area ex-ottomana, raggiungono in Libano vette di assoluta purezza. Si tratta semplicemente di antipastini che vengono serviti all’inizio del pranzo. Dal … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 19, 2018 0

Come distruggere un paese

I Libanesi sono commercianti da quando erano Fenici e battevano tutto il Mediterraneo, trafficando e stabilendo basi. Hanno continuato a farlo fino ai giorni nostri impiantando comunità in America Latina fin da fine ‘800 e poi in America del Nord, in Africa, in Francia. Questo fenomeno si è particolarmente intensificato durante la guerra civile fra il ’75 ed il ’90, quando molti giovani raggiungevano le loro famiglie all’estero, per trovare un’alternativa alla carneficina in patria. Si parla di famiglie in senso vasto: un padre poteva mandare il proprio figlio da un cugino di terzo o quarto grado, che viveva in Costa d’Avorio, per fargli fuggire la guerra. Ed il bis-bis-cugino, che magari non lo aveva mai visto, accoglieva il giovane e lo inseriva nei propri traffici (traffici, non commerci).  Ma gli emigrati continuano comunque ad avere grande attaccamento al loro luogo di origine, anche dopo generazioni di distacco.

I metodi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 12, 2018 0

I dolori del Libano

Il Viaggiatore Critico ha osservato per anni i libanesi in Africa ed ha visto da vicino tutti le porcherie senza nome che fanno. Ha finito per detestarli; e non a causa di uno sciocco pre-giudizio, ma proprio sulla base di un sereno giudizio delle loro tremende e ciniche abitudini truffatrici. Ha quindi voluto andare a vederli a casa propria.

Ne son rimasto molto impressionato. Un viaggio  breve, nel quale non sono stato affatto bene, ma che mi ha sollevato ondate di interesse e smania di volerne saper di più. Ma in Libano la conoscenza è difficile e porta dolore.

Da un lato si è sbalorditi dal numero e dalla complessità della miriade di comunità diverse che compongono quel piccolo paese. Se mi pareva complicato il mondo dei Balcani, qui è mille volte più articolato. Tutti parlano l’arabo, si diversificano piuttosto per religione od origine. Nel centro di Beirut, nel … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 5, 2018 0