Migrantour

In questa epoca nella quale il tema dei migranti sembra esser diventato il centro del mondo, il Viaggiatore Critico segnala una iniziativa turistica che li vede impegnati, come guide turistiche nelle città che sono venuti ad abitare.

L’iniziativa è abbastanza curiosa e può attirare l’attenzione di qualcuno. Nasce nel mondo eticamente molto opaco del “turismo solidale” di cui abbiamo già parlato, indicandone le profonde contraddizioni.

Anche nel caso del Migrantour ci sono di mezzo le solite ONG; sempre alla ricerca di un qualsiasi pretesto per chiedere dei finanziamenti per andare avanti e pagare il personale, ormai precario da decenni. In questo caso il donatore di fondi caduto nella trappola è l’Unione Europea con le sue linee di finanziamento per l’integrazione.

E’ stato quindi montato il solito circo di progetti, studi, pubblicazioni, siti web, bollettini, riunioni, reti plurinazionali, viaggi e scambi. Insomma, tutto il classico blabla che finisce per costare … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 3, 2018 0

Per la prossima volta

Avete passato o state per passare, ancora una volta, delle vacanze esecrabili? Vi spennano in cambio di servizi da centro di accoglienza immigrati? Non vedete nulla perchè sempre immersi in una folla sudata ed appiccicosa? E’ perchè non seguite il Viaggiatore Critico.

Ecco delle idee per la prossima volta che volete partire.

Costi bassi, Europa, auto propria. I Balcani. Sono la nuova frontiera del turismo europeo. Ci si sta benissimo, si mangia bene, si spende poco, la gente è molto gentile ed accogliente. I luoghi sono poco frequentati dal turismo sborrone ed il livello di sicurezza personale è molto alta (contrariamente a quello che pensano gli italiani). Gli inconvenienti sono la mancanza di lingue in comune e le non molte cose da vedere. E’ soprattutto un tursmo di sensazioni, di atmosfere. Quel che salta principalmente agli occhi è l’aria di passato, anche del nostro passato: scorre … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 29, 2018 1

I turisti israeliani in Patagonia

Una polemica si aggira da alcuni anni nel turismo patagonico. E non sembra accennare a placarsi. Il punto è molto semplice: esercenti turistici, trasportatori di turisti, guardiani dei numerosi parchi, altri turisti, le persone in generale si lamentano fortemente dei modi maleducati, arroganti, indisciplinati, altezzosi, provocatori, sprezzanti, rumorosi, incivili, truffaldini e anti-ecologici che dimostrano i turisti israeliani in tutto il Cono Sur: Argentina, Uruguay e Cile. Soprattutto in Patagonia che è una dello loro mete preferite.

Ma chi sono questi turisti israeliani? Pare che sia abitudine diffusa, in Israele, che i giovani, dopo il lungo servizio militare, si prendano una lunga vacanza, per poi incominciare l’Università. Quindi dopo aver fatto tutto quello che hanno l’abitudine di fare alla popolazione civile palestinese, posano il fucile e si ritrovano negli sconfinati spazi della Patagonia.

(Un’altra loro meta molto frequentata è la Georgia ed in particolare le spettacolari montagne … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 21, 2018 0

Vedere un viaggio

Nei ricordi i viaggi si mescolano, si sovrappongono, si intersecano e si confondono. Non ci si rammenta più bene dove era cosa, con chi e quando. Gli episodi si diluiscono in contesti brumosi. Viaggio dopo viaggio la mente smette di catalogare per data e per luogo; di disporre il tutto sulla linea temporale e sulla carta geografica. Si lascia trasportare nello zabaione dei frammenti di ricordi. Rammento una bellissima città che cerco da anni senza riuscire a ritrovare. So solo che sta in Spagna. Ho in mente delle struggenti immagini di un ponte romano che non so più se sta in Umbria o in Provenza. Dopo anni passati a domandarmi dove fosse, ci sono ricapitato, per caso. Ero felicissimo, ma purtroppo me lo sono dimenticato di nuovo. Sogno luoghi che finiscono nel cassetto delle immagini dei viaggi, aggiungendo confusione a confusione. Ci sono angoli della mia città che non so … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 15, 2018 0

Una bellissima esperienza in Brasile

Ebbene, sì! Una delle peggiori esperienze fisiche che ci succedono, il vomito, può invece entrare a far parte di una bellissima esperienza e si può trasformare in vicenda desiderata, invece che detestata.

Tutto ciò succede soprattutto in Brasile, ma anche nel resto dei paesi amazzonici. La cosa è interessantissima e può meritare un viaggio, nonostante tutto quello di terribile che ho detto sul Brasile ed il Sudamerica qui, qui e qui.

La faccenda si basa sulla ayahuasca. Si tratta di una liana amazzonica il cui decotto insieme ad alcune altre erbe, provoca delle vivissime allucinazioni visive. Il bello è che non da assuefazione, disturbi della personalità od effetti collaterali. Salvo, appunto il vomito e, a volte, un pò di diarrea. Ma questo vomito è gradevole, è una liberazione del corpo e lo si fa volentieri; non è accompagnato da quei tremendi conati che accompagnano le indigestioni … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 13, 2018 17

Freud e Musatti in Trentino

Questo post prende spunto da quest’altro (di un interessante blog che consiglio) sulle vacanze che Sigmund Freud passava sul Lago di Lavarone, in Trentino. Vi andò molte volte fra il 1900 ed il 1923.  Nel corso della prima visita si emozionò moltissimo e ritenne che Lavarone fosse il sud (rispetto a Vienna, in effetti lo è). Disse anche che il loro cuore di nordici andava verso quel punto cardinale. (Non solo il cuore, aggiungerebbero gli italiani che, da almeno un paio di millenni e mezzo, si ritrovano invasi dai tedeschi: a volte con le lance, a volte con i panzer, a volte con i camper. Ma questo è un altro discorso). Del resto è noto il grande amore che i tedeschi hanno per i laghi, non si è mai ben capito per quale motivo; a me fa molta malinconia tutta quell’acqua che vorrebbe essere mare, ma non può … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 9, 2018 6

Non come in Croazia

La Croazia è un eccellente esempio di come non fare turismo. Si veda questo articolo sulla stupenda città di Dubrovnik, di estrema bellezza, e di come sia stata prostituita in favore dei turisti. Fino a perdere l’anima, oltre ai propri abitanti. La stessa cosa che avviene a Venezia, a Barcellona, in Trentino ed in mille altri luoghi.

Il turismo in Croazia cominciò intorno al 1966, quando la buonanima del Maresciallo Tito aprì la Jugoslavia all’entrata degli europei occidentali. I primi avventurosi trovarono il meraviglioso mare della Dalmazia ed un popolo povero che si faceva in quattro per offrire qualche stanza e qualche cibo agli inaspettati visitatori. Pionieri gli uni nel turismo e gli altri nell’accoglienza; si arrangiavano come potevano, spendendo poco i primi (soprattutto italiani e gli immancabili tedeschi) ed incassando molto i secondi; ciascuno con il proprio metro. E tutti soddisfattissimi, nonostante la precarietà di tutta la faccenda, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 6, 2018 0

Sono poche le differenze fra pellegrini e turisti

Si fa normalmente risalire l’inizio del turismo all’epoca in cui Goethe e gli altri suoi pari scendevano in Italia, curiosi di visitare i monumenti e le opere d’arte classiche e rinascimentali. Facevano un lungo giro turistico che durava mesi, se non anni, e che  veniva chiamato Gran Tour. Venivano con quell’aria un pò boriosa del nordico vuol comparare le antiche bellezze  con i corrotti abiti dei discendenti di coloro i quali quei capolavori avean prodotto.

Non è così, l’inizio della storia del turismo. E’ ben più antico e cominciò con il chiamarsi pellegrinaggio; per quanto quest’ultimo fosse del tutto simile all’attuale turismo. nel bene, ma soprattutto nel male. Si andava a Roma, a Gerusalemme, a Santiago di Compostela, in molti altri luoghi che conservassero reliquie e ricordi religiosi. Si diceva di farlo per devozione oppure per espiazione, per scontare un peccato.

In realtà lo si faceva soprattutto per levarsi dalle … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 2, 2018 0

Il continente perduto

Ci fu un lungo momento, decenni fa, durante il quale il continente sudamericano era di moda, amato, desiderato. Per i giovani un lungo viaggio nelle sue terre era quasi indispensabile. Il calcio del Brasile, le sue donne (Florinda Bolkan, i culi delle danzatrici di samba al carnevale di Rio), la sua musica (Vinicius de Moraes, Toquinho); Cuba e la sua rivoluzione con El Che Guevara; i libri di Castaneda in Messico, quelli di Garcia Marquez in Colombia (quanti locali italiani si chiamarono Macondo?), Borges e Amado; la cocaina, il peyote, la marijuana. Il reggae, gli Inti Illamani. Kingston e Cuzco. L’emozione per Allende, lo sdegno per i golpisti assassini in Argentina ed in Cile. Il dolore delle guerre civili in Centro America. Sendero Luminoso, i Sandinisti. In Italia non si parlava d’altro, in tema di turismo.

Molti vissero anni intensi di amore, interesse, rabbia, coinvolgimento e fascinazione per quel … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 30, 2018 4

Il turista e la corrida

Tema di infinita complessità dove si incrociano e spesso si scontrano argomenti diversissimi. Talmente complesso che la ragione si perde e la polemica degenera regolarmente negli insulti. Questa è la corrida; ancor più complesso, il tema quando ad assistervi sono dei turisti, che, per definizione, non capiscono niente della faccenda.

A volte la Spagna, normalmente ritenuto il paese più simile all’Italia (credo a torto), mostra aspetti di difficile comprensione.

Cominciamo col dire che la corrida è certamente uno spettacolo barbaro ed incivile che non ha niente a che vedere con questo secolo. E gli spagnoli mostrano di essere barbari ed incivili; come in quella festa paesana durante la quale buttano una capra viva dal campanile (ora è di panno, ma solo da pochissimi anni).

Ma dobbiamo anche aggiungere che la corrida è lo spettacolo più spettacolo che esista. Lo sviluppo di tutti gli altri spettacoli è abbastanza prevedibile: non … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 9, 2018 0