Categoria: Vivere all’estero

Mollo tutto e vado a vivere all’estero.

Ecco il sogno degli italiani, martoriati dalla vita di sempre peggior qualità che il paese offre loro. Ma, soprattutto, per sfuggire alla noia di una vita senza più alcun sapore.

Ed allora l’estero assume i contorni dorati della libertà, di una vita piena, della possibilità di sfuggire alle catene nazionali. Tutto è nuovo: nuova lingua, nuove abitudini, nuovo lavoro, nuova città, nuove persone da conoscere. Finalmente si respira! Ma dove andare a vivere all’estero?

Se poi la meta è esotica si raggiunge l’orgasmo dei desideri: una vita in ciabatte, al mare, sempre al caldo. Si presume infine che in quei paesi sottosviluppati un italiano, per la sua solo presenza, riesca a risolvere tutti i problemi in un attimo e gli basterà lavorare una oretta al giorno. Il resto nell’amaca con un daiquiri in una mano e una chiappa di mulatta nell’altra.

Questo è un blog di viaggi, non di fuggiaschi all’estero. Ma viaggiando di italiani residenti se ne trovano molti e qualche osservazione su di loro e sulla loro vita è giunta anche in questo blog. Qui si parla di alcune categorie di residenti all’estero.

Vivere a Santo Domingo

Il grande sogno di moltissimi. Realizzato da molti, che poi si trovano a vivere in un paese pericoloso e maleducato, lottando per la sopravvivenza economica e rimanendo chiusi in casa (quando non sono negli ingorghi stradali) per paura delle rapine.

Vivere in Giappone

Tutt’altra cosa il Giappone, grande economia, sicurezza e gentilezza. Ma enormi problemi di comprensione non solo linguistica, ma soprattutto culturale.

E vivere in Egitto?

Qualche osservazione minuta da chi ci vive.

La sindrome del defiscalizzatore italiano all’estero

Una strana sindrome si aggira fra i pensionati italiani residenti in Tunisia; fra quelli che sono lì per defiscalizzare, cioè per percepire il lordo della propria pensione. Ciò può avvenire grazie al combinato disposto delle legislazioni italiana e tunisina. Bisogna passare almeno 183 giorni di ogni anno solare in Tunisia, avendovi la residenza e lo Stato Italiano rinuncia, buono buono, a tassare la pensione che cadrà intera nelle tasche del fortunato emigrato, senza che lo Stato Tunisino accampi che pochissimi diritti su quei soldi.

La sindrome ha differenti gradi di perniciosità; la sua evoluzione è facilmente verificabile sui social. E’ probabilmente la prima sindrome la cui diagnosi si basa più su un esame attento dei post dei pazienti su Facebook che su una visita clinica o su una serie di esami di laboratorio. E’ palesemente una sindrome 2.0 e il suo nome è “Sindrome del defiscalizzatore bollito” o SiDeBo. Eccone … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 27, 2026 2

Vivere in Tunisia

Alcune migliaia di pensionati italiani hanno deciso di trasferirsi stabilmente in Tunisia. Perché? La legislazione tunisina non tassa le pensioni degli stranieri o lo fa in misura modestissima, in caso di livelli di redditi assai alti. Le sole condizioni sono di affittare annualmente casa, aprire un conto bancario in euro, prendere la residenza. Da parta sua lo Stato italiano non tassa le proprie pensioni se il beneficiario passa più di 183 giorni all’estero. Quindi il pensionato italiano che si trasferisce in Tunisia e vi passa almeno la metà di ogni anno riceve la sua pensione lorda e non netta. La riceve sul conto in Tunisia dove la spende o la rimanda in Italia, con minime spese bancarie. Un sollucchero per la genìa italiana, così appassionata di evasioni ed elusioni fiscali. Quindi molti lo fanno. Vanno soprattutto ad Hammamet, ma anche a Sousse, Djerba, Monastir, Mahdia; alcuni, pochi, a Tunisi, troppo … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 13, 2025 7

Stupefacente storia mediterranea

Il Viaggiatore Critico va spesso nella località marittima di Tabarka, nel nord della Tunisia, proprio al confine con l’Algeria. Va in un gradevole alberghetto e si aggira per le montagne retrostanti, godendo la frescura estiva, mangiando un insospettabile cinghiale pur in ambiente mussulmano e cercando oggetti artigianali nei pregiati legni della zona.

Chiacchierando con questo e con quello, si è imbattuto nella seguente curiosissima storia poi verificata su prestigiose fonti storiche quali Wikipedia.

Già subito dopo l’anno 1000 Pisa era molto attiva nei traffici marittimi e nella loro difesa contro i pirati provenienti dal nord-Africa. In una delle incursioni contro i pirati riuscì a prender possesso di porzioni di terra nell’attuale Tunisia, fino a che il bey di Tunisi, nel lontanissimo 1087, per evitare un eccessivo contatto fra i suoi sudditi e gli infedeli (per di più pisani, vedasi quel che ne pensava Dante, mica tanto tempo dopo) … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 6, 2024 1

Uomini e donne a Tokyo

Marco Bi aggiunge un altro capitolo della sua esperienza di abitante di Tokyo: ” Uomini e donne a Tokyo “. I due precedenti articoli sono qui e qui.

I rapporti personali fra uomini e donne a Tokyo, come nelle nelle altre grandi città sono sovente caratterizzati da due elementi: gran quantità e una generale superficialità; in una metropoli di 30 e passa milioni di abitanti come Tokyo, questi aspetti sono ovviamente ben presenti.

Se si conosce la lingua, socializzare a Tokyo è relativamente facile: eventi, appuntamenti, mostre, locali notturni, amici di conoscenti, colleghi, sono tutte occasioni valide per venire in contatto con facce nuove, mentre le nuove tecnologie stanno ulteriormente oliando questo meccanismo.

Anche se la lingua giapponese fosse fuori dalla nostra portata, per la legge dei grandi numeri, di possibilità ce ne saranno sicuramente.

La facilità di conoscere persone crea una sorta di superficialità nei rapporti che si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 30, 2020 3

Regole giapponesi

Marco Bi continua ad affascinarci con le sue analisi della società giapponese. Oggi si parla di regole giapponesi. Qui il primo articolo.

L'inchino è una delle principali regole giapponesi di educazione.

Come già osservato, il Giappone, avendo goduto di un lungo periodo di isolamento con influenze limitate dall’esterno, è riuscito a mantenere una società omogenea, che è stata un potentissimo collante per garantire l’armonia sociale all’interno del paese.

Andiamo per ordine.

In Giappone, non esiste una religione pervasiva come quella cattolica in Italia, bensì esiste una religione “leggera” come lo scintoismo (che tra l’altro non ha dogmi), la quale non insegna ciò che sia sbagliato fare (perché se no si va all’inferno), ma ciò che sia meglio fare per raggiungere una pace spirituale, ed uno di questi insegnamenti è quello di offrirsi per aiutare il prossimo, mettendo quindi il bene comune come via per raggiungere indirettamente il proprio benessere, evitando il conflitto (in estrema sintesi: “se stiamo bene … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 9, 2020 0

Vivere a Tokyo

Marco Bi, un lettore del blog, ci manda questo interessantissimo articolo sul vivere a  Tokyo, lasciandoci con la voglia di saperne di più. (qui e qui)

Il Giappone si è aperto al mondo nella seconda metà del 1800 in concomitanza con la restaurazione Meiji: fino ad allora, il paese insulare era rimasto al riparo da quasi ogni influenza che provenisse dal di fuori dei patri confini. Ciò significa che culturalmente, l’arcipelago – che rimane tutt’ora ampiamente omogeneo nella composizione della società – ha potuto proteggere la sua cultura intatta fino a relativamente poco tempo fa, rimanendo in una sorta di “medioevo” prolungato.

Non sorprende quindi che, ancora nel 2020, il Giappone conservi tratti unici, antichi, quasi mitologici, che agli occhi di un occidentale sono senza dubbio misteriosi. Come paragone basti pensare che lo sviluppo della civiltà, scienze, economia, ecc. registrato in Europa dalla fine del medioevo ai giorni … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 2, 2020 0

Cadice

Anni fa il vostro Viaggiatore Critico decise di andare a vivere a Cadice. Questa decisione fu presa per tre motivi: quello immediato fu l’ennesima lite familiare; quello di base fu l’esserci passato per caso anni prima ed esserne rimasto folgorato; quello aggiuntivo fu l’aver letto la notizia che il centro di Cadice ha il maggior numero di bar per abitante di tutta la Spagna. Ed il bar, in Spagna, è il centro del mondo, con le sue tapas.

Quindi andò a Cadice, affitto un appartamentino, comprò una bicicletta da Decatlon e visse per 100 giorni esatti in quella città. 100 perché poi si ruppe le palle e se ne andò a Montreal.

Furono 100 giorni intensi, vide e scoprì mille cose. Poté vivere faccende che aveva solo sentito dire da lontano; scoprì aspetti molto interessanti, capì una quantità di cose. Ma poi alla fine, se ne venne … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 24, 2020 0

Vivere all’estero

La globalizzazione ha vinto, siamo ormai tutti cittadini del mondo e potenzialmente liberi di andare a vivere all’estero; là dove vogliamo; ormai ci siamo spogliati delle ristrettezze dei patri confini!

Verissimo, ma dove andiamo? Chi è nato nei paesi poveri non ha dubbi! Va nei paesi ricchi. Ma chi è nato nei paesi ricchi, che fa? Il Viaggiatore Critico è una vita che si sta facendo questa domanda e non è ancora riuscito a darsi una risposta. E sta perdendo la speranza di trovarne mai una.

Vediamo i luoghi che ha preferito per vivere all’estero. La città più bella e più piacevole che abbia mai visto ha un dolce nome: Rio de Janeiro. Paesaggi stupendi, mare meraviglioso, vita frenetica, gente simpatica, un grande paese, molte cose da fare, prezzi abbordabili, non manca niente (buona cucina a parte). Il brasiliano si impara facilmente. Ma gli … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 20, 2020 12

Gli italiani all’estero ed i turisti

Al turista italiano può capitare di incrociare, durante i propri viaggi, altri italiani che sono stabilmente residenti nel paese visitato. Questo fatto è assai probabile, dal momento che l’emigrazione italiana nel mondo è, storicamente, enorme (anche se ce ne vogliamo dimenticare, in questi periodi bui). Alcuni turisti rifuggono dall’inconro con altri italiani (sono in viaggio anche per dimenticarseli, almeno per un momento); altri, invece, amano riconoscerli e scambiarci due parole nella lingua materna.

Le due categorie, turisti e residenti, non sono molto compatibili, a dire la verità. I primi sono attratti dai residenti ed a volte ne sono addirittura affascinati: parlano la lingua locale, sanno tutto, si muovono con agilità. I residenti sono invece un po’ annoiati dai turisti che fanno sempre le stesse domande e non sanno mai niente. Li trovano fastidiosi ed impiccioni. Difficilmente verrà loro in mente di invitarli una sera a cena a casa propria. Mentre … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 22, 2019 3

L’oasi di Tozeur zoppica

Le oasi sono una delle meraviglie del mondo. Quella di Tozeur è una delle piu’ belle per dimensioni, organizzazione, storia. E’ nel sud della Tunisia. Fu citta’ romana, tappa dei commerci nord africani, citta’ medievale di primaria importanza, culla di scuole filosofiche. Ora é tappa di un turismo cialtrone e distratto che passa accanto ad un tesoro, senza nemmeno accorgersene. Fa male al cuore.

Tozeur sta sul margine di una conca. Sul fondo giace una enorme distesa di sale, il Chott el Djerid, altra meraviglia da visitare con raccoglimento. L’acqua, proveniente dalle montagne dell’Atlante sgorga sul lato della conca e, prima di finire sul fondo salato, da vita all’imponente palmeto di Tozeur: 1000 ettari con 400.000 alberi.

Il contrasto fra i dintorni montuosi e riarsi o con il Chott piatto e bianco di sale, é scioccante. La macchia del verde dell’oasi é una gioia per gli occhi. Passeggiare fra le … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 10, 2019 0