Tag: Santiago

Il necroturismo

Il necroturismo è una bellissima cosa ed il Viaggiatore Critico lo pratica con grande passione e costanza. Del resto i vivi sono a volte infastiditi dai turisti e poco propensi a lasciarsi osservare, mentre i morti si lasciano avvicinare tranquillamente e non chiedono nemmeno la mancia.

Vanno distinte due grandi categorie di necroturismo: il paleonecroturismo ed il neonecroturismo. Il primo, più banalmente, si occupa delle tombe degli antichi e si confonde con l’archeologia, la storia dell’arte, la museologia. Visitare antiche necropoli, ammirare le piramidi d’Egitto, studiare le tombe monumentali delle chiese barocche sono attività ovvie ed alla portata di ogni turista. Il neonecroturismo consiste invece nel visitare e frequentare i cimiteri moderni, ancora in funzione.

I cimiteri sono dei luoghi del tutto particolari, nel tessuto urbano delle moderne città. Sono una sorta di “luogo fuori dallo spazio” normale. Resistono all’omologazione selvaggia del sistema di vita globalizzato. Sono spazi chiusi, separati … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 10, 2020 3

Il Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago è certamente uno dei maggiori e più incredibili fenomeni turistici degli ultimi 30 anni in Europa. Lo sviluppo, la notorietà e i numeri che questo percorso ha raggiunto non hanno uguali.

La geografia la conosciamo tutti: oltre 750 km che vanno dalla mitica Roncisvalle sulla frontiera francese fino a Santiago de Compostela in Galizia. Tutti su percorso quasi dedicato ed abbondantemente segnalato con la famosa conchiglia del pellegrino. Altri cammini di Santiago si sono aggiunti negli ultimi decenni. La destinazione è sempre la stessa ma la partenza è dal Portogallo, dall’Andalusia, dalla Catalogna o addirittura da remoti paesi europei per arrivare a Roncisvalle.

Anche la storia è conosciuta. Pellegrinaggio famosissimo nel Medioevo era la terza destinazione religiosa dopo Roma e Gerusalemme. Occupata questa dagli arabi, Santiago divenne la seconda, forse la prima come affetto che i pellegrini gli tributavano. Andare a Santiago rappresentò per molti e … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 29, 2019 0

E’ il momento di andare a Cap Haitien

Questa città è un bel gioiellino, di eccellente bigiotteria, ridotto in cattivo stato, ma di grande  interesse. Haiti è uno Stato in assoluto sfacelo, da sempre e senza speranza di uscire da una miseria incattivita e pericolosa. Ma non per questo, (o forse proprio per questo) non offre al turista coraggioso degli aspetti di enorme interesse, difficili da trovare altrove. Cap Haitien è uno di questi aspetti: quasi vergine, con pochissimi visitatori (soprattutto stranieri residenti nel paese per scopi umanitari), ma ricchissimo di spunti per il viaggiatore accorto, esperto, interessato più al fatto umano che alla spiaggia. Cap Haitien è la seconda città di Haiti, facilmente raggiungibile in bus da Santo Domingo, la capitale della della Repubblica Dominicana  o da Santiago de los Caballeros. Ma anche dalla caotica capitale di Haiti, Port au Prince.

Cap Haitien conserva un bel centro storico fatto da strette strade su cui si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 14, 2017 0

Dove andare in Cile.

Cominciamo a dire prima dove non andare in Cile. Non conosco il nord arido e non ho nessuna voglia di andarci. I deserti non mi piacciono o, comunque, mi annoiano molto rapidamente. Non lo consiglio.

Andare al mare in Cile non ha molto senso. Il Pacifico è freddo e per niente pacifico;  quindi non sono possibili vacanze come nel Mediterraneo, ai Caraibi o in Brasile. E’ molto più simile al Mare del Nord. Ed in effetti, soprattutto d’estate, vi è spesso un nebbione da fare invidia al Delta del Po.

Le città hanno poco di interessante, Santiago compresa. Sono tutte molto giovani in quanto sono state distrutte più e più volte o dagli incendi o dai terremoti. Pochi e poveri i musei, con una bassa capacità di trasmettere le informazioni. Non ci sono luoghi particolarmente gradevoli nelle città: nè bei bar, nè giardini dove passare un pomeriggio, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 13, 2016 0

Misteri cileni

Ci sono alcuni aspetti di questo viaggio che mi sfuggono.

Quello economico, per primo. Il Cile è un paese abbastanza sviluppato. Non come l’insieme dell’Occidente, ma certo molto di più del resto del continente sudamericano. Sembra essere un paese serio, democratico; e per quanto flagellato dall’ideologia liberista, sembra godere di alcune compensazioni sociali importanti. Abbastanza ben organizzato, con servizi decenti. Ci si aspetterebbero quindi prezzi abbastanza bassi, rispetto a quelli europei, con una qualità delle infrastrutture modesta, ma accettabile.

La realtà mi ha colpito: è tutto il contrario. I prezzi sono del tutto comparabili con quelli italiani. Alcuni servizi di base sono anche piu’ cari (telefono, autostrade), ma le condizioni sono spesso lamentevoli. Il rapporto qualità/costo della vita è quindi ben peggiore di quello italiano. E’ soprattutto insoddisfacente il livello delle manutenzioni: tutto appare vecchio, malandato, precario, poco curato, un po’ sporco, un po’ squinternato. Dove vanno a finire … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 29, 2016 0

Sciare d’estate. In Cile.

L’unico luogo del mondo nel quale sia possibile sciare durante la nostra estate e’ il Cile. Gli sciatori accaniti troveranno pane per i loro denti. Si dice che la qualitò della neve sia ottima.

Ma si aspettino grandi differenze con le Alpi. Non sulla neve, ma su tutto il resto.

Le zone dove è possibile sciare sono numerosi, ma le stazioni, in generale sono molto piccole, ristrette.  Non vi sono comprensori sciistici, ma, Centros de Sky, composti da pochi e corti impianti e qualche pista. E più che di piste si può parlare di grandi campi di neve su cui sciare. Questi centri, anche se vicini, non sono interconnettati; quindi uno resta confinato su quelle poche piste per tutta la giornata. Ci sono  cannoni, skilift e seggiovie ma non cabinovie o teleferiche. Le distanze coperte dagli impianti di risalita sono modeste. La neve è ben battuta. Si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 12, 2016 2

Mercati mondiali

Il Viaggiatore Critico ha notato, come avranno fatto in molti, la profonda modificazione che hanno avuto certi mercati alimentari delle grande città. Quegli edifici, spesso di architettura elegante e leggera, fatti di ferro, ai tempi della Torre Eiffel; oppure di nervature di cemento, se più recenti. Posti sempre nelle zone centrali delle città dove il popolo andava a rifornirsi di verdura, frutte, grani e, quando possibile, carne e pesce.  Luoghi in antico pieni di confusione, spesso di sporcizia, di gente di bassa lega. Sembrava veramente di essere al mercato. Io li visito spesso, mi piacciono e mi piace vedere la verdura esposta: da un sacco di informazioni sulla città.

Poi sono arrivati gli urbanisti, gli architetti, gli assessori, gli imprenditori. In poche parola: la turistificazione. Probabilmente il primo caso è stato Les Halles di Parigi, poi hanno seguito tutti gli altri.  Cosa sono diventati?

In quasi tutti i casi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 7, 2016 0