Categoria: Vivere all’estero

Mollo tutto e vado a vivere all’estero.

Ecco il sogno degli italiani, martoriati dalla vita di sempre peggior qualità che il paese offre loro. Ma, soprattutto, per sfuggire alla noia di una vita senza più alcun sapore.

Ed allora l’estero assume i contorni dorati della libertà, di una vita piena, della possibilità di sfuggire alle catene nazionali. Tutto è nuovo: nuova lingua, nuove abitudini, nuovo lavoro, nuova città, nuove persone da conoscere. Finalmente si respira! Ma dove andare a vivere all’estero?

Se poi la meta è esotica si raggiunge l’orgasmo dei desideri: una vita in ciabatte, al mare, sempre al caldo. Si presume infine che in quei paesi sottosviluppati un italiano, per la sua solo presenza, riesca a risolvere tutti i problemi in un attimo e gli basterà lavorare una oretta al giorno. Il resto nell’amaca con un daiquiri in una mano e una chiappa di mulatta nell’altra.

Questo è un blog di viaggi, non di fuggiaschi all’estero. Ma viaggiando di italiani residenti se ne trovano molti e qualche osservazione su di loro e sulla loro vita è giunta anche in questo blog. Qui si parla di alcune categorie di residenti all’estero.

Vivere a Santo Domingo

Il grande sogno di moltissimi. Realizzato da molti, che poi si trovano a vivere in un paese pericoloso e maleducato, lottando per la sopravvivenza economica e rimanendo chiusi in casa (quando non sono negli ingorghi stradali) per paura delle rapine.

Vivere in Giappone

Tutt’altra cosa il Giappone, grande economia, sicurezza e gentilezza. Ma enormi problemi di comprensione non solo linguistica, ma soprattutto culturale.

E vivere in Egitto?

Qualche osservazione minuta da chi ci vive.

Attrazione fatale fra dominicani ed italiani.

Ci devono essere motivi profondi che spiegano l’attrazione che quest’isola di Santo Domingo esercita sugli italiani. Di alcuni motivi, più superficiali, se ne è già parlato nel post sugli italiani a Santo Domingo . Ma non bastano le donne belle e facili,  la mancanza di un trattato di estradizione,  il clima buono, l’aria dei Caraibi, o la presenza di certe meravigliose spiagge.

Tutto ciò non è sufficente a spiegare l’icapricciamento degli italiani per questa parte d’isola condivisa dalla Repubblica Dominicana con Haiti. Vi deve essere altro.

A Santo Domingo vi e’ una quasi totale mancanza di regole. Ognuno fa quel che vuole. Le leggi sembrano essere poche,  semplici,  facilmente aggirabili e la corruzione risolve quasi tutto. La stessa applicazione delle leggi sembra essere del tutto arbitraria e soggetta agli umori della persona che la deve applicare o al clima di quel giorno. Un incubo per i ligi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 14, 2017 4

Italiani di Santo Domingo

Vi è di tutto: latitanti, pensionati tristi, morti di fame che non riescono ad andarsene, puttanieri, pedofili, fascisti, razzisti, leghisti, mafiosi, camorristi, ndranghetisti, settantenni affetti da satiriasi, pizzaioli, albergatori, affittacamere, ristoratori sedicenti di lusso, ma, soprattutto, contaballe, sbruffoni, sborroni, inattendibili, logorroici, bugiardi senza limiti.

Uno zoo incredibile. Dice che sono 200.000 gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana (comunemente chiamata Santo Domingo), ai quali si aggiungono i turisti occasionali con permanenza di più o meno lunga durata e frequenza (c’e’ chi ci passa tutte le ferie che ha). In certe zone sono densissimi; alcune località sono frequentate dai meridionali, altre sono colonie dei veneti.

In pochi giorni ho conosciuto: un sopravvissuto della banda del Brenta ed un carabiniere che dava loro la caccia; entrambi in pensione vivono ignorandosi, uno accanto all’altro. Uno che 20 anni fa si faceva i furgoni blindati. Un pugile lombardo affiliato ad una cosca calabrese. Un saldatore … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 23, 2017 9