Dove si, dove no.

Prima qualche post sui mali del turismo: turisti screanzati, vecchi pellegrini e recenti turisti, la morte del turismo, la calamità delle crociere, il turismo solidale,

Poi il luoghi, in ordine alfabetico.

Arezzo, alla fiera dell’Antiquariato. No grande.

Argentina. Patagonia, è difficile ma emozionante. Buenos Aires, direi di no. Interessante il Delta del Tigre. Enorme e vuoto, tutto il resto.

Austria: Bad Gastein: piacevoli ed interessanti, le terme. La ciclovia della Drava: bella soprattuto la prima parte e la Ciclovia del Danubio: la più famosa al mondo, a volte noiosa. Ma in generale è un paese un pò asfittico, direi quasi di no.

Balcani. Un si molto convinto, per le atmosfere. Anche per la Macedonia, un pò meno per Skopje. Molto consigliati anche i laghi di Ohrid e di Prespa.

Barcellona. Assolutamente no.

Bicicletta. Ciclovia della Drava si, Ciclovia del Danubio forse, Delta del Po si.

Brasile. La gente si, i luoghi forse, la cucina no. L’Amazzonia, si. Ma si anche per la Ayahuasca.

Bulgaria. Certamente si, per la gente, la cucina, l’atmosfera, Kovachevitsa, Plovdiv. Dei dubbi sul Mar Nero.

Canada. In Quebec, si, per curiosità. Montreal e Quebec City, si, senza troppe aspettative. Il Quebec profondo, un altro mondo, si. A Nord sarebbe forse bello andarci, ma è difficile.

Capo Verde. Brava, si. Fogo, no. Non bevete il vino di Achada Grande.

Caraibi. Un si enorme a Marie Galante e a Barbuda. Un si moderato a Santo Domingo. Un si con molte condizioni a Cuba e Dominica. Un deciso no a Guadalupa, Martinica, Antigua, Saint Martin. Comunque un luogo dalla storia difficile e pesante.

Cile. Viaggio difficile e con punti oscuri; no le città, il mare, il nord; ma si Chiloè, le valli andine e siiiii Patagonia. Forse per sciare.

Comacchio. Delizioso.

Corea del Nord. Varrà la grande pena di andarci? C’e’ chi dice di si.

Croazia. A Susak, si, altrove proprio no. Peccato per Dubrovnik che fu bellissima.

Cuba. Poco interessante ad esclusione della musica e del sesso.

Danubio e le sue crociere: molto care, devono essere anche un pò monotone. Meglio in bici.

Delta del Po. Un si entusiasta, meglio in bici, anche d’inverno.

Egadi, Levanzo. Un si di cuore.

Egitto,  Il Cairo  e Alessandria. Semplicemente, no.

Ercolano. Grandezza e bassezza.

Estonia. Moderato interesse. Castello di Kuressaare, si.

Finlandia, certamente si.

Firenze. E’ fasulla!!

Fuerteventura, Canarie. Solo da un lato, Ma la spiaggia di Cofete è eccezionale.

Gabon e Lambarenè. Solo se con tempo, molta curiosità antropologica e molti soldi.

Georgia. Si grande alla Svanezia, ni a Tiblisi.

Grecia: Creta, il lato sud. Particolarissima Kassos. L’ultimo paesino a nord, Psarades, un si emozionato.

Haiti. Difficile, difficile, ma di grande fascino! Anche Cap Haitien.

India. Direi proprio di no, nemmeno per la spiritualità. Si convinto per il Sikkim.

Isernia, museo del paleolitico. Certo, ma potrebbe essere molto di più.

Isola del Giglio, si, ma ci sono molti problemi ambientali risolvibili.

Libano. Troppo complicato e rovinato. Ma si per la cucina e la pasticceria.

Macedonia. Un si convinto, per le atmosfere, i laghi, un pò meno per Skopje.

Maremma. No, grazie.

Marocco. No e no.

Mauritania. A vedere gli schiavi?

Melilla, per un viaggio antropologico.

Pellestrina. Come dire no al paradiso?

Pitcairn, l’isola del Bounty. Se avete il tempo e i soldi…

Polo Nord; gli abissi di follia del turismo.

Portogallo. Lisbona: si, di corsa, ma anche tutto il paese per il suo fascino e la sua architettura. Da conoscere i ristoranti e per mangiare le ghiandeMadeira: un si convinto. Azzorre: direi proprio di no, nemmeno l’Isola di Flores, ma si a l’Isola di Corvo,  è emozionante. Qui un riassunto.

Prato, per il Pecci, ma non sempre.

Riviera Romagnola. No e poi no, con la grande eccezione del Museo di Verucchio.

Rovereto. Delizioso, ma ectoplasmatico.

Sao Tomè e Principe. Molto interessante, anche se con una storia difficile.

Sardegna in bici. Dura ma certamente si.

Sikkim. Un si certo.

Slovacchia. Si ai Monti Tatra Bassi e no a quelli Alti.

Spagna. Per il prosciutto, no; per las tapas, si. No al Rocio o alla Fiera di Siviglia. Complicato esprimersi sulla corrida.

Sudamerica. Infelicità e monotonia. Ormai non ci va più nessuno.

Svanezia. Senza pensarci un attimo: SI.

Trentino. In generale no, ha perso l’anima. Passo Coe, (Folgaria) no, è ridotto troppo male. Un bel si per la Forra del Lupo a Serrada, Folgaria. A Rovereto, mah…. A Lavarone sulle tenui tracce di Sigmuned Freud.

Turchia. Molto complesso, un si a Chatal Huyuk e Konya.

Turismo solidale. NO, NO, NO

Ucraina. Posto molto interessante.

Ungheria. Si per le terme e il vino. Soprattutto per le piccole terme.

Venezuela, Penisola di Paria. Bello ma se ne esce vivi?

Vietnam. Proprio no, ma si per la cucina .

 

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