La bella Ungheria

035E’ veramente un peccato che l’Ungheria abbia preso una via politica brutta e che negli ultimi anni abbia avuto delle posizioni veramente sgradevoli sugli affari europei e sul problema de migranti. Proprio loro che sono dei migranti venuti chissà da dove ed approdati in quei luoghi solo da una decina di secoli. Prima di quel momento era gente che si trascinava in tutto l’est europeo, come quegli sfollati che ora rifiutano con il filo spinato. Peccato proprio, perché sarebbe un bellissimo paese, da frequentare volentieri.

In realtà non c’e’ niente di clamoroso da vedere o da fare in Ungheria; ma vi è un insieme di piacevolezze che rendono la visita, ed anche un soggiorno un pò più lungo, una cara esperienza.

I prezzi son comodi, le strade facili, le persone gentili e riservate, il cibo buono ed abbondantissimo, gli alberghi frequenti, le distanze modeste. Tutti vantaggi con pochissimi contro. Uno di questi è la loro lingua osticissima, compensata, però, da una certa diffusione dell’inglese, una buona presenza del tedesco e, fra i più anziani, la padronanza del russo, nel caso che ciò vi aiutasse.

Certo, non sarà un viaggio avventuroso, difficile, da raccontare ai nipotini; troverete, invece: pace, rilassatezza, tranquillità, buon vivere. A volte fa piacere non doversi sbattere ad ogni passo.

Il Parlamento a Budapest. Foto di KittyKati727 (Indafotó) via WikiCommons

Vi è inoltre un aspetto che interesserà i più giovani. Le donne ungheresi sono strepitosamente belle. E sembrano anche assai simpatiche. Il vostro Viaggatore Critico ci è andato alcune volte in Ungheria, anche molto recentemente, ma sempre in coppia e non saprebbe dirvi… Finiscono in Ungheria un sacco di uomini assolutamente irretiti da quelle donne. Bisognerebbe fare una inchiesta su come vanno a finire questi innamoramenti transfrontalieri.

Vi consiglio invece una cosa: sono andato in auto con le bici sopra ed ho girato con queste Budapest, risparmiando un sacco di tempo e divertendosi in totale sicurezza. I ciclisti, infatti, sono numerosi, rispettati e dotati di molte piste. La cosa che mi resta da fare è prendere la bici e cominciare a girare, senza meta (e soprattutto senza fretta) per le campagne magiare, fuori dalle grandi strade. Non ci sono montagne, ma spesso dei leggeri valloni che rendono meno monotona la pianura. Si attraversano paesi dalle caratteristiche case ad un piano, robuste, staccate le une dalle altre, con la staccionata in legno tutto intorno ed un piccolo giardino con gli alberi da frutto. Vecchie chiese massicce, non belle ma dotate di grandi alberi intorno. Ci si ferma alle terme, si mangia nelle trattorie, non si chiacchera con la gente viste le distanze linguistiche; si fa sera e si dorme in qulche cittadina più importante dove la sera, d’estate si passeggia sul corso, come in qualsiasi provincia europea. Viaggio fatto di niente, ma pieno di pace. (Qui la lista delle tantissime terme ungheresi)

064Il Balaton, l’enogastronomia, Budapest, le terme importanti e quelle piccole, il Danubio con le sue crociere, i paesaggi rurali, il ritmo della vita sono i punti centrali di un viaggio in Ungheria.

Un grande si all’Ungheria, speriamo guariscano presto dalla loro attuale malattia politica.

 

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