La temibile francesinha

Se in fatto di cibo venisse usata la parola kitsch, questo piatto se la meriterebbe a pieno titolo. Si tratta della francesinha, piatto tipico di Porto; è una delle manifestazioni nelle quali la cucina portoghese da il peggio di se stessa. Pare un incubo gastronomico; a vederla in foto si ha paura. Seconda solo alla poutine quebecoise, per orrore.

Si prepara in una terrina bassa da forno che poi va al tavolo. Vi sono molte versioni; la più classica prevede due fette di pane da toast. La prima viene accomodata sul fondo della terrina; sopra vi si mette una braciolina all’olio. Tale braciolina è uno dei capisaldi della dieta portoghese e si chiama prego, che vuol dire chiodo. Esiste in due versioni: prego no prato se è servita in un piatto; prego no pao se si mangia in un panino. Sempre braciolina all’olio, è.

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Di ilviaggiatorecritico Novembre 26, 2018 0

Il decalogo del Viaggiatore Critico

  1. Il viaggio non si programma con largo anticipo. Si va dove ti porta il cuore, se possibile si parte all’improvviso, senza avvisare nessuno. Non si stabiliscono tappe, percorsi, luoghi da visitare. Non si prenotano alberghi, salvo quello della prima notte, per riposarsi dopo il primo spostamento. Durante il viaggio si leggiucchia distrattamente la guida turistica e si decide dove andare. Si improvvisa secondo lo stato d’animo. Si spera di fare la scelta giusta, ma tutte saranno giuste, se fatte con il cuore. Soprattutto non ci si impongono mete da raggiungere. I compiti li abbiamo lasciati in ufficio, in fabbrica, a casa.
  2. Non si effettuano viaggi organizzati, se non in caso di estrema necessità (Corea del Nord, scalata dell’Everest, viaggio al Polo Nord). Si va in coppia, in famiglia, con pochi amici: affrontando le difficoltà con animo calmo e senso di responsabilità personale.  Non abbiamo bisogno di una
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Di ilviaggiatorecritico Novembre 20, 2018 4

Quando il viaggio è rivoluzione

In questo caso il viaggio non è turismo e non è per lavoro. E’ un fenomeno di grande  complessità e sta diventando un fatto di rilevante importanza storica.

Mi riferisco all’incredibile marcia che migliaia di centroamercani stanno facendo in queste settimane verso gli Stati Uniti. E’ un fatto totalmente nuovo per l’era moderna, ma non per l’antichità.

Per prima cosa diciamo che è molto diverso dalle traversate del Mediterraneo degli arabi o degli africani. In quel caso il passaggio avviene alla spicciolata, ognuno per conto proprio, al massmo a piccoli gruppi. E fu così anche per i siriani che arrivavano in Grecia. Mille rivoli che si spostavano con mezzi motorizzati e confluivano solo ai posti di frontiera. Inoltre era gente che veniva da un paese in guerra.

In questo caso è una colonna di gente che cammina, aproffittando solo eventualmente dei passaggi dei camion. Non fuggono da una particolare guerra … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 5, 2018 0

Il vino di palma

Girando il mondo si trovano cibi e bevande inimmaginabili e, a volte, deliziose, anche se non sempre. Una di queste è il vino di palma.

Immaginatevi in viaggio: siete su un grosso 4×4, di quelli veri, non da fighetti. Land Rover, Toyota, addirittura Mercedes con il blocco del differenziale, se siete particolarmente ricchi, Suzuki se siete un po’ pezzenti (ma non disperate, è il più agile). Sono ore che guidate o state accanto a quello che guida. La strada è ovviamente sterrata, fatta di polvere rossa sottilissima che entra ovunque. Da ore siete sballottolati sul miliardo di buche che non siete riusciti ad evitare. Scossi e con i muscoli stanchi dal cercare di bilanciare le scosse. Fa un caldo abominevole e può pure essere che l’aria condizionata non funzioni oppure che l’avete spenta per risparmiare sul carburante. E se funziona siete incordati per il vento gelido che esce … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 1, 2018 0

Delta del Danubio

Un viaggio insolito in un luogo insolito. Vicino ma fuori dal mondo, toccante ed affascinante. Un altro Delta, quello del Danubio.

Gli ambienti terrestre-fluviale-marino-lacustri mi emozionano, mi mettono una calma frenesia addosso; mi trasmettono la loro natura contraddittoria, complessa, variegata, multiforme. Ne ho parlato molto riguardo al Delta del Po, d’estate e d’inverno. Ma anche di quell’incredibile mondo a sé stante che è il Delta del Tigre a Buenos Aires o lo sbalorditivo Delta del Rio delle Amazzoni a Belém.

Qui si affronta un fiume di ben maggiore importanza, lunghezza e capienza del Po. Siamo lontani dal Danubio un po’ artefatto dell’Austria, paese nel quale attraversa linde contrade portando pensionati tedeschi in crociera. O anche da quello cosmopolita e foriero di lusinghe di Budapest o di Belgrado.  Qua siamo proprio in fondo al suo percorso, nell’angolo povero dell’ancor povera Romania, se non, addirittura, in … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 29, 2018 0

Hanno i turisti una responsabilità politica?

Hanno i turisti una responsabilità politica?

La domanda è del tutto legittima; e non parlo degli aspetti ambientali, economici, sociali. In una parola, della sostenibilità del turismo o dei comportamenti del turista solidale, che son parole tanto di moda quanto povere di significato.

E non parlo nemmeno della lotta alla turistificazione che sta nascendo in certe citta particolarmente colpite dalla speculazione turistica.

Parlo proprio della politica in senso proprio; delle scelte che hanno un valore strettamente politico. Faccio alcuni esempi.

Una amica mi propone un viaggio in Dancalia; il posto mi affascina, da sempre lo tengo d’occhio, mi piacerebbe andarci. E’ un posto scomodo, è quasi inevitabile fare il viaggio con un gruppo. Mi spiega meglio come stanno le cose e fra le varie informazioni mi dice che il gruppo sarà accompagnato da alcune guardie armate. Io sobbalzo ed annullo, indignato, ogni mio interesse al viaggio. Io dico che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 15, 2018 3

Le sfide di Guido. Ce la farà?

Segnalo un tentativo innovatore e coraggioso di modificare l’impecorimento delle masse turistiche incolonnate verso le più viete ovvietà turistiche. Un’agenzia cerca di mettere in luce aspetti turistici meno conosciuti, ma molto interessanti. E ciò con un sistema di prenotazione particolare. Ce la farà a crearsi uno spazio?

I love Guido è un’agenzia on-line di visite guidate. Chi è interessato sceglie il giro proposto ed aspetta. Quando si raggiunge il numero di 5 partecipanti il tour è confermato. Quante più persone partecipano (con un limite) tanto più il costo per persona diminuisce. Il costo attuale è chiaramente indicato sul sito. Il vantaggio per il turista è evidente. Il sistema è anche furbo perché il partecipante già iscritto avrà tutto l’interesse a trovare altri turisti; diventa, quindi, il miglior “promotore” del gruppo. Lo svantaggio, molto grave, è che probabilmente non si saprà fino agli ultimi giorni se il tour si farà … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 1, 2018 2

A caccia e pesca nel grande Nord

Si trovano, a volte, dei tipi di turismo che non avremmo mai immaginato. Questo è uno di quelli, nel nostro amato Quebec.

In altri post abbiamo parlato della nascita di questa colonia francese, ora regione canadese francofona e dei suoi famosi cacciatori di pelli che vagavano in quelle umide e fredde foreste boreali. Erano avventurieri europei finiti in quel mondo selvaggio e senza leggi; erano indiani che si erano avvicinati ai bianchi e ne accompagnavano le gesta; erano meticci che conoscevano come cacciare da indiani e come vendere le pelli da europei. Noi abbiamo visto mille film su questo tema, ma per i canadesi quell’epopea è ancora molto presente. Il tema della caccia, della vita selvaggia nelle sterminate e disabitate foreste del nord è ancora fondamentale nella cultura canadese. È uno dei loro miti fondatori, non avendone molti altri.

Del resto questa parte del paese è enorme, disabitata, inospitale, inaccessibile, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 26, 2018 0

L’orto delle meraviglie

In una Firenze ormai prostituta ed inutile, ho trovato un posticino la cui visita vi consiglio, poveri turisti che avete creduto a quel che vi hanno raccontato su questa città. Ma la consiglio anche ai locali.

E’ a una ventina di chilometri dal centro, oltre Grassina, a Castel Ruggero. E non parlo dell’omonimo lago frequentato prima dagli alternativi ed ora dai gay; tutti nudi, comunque. Poche centinaia di metri oltre il lago vi è un’antica villa-fortilizio al cui fianco troverete un delizioso orto-giardino. E’ una riedizione dell’orto del signore rinascimentale che si dilettava nel far coltivare piante rare e sorprendenti con cui stupire amici e ingelosire gli avversari politici. Fra le corti italiane e poi europee era tutto un fiorire di scambi, furti, spionaggi allo scopo di avere le piante ed i frutti  più strani possibili. Si spendevano fortune per avere bulbi e semi di piante e varietà nuove … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 17, 2018 0

Il borseggiatore di Lisbona

Lisbona è una città ricca di molto fascino, ma anche di un buon numero di borseggiatori che operano soprattutto sugli autobus. E’ quindi relativamente probabile che si venga borseggiati. E’ però molto meno probabile che il turista incappi in una vicenda come questa che segue.

Sto camminando verso la fermata del tram (chiamato a Lisbona “o eletrico“, l’elettrico) di Santos, voglio andare a Belem, c’e’ una mostra e i pasteis de nata. Da lontano vedo arrivare il tram, spicco una corsa attraversando pericolosamente il viale e riesco a salire proprio mentre si chiudono le porte, alle mie spalle. Resto sulla soglia dal momento che tram è pieno zeppo di gente. Nello stesso momento ricevo uno spintone alle spalle e avverto chiaramente che qualcuno mi sta sfilando il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni. Le porte ormai hanno finito di chiudersi, io urlo e, d’impeto, afferro il … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 10, 2018 2