Alloggio gratis
Le cose si stanno complicando per i poveri turisti e viaggiatori. Non so se avete notato, ma i costi degli alberghi stanno diventando dolorosi. Ed andare in giro con l’assillo costante del conto del dormire si fa stressante; si rischia di perdere il piacere del viaggio. Per mangiare ci si può anche arrangiare in qualche modo, almeno per colazione e pranzo. Ma per dormire si vorrebbe anche qualcosa di decente; dopo una giornata passata in giro, ritrovarsi in un albergo brutto e squallido è deprimente. Se si cerca un po’ di conforto, lo si finisce per pagare molto caro. Spesso, troppo.
Bisogna quindi ingegnarsi. Gli ostelli sono scomodi e vanno bene per età verdi, passate le quali sono di difficile frequentazione. Il couchsurfing non può essere una soluzione. Sapete tutti cosa sia: su una piattaforma si chiede ospitalità per certi giorni in una certa località. E qualcuno te la da. … Continua a leggere...
Fair Trade, la trappolona del Commercio Equo e Solidale.
Chi viaggia nei paesi tropicali finisce quasi sempre per interessarsi ai prodotti tipici di quel mondo; quelli che un tempo venivano chiamati “i coloniali”: caffè, cacao, zucchero di canna, tè; oppure la frutta fresca tropicale ed i suoi succhi. Quei prodotti saranno cari al viaggiatore che li associa con le sue passate e, spera, future, vacanze esotiche.
Ecco, tale viaggiatore è pronto a cadere nella trappola del “Fair trade” o “Commercio Equo e Solidale”. Tutti sanno di che si tratta: sono articoli, alimentari o no, prodotti e commercializzati rispettando certe norme etiche, economiche, ambientali ben definite in un gran numero di documenti largamente condivisi ed accettati. Un sistema di verifica e controllo è mantenuto in funzione per assicurare il consumatore che tali norme virtuose siano rispettate. Per quanto il sistema si occupi anche di aspetti ambientali, il punto centrale del Fair Trade risiede nella ricerca del miglioramento delle condizioni di … Continua a leggere...