Moldavia
Alla fine il Viaggiatore Critico ci è andato. Ci ha pensato a lungo, si è informato, ha aspettato il momento opportuno e poi ci è andato. Senza aspettative, senza programma (al solito), senza sapere bene quel che cercava. Ci è andato perché aveva voglia di andarci, senza un motivo, anche se la voglia di andarci è un motivo più che sufficiente. Che ci vai a fare? Non lo so, intanto ci vo, poi ti dirò. Allora vacci! E c’è andato. Ma dove?
In Moldavia. In cerca di donne, si penserà subito, vista la nomea che si è creata intorno alle donne di quel paese. E fa dispiacere che le cose siano andate così, perché saranno donne come ovunque, che cercano di cavarsela come possono. Ma sono bionde e sono belle, quindi le cose sono, insieme, più facili e più difficili. No, niente ricerca di donne. Una settimana, con macchina a … Continua a leggere...
Semplicemente Transnistria
Un posto strano, una storia bizzarra, un insieme di vicende ai confini della storia e della geografia. La fine dei Balcani e l’inizio delle steppe slave. Sorprese ed emozioni. Tutto ciò è la Transnistria, e questa è la visita del Viaggiatore Critico, durata solo alcune ore, di grande intensità.
Sono indispensabili un po’ di spiegazioni, se no ci si capisce ancor meno di quel poco che si potrà capire.
Siamo sul confine fra la repubblica Moldava e l’Ucraina, lungo il fiume Dnestr. Sono lande grandi, un po’ desolate, poco abitate, spazi di manovra dei grandi imperi: russo, ottomano, austriaco. Prima ancora i romani. I popoli moldavo, ucraino, bulgaro, russo, ebreo si accavallano, si giustappongono, si sostituiscono, poco si mescolano; conservano la loro identità, nei secoli. Il pendolo della storia oscilla instancabile, nella pianura. I moldavi parlano romeno e guardano ad ovest, a Bucarest ed all’Europa; gli ucraini parlano slavo e … Continua a leggere...