Categoria: Egitto

L’Egitto è un’altra delle grandi mete turistiche mondiali. E’ un paese che ha la caratteristica di attirare i turisti per un solo ed unico motivo: il proprio patrmonio archeologico. Alcun turista trova nessun altro motivo  per andarci. Monocultura turistica, si chiama.

Ebbene, il Viaggiatore Critico sconsiglia di visitare l’Egitto. Lui stesso ci è andato un pò controvoglia e non ci tornerà certamente mai più.

Del resto il turismo in Egitto è in grande crisi. Prima ci sono stati gli attentati islamisti, poi ci sono state le rivoluzioni della primavera araba annegate nella repressione. Poi il caso tragico e tremendo di Giulio Regeni. Poi nuovi attentati, poi la pessima immagine internazionale del regime torturatore di Al Sisi, poi la pandemia.

Dal momento che il turismo è anche un premio per il paese che lo riceve, in termini banalmente economici, ma anche in termini di aprezzamento culturale per quel paese, è bene far sapere al regime che vige in Egitto che i turisti non ci andranno, per marcare il disaccordo con i suoi metodi brutali ed inaccettabili.

Ma veniamo ai resti archeologici. Va da se che siano monumenti di eccezionale importanza. Ma diciamocelo con franchezza: non sono belli! Quelle piramidi, quei templi, quelle tombe sono impressionanti per grandezza, emozionanti per antichità e stato di conservazione,  sconvolgenti per maestria tecnica ed artigianale. Ma sono massicci, pesanti, soffocanti, ti schiacciano sotto la loro imponenza. Le stesse mummie fanno paura: ci si trova in presenza del tal faraone; proprio di lui, ne vediamo la faccia, i suoi capelli. Ci troviamo davanti ad un signore assoluto che dispose della vita e della morte dei suoi sudditi. Osserviamo un tiranno assoluto; io ne ho paura. E le Piramidi? Ci pensate alla fatica umana che son costate per la gloria di quei tiranni?

Insomma, l’Egitto è un luogo di grandi soppraffazioni ed ingiustizie, allora come ora. E’ un luogo pesante, non fa per me.

Alessandria d’Egitto, abitandoci.

(Dal nostro corrispondente ad Alessandria d’Egitto, Giovanni Dottorini)

La città si sviluppa longitudinalmente per più di 20 Km, stretta tra il mare e le lagune interne del delta del Nilo. Conta, con gli agglomerati satelliti, più di 6 milioni di abitanti. E’ la capitale dell’industria petrolchimica egiziana e si vede. C’è una enorme raffineria appena fuori della città verso El Alamein con associata una laguna di fanghi rossi, mentre altre industrie petrolchimiche sono dislocate ad una ventina di chilometri sulla Desert Road che  porta al Cairo.

Le migliori spiagge (forse più belle di quelle della Sardegna) sono proprio verso El Alamein e Marsa Matruh (cioè in direzione della Libia) e quindi partono da dopo la raffineria.

Ma prima delle spiagge, appena passata la raffineria c’è una enorme discarica, gestita alla vecchia maniera,  in cui si bruciano, generalmente il giovedì ed il venerdi, enormi quantità di rifiuti. Quando … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 19, 2017 0

Il treno di giorno dal Cairo a Luxor.

Il turista che non viaggi (per sua fortuna) in gruppo e che si trovi al Cairo avrà molto probabilmente intenzione di recarsi a Luxor a vedere le numerose rovine. Altrettanto probabilmente lo vorrebbe fare in treno e di giorno, in modo da osservare, sia pure in velocità, la famosissima valle del Nilo.

Pessima idea, l’impresa è ardua.

In effetti le autoritarie Autorità ferroviarie egiziane hanno deciso che gli stranieri possono viaggiare su quella linea solo di notte. Di giorno ciò non è possibile, forse per motivi di sicurezza. L’Egitto è complicato, ad Alessandria ci si può andare anche di giorno, ma a Luxor, no. Imperscrutabili motivi.

La cosa pare incredibile, ma è proprio così.

Le numerose Agenzie turisitiche di Piazza Tahir o quelle dei grandi alberghi non vendono biglietti agli stranieri per quella linea, di giorno. Per viaggiare di notte, quanti ne volete e viaggerete su un treno speciale, turistico, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 11

Tragico Cairo

Il Cairo è un inferno magmatico in cui nessun uomo ragionevole vorrebbe vivere. Dieci milioni di abitanti più altri cinque nelle vicinanze; un traffico feroce che va a velocità insensate, da non credere che qualcuno possa arrivare vivo a sera; difficilissimo attraversare le strade, bisogna buttarsi confidando che abbiano paura di rovinare la loro auto e che quindi non vi arrotino; pochissimi centimetri di pioggia l’anno ed il deserto vicino fanno sì che l’aria è densa come il latte e la visibilità minima, per via della polvere: quindi tutta la città, in ogni suo minimo angolo è coperta da un polverone giallastro.

[Pesantissimo Egitto] 

[Come andare a Luxor in treno]

Il turista dormirà in centro, vicino alla famosa piazza Tahir e al Museo Egizio, e si recherà alle Piramidi che sono ai margini della città. Curiosa cosa: guardando le Piramidi da est, dietro vi si vede solo sconfinato … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 0

Pesantissimo Egitto

L’Egitto è universalmente conosciuto anche per i dipinti nelle antiche tombe. Quei leggiadri omini e donnine di stanno sempre di profilo, abbronzati e ben fasciati in abitini candidi, fanno immediata simpatia: sembrano raffigurazioni di un paradiso bucolico, ordinato, gaio. Quasi dei fumetti di un bel mondo felice, anche se si parla di morte e di defunti. A fare da cotrappunto ai dipinti, l’immensità delle Piramidi come a testimoniare che un popolo così potente da fare le piramidi era anche così gentile da fare quei dipinti. Credo che sia per questo motivo che l’Egitto risulta simpatico all’opinione pubblica mondiale e che tutti volevano andarci.

Purtroppo non è affatto così e non lo è mai stato. E non mi riferisco ai recenti e tremendi fatti di Regeni.

No, l’Egitto è uno di quei posti maledetti dove l’autoritarismo, la sopraffazione dei deboli, il dispotismo, la disugaglianza, la lotta l’hanno sempre fatta da padrone.… Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 0