Categoria: In Gabon per turismo

Andare in Gabon per turismo è un’eccellente idea. E’ uno di quei paesi che gli italiani, in generale, non sanno nemmeno dove si trovano esattamente. Molti, nemmeno in quale continente. Si può invece rivelare una vacanza interessantissima e, certamente, con il vantaggio  di trovarsi in un luogo dove il turismo è veramente cosa di pochi.

E’ un paese ricco, pur essendo africano, dal momento che produce petrolio. Quindi vi sono buoni servizi e la gente non da affatto l’immagine di povertà con la quale si vuole perennememnte descrivere l’Africa. Lo svantaggio è che i prezzi degli alberghi di livello europeo e dei trasporti non in comune sono alti. Ma se si vuole dormire e spostarsi con gli standard nazionali (che non sono poi male) i prezzi si riducono di molto.

Ci sono delle bellissime spiagge, anche dall’altro lato del fiume, rispetto alla capitale, a Pointe Denis. Ma lungo tutta la costa ci sono dei luoghi asolutamente meravigliosi. Ci sono fiumi, laghi e foreste che non immaginate nemmeno. Io ne ero sbalordito. E, sec0ndo il Viaggiatore Critico, sono anche più belle di quelle amazzoniche. Infatti il suolo è più povero e le piogge, pur equatoriali, sono meno intense. Quindi gli alberi sono, come dire, più tosti.

Ed infine c’e’ un mondo umano incredibile. Il matriarcato, il cannibalismo, le cerimonie sacre pagane, il tribalismo radicato in tutti i villaggi, le droghe vegetali, moltissime etnie diverse, pigmei compresi. Ci si ritrova in un mondo di cui non potevamo immaginare l’esistenza. E si mangia anche molto bene.

Se si ha un bel pò di tempo, un pò di soldi, la voglia di scavare e si parla francese, andare in Gabon per turismo può rivelarsi una delle migliori scelte turistiche della vostra vita.

Agli arresti in Africa

Per quanto i turisti si sentano al di fuori ed al disopra delle leggi, come avveniva ai pellegrini medievali, succede loro, a volte, di finire sotto l’attenzione degli sbirri. E ciò può non essere piacevole, come ben ricorda il Viaggiatore Critico. Che ci è finito alcune volte, sotto quelle attenzioni.

E non si parla dei banali controlli stradali dove le cose si risolvono con modesti esborsi pecuniari, siano essi a titolo di pagamento di legittime multe o per corruzione del pubblico ufficiale che vi ha trovato a fare cose proibite. No, in questo articolo si parla di cose più gravi in cui il viaggiatore critico si è trovato dalla parte del delinquente e non del derubato, come successe a Lisbona.

La prima volta fu bruttina propria. Si trovava con un collega a Douala, in Cameroun. Fermandosi a far benzina, il pompista rifiutò le banconote offerte in pagamento ritenendole … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 24, 2020 0

L’iboga, la sostanza degli antenati

Quello allucinogeno è uno dei molti turismi possibili. Ne abbiamo parlato a proposito dell’ayahuasca in Brasile e delle canne in India. E’ un turismo come un altro, esperienziale diremmo. In Gabon si può andare per provare l’iboga, una sostanza allucinogena. L’alcaloide responsabile degli effetti psicotropi è stato denominato, con pochissima fantasia, ibogaina. Si estrae da un cespuglio – alberello dai caratteristici frutti gialli a forma di uovo appuntito. La pianta è originaria dell’Africa Centrale: Gabon, Cameroun, Congo. L’alcaloide è contenuto nella corteccia delle radici. Che io sappia le altre parti della pianta non sono utilizzate.

Intorno all’iboga ruota tutto il mondo spirituale di gran parte dei popoli del Gabon. E’ probabile che siano stati i Pigmei a scoprirne gli effetti. Le conoscenze botaniche di questo popolo sono stupefacenti; si può dire che fanno parte della foresta, che ne sono figli e fratelli. Nei millenni hanno imparato … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 26, 2019 0

Domenica pomeriggio con i Pigmei

Cosa c’e’ di meglio che passare il pomeriggio della domenica in compagnia dei Pigmei, nella foresta? E’ la domanda che ci facemmo con la mia fidanzata, quando abitavamo a Lambarené, in Gabon.

Avevamo saputo di un gruppo di tale simpatica gente che si era insediato lungo una pista forestale, non lontano dalla città. Mi feci indicare qualcuno che frequentava quella zona, lo contattai e fissammo. Da persone civili quali siamo, mi feci consigliare su cosa portare, per non arrivare a mani vuote. Acquistai quindi un paio di lampade a petrolio, tipo minatori di carbone, un po’ di stoppino e una stagnina di petrolio; aggiunsi un sacchetto di qualche chilo di riso.

La storia era questa, press’a poco. I Pigmei sono gli antichi abitatori della densa foresta pluviale del Gabon (e non solo). Il loro territorio è stato eroso dalle successive invasioni dei popoli del sud del paese e poi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 30, 2019 0

Il Mostro di Firenze e la legione straniera

Il Mostro di Firenze e la Legione Straniera in Gabon ed anche il Viaggiatore Critico.  Come stanno insieme questi tre disparati argomenti, annunciati dal titolo di questo post ? Molto bene. Un forte legame li unisce. Eccolo.

Il Viaggiatore Critico vi ha già parlato dello strano mondo che ebbe a trovare in Gabon: il cannibalismo, il matriarcato, il vino di palma, i pigmei con cui passare una domenica. Tutti temi che fanno la gioia del viaggiatore attento e curioso. Ma nell’oscurità della foresta equatoriale  vi è di più. (Ricordate Cuore di tenebre di Conrad? Qui l’e.book gratuito, ambientato proprio nel Congo. E da quel libro prese ispirazione il film Apocalipse now, ambientato invece in Vietnam).

Nella foresta equatoriale ci sono misteri complessi e ramificati, molto oscuri, come nelle tenebre delle notti, fra gli alberi, giganteschi. Misteri che finiscono per entrare in risonanza con … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 10, 2018 0

Il vino di palma

Girando il mondo si trovano cibi e bevande inimmaginabili e, a volte, deliziose, anche se non sempre. Una di queste è il vino di palma.

Immaginatevi in viaggio: siete su un grosso 4×4, di quelli veri, non da fighetti. Land Rover, Toyota, addirittura Mercedes con il blocco del differenziale, se siete particolarmente ricchi, Suzuki se siete un po’ pezzenti (ma non disperate, è il più agile). Sono ore che guidate o state accanto a quello che guida. La strada è ovviamente sterrata, fatta di polvere rossa sottilissima che entra ovunque. Da ore siete sballottolati sul miliardo di buche che non siete riusciti ad evitare. Scossi e con i muscoli stanchi dal cercare di bilanciare le scosse. Fa un caldo abominevole e può pure essere che l’aria condizionata non funzioni oppure che l’avete spenta per risparmiare sul carburante. E se funziona siete incordati per il vento gelido che esce … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 1, 2018 0

Matriarcato

Il Gabon è una fonte inesauribile di aspetti interessanti, strani, appassionanti. Non solo il cannibalismo, ma anche il matriarcato che regna sovrano nella parte meridionale del paese, da Lambarenè in giu. Il turista dotato di tempo (e soldi, è un paese carissimo) e di velleità etnologiche,  vi troverà infiniti aspetti da approfindire nelle conversazioni con quelle genti.

Naturalmente il primo punto che incuriosisce è la totale libertà sessuale della società matriarcale. Ma usare il termine “libertà sessuale” non rende del tutto l’idea. In realtà il sesso è un’attività ludico-sociale al pari di molte altre (il ballo, nuotare nel fiume, fare una passeggiata). Viene praticato quindi con la semplicità e l’immediatezza di un fatto banale, senza nessun’altra implicazione. Una collega, per natura poco attratta dal tema, mi raccontava che, da giovincella, fu costretta a perdere la verginità a causa delle infinite insistenze dei suoi amici ed amiche. Tanto insistettero che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 31, 2018 0

Gli ultimi cannibali, Gabon.

I cannibali ci sono ancora, vanno in giro in SUV e doppiopetto. Tutto ciò succede in Gabon. L’Africa è un serbatoio infinito di storie antiche.

Il Gabon sarebbe anche una interessante meta turistica: in piena Africa centrale atlantica ha delle meravigliose foreste tropicali dense di straordinaria variabilità botanica, con esemplari assolutamente maestosi. E’ paese ricchissimo di fiumi e laghi che costellano le suddette foreste, come a Lambarenè. La costa ha infinite spiagge del tutto vergini: la zona di Fernand Vaz da sola vale il viaggio. Un paese poco popolato e pochissimo turistico fornisce grandi sensazioni a chi ci si avventura. Purtroppo caro e con pochi servizi per il viaggiatore.

Ma non sta in questo il fascino nascosto e sulfureo del Gabon. I francesi finirono di pacificarlo del tutto pochissimi anni prima dell’indipendenza; si può dire che è stato il paese che più a lingo ha resistito alla furia colonizzatrice … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 16, 2016 0

Lambarenè

Interessantissimo luogo, questa cittadina, su un’isola dell’Ogooué, il fiume madre del Gabon. E’ difficile per un turista viaggiare in Gabon a causa delle vessatorie condizioni per ottenere il visto, della scarsità di operatori turistici, dei prezzi cari e delle poche infrastrutture; ma tutto ciò sarà un piccolo prezzo per ciò che Lambarenè offre, in termini di storia, società e natura africana.

E’ luogo di incontro di numerose tribù di culture diverse: la discesa dei Fang da nord si è fermata qua, arrestati dai francesi coloniali. Che protessero le altre vecchie tribu locali, matriarcali, pacifiche ed esercitanti con convinzione una totale libertà sessuale.  Queste tribu del sud avevano già avuto fra l”800 e il ‘900 importanti rapporti con i commercianti europei: portoghesi, inglesi e, naturalmente francesi. Questi rapporti, non solo commerciali, ma anche molto più intimi, hanno creato una sorta di “classe intermedia” composta da meticci, nati in Gabon, ma … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 16, 2016 0