Categoria: Turista responsabile

Per godere pienamente di un viaggio il turista responsabile deve riflettere su quel che fa. Quello del turismo è un mondo infinito: al suo interno si trovano molti degli aspetti della vita e dell’umanità.

In questo blog si parla di alcuni tipi di turismo poco noti. Come ad esempio:

Ma ci sono anche dei tipi di turismo (e di turisti) veramente deteriori: Questi comportamenti dovrebbero essere evitati dal turista responsabile.

Ci sono poi tutti i mali dell’overturismo e della turistificazione delle città che rovinano la vita del loro abitanti e banalizzano l’esperienza dei turisti che vi sono capitati. Mentre in molti casi sono gli stessi turisti che commettono gravi errori che minano il piacere di in viaggio.

  • Gli abitanti delle città turistiche si stanno rivoltando contro l’overturismo. Il turismo va a morire?
  • Gli errori più gravi del turista ed invece quel che il Viaggiatore Critico consiglia.
  • Gli abitanti di quest’isola hanno invece brillantememte risolto il problema dell’overturismo.
  • In Croazia, invece, l’overturismo sta distruggendo tutto, compresa l’umanità. Anche a Firenze le cose vanno molto male. In Vietnam il turista è una preda. Il Trentino è ormai largamente denaturato. Certi luoghi di Cuba, come Trinidad, sono ormai invivibili. Certe parti di Creta hanno livelli incredibili di affollamento turistico. Il turismo fa anche molti danni sociali a Saint Martin.

Ma, in fondo cosa è il turismo? Cosa cerca il turista? Quali sono le sue responsabilità?

Il decalogo del Viaggiatore Critico

  1. Il viaggio non si programma con largo anticipo. Si va dove ti porta il cuore, se possibile si parte all’improvviso, senza avvisare nessuno. Non si stabiliscono tappe, percorsi, luoghi da visitare. Non si prenotano alberghi, salvo quello della prima notte, per riposarsi dopo il primo spostamento. Durante il viaggio si leggiucchia distrattamente la guida turistica e si decide dove andare. Si improvvisa secondo lo stato d’animo. Si spera di fare la scelta giusta, ma tutte saranno giuste, se fatte con il cuore. Soprattutto non ci si impongono mete da raggiungere. I compiti li abbiamo lasciati in ufficio, in fabbrica, a casa.
  2. Non si effettuano viaggi organizzati, se non in caso di estrema necessità (Corea del Nord, scalata dell’Everest, viaggio al Polo Nord). Si va in coppia, in famiglia, con pochi amici: affrontando le difficoltà con animo calmo e senso di responsabilità personale.  Non abbiamo bisogno di una
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Di ilviaggiatorecritico Novembre 20, 2018 4

Quando il viaggio è rivoluzione

In questo caso il viaggio non è turismo e non è per lavoro. E’ un fenomeno di grande  complessità e sta diventando un fatto di rilevante importanza storica.

Mi riferisco all’incredibile marcia che migliaia di centroamercani stanno facendo in queste settimane verso gli Stati Uniti. E’ un fatto totalmente nuovo per l’era moderna, ma non per l’antichità.

Per prima cosa diciamo che è molto diverso dalle traversate del Mediterraneo degli arabi o degli africani. In quel caso il passaggio avviene alla spicciolata, ognuno per conto proprio, al massmo a piccoli gruppi. E fu così anche per i siriani che arrivavano in Grecia. Mille rivoli che si spostavano con mezzi motorizzati e confluivano solo ai posti di frontiera. Inoltre era gente che veniva da un paese in guerra.

In questo caso è una colonna di gente che cammina, aproffittando solo eventualmente dei passaggi dei camion. Non fuggono da una particolare guerra … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 5, 2018 0

Hanno i turisti una responsabilità politica?

Hanno i turisti una responsabilità politica?

La domanda è del tutto legittima; e non parlo degli aspetti ambientali, economici, sociali. In una parola, della sostenibilità del turismo o dei comportamenti del turista solidale, che son parole tanto di moda quanto povere di significato.

E non parlo nemmeno della lotta alla turistificazione che sta nascendo in certe citta particolarmente colpite dalla speculazione turistica.

Parlo proprio della politica in senso proprio; delle scelte che hanno un valore strettamente politico. Faccio alcuni esempi.

Una amica mi propone un viaggio in Dancalia; il posto mi affascina, da sempre lo tengo d’occhio, mi piacerebbe andarci. E’ un posto scomodo, è quasi inevitabile fare il viaggio con un gruppo. Mi spiega meglio come stanno le cose e fra le varie informazioni mi dice che il gruppo sarà accompagnato da alcune guardie armate. Io sobbalzo ed annullo, indignato, ogni mio interesse al viaggio. Io dico che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 15, 2018 5

Le sfide di Guido. Ce la farà?

Segnalo un tentativo innovatore e coraggioso di modificare l’impecorimento delle masse turistiche incolonnate verso le più viete ovvietà turistiche. Un’agenzia cerca di mettere in luce aspetti turistici meno conosciuti, ma molto interessanti. E ciò con un sistema di prenotazione particolare. Ce la farà a crearsi uno spazio?

I love Guido è un’agenzia on-line di visite guidate. Chi è interessato sceglie il giro proposto ed aspetta. Quando si raggiunge il numero di 5 partecipanti il tour è confermato. Quante più persone partecipano (con un limite) tanto più il costo per persona diminuisce. Il costo attuale è chiaramente indicato sul sito. Il vantaggio per il turista è evidente. Il sistema è anche furbo perché il partecipante già iscritto avrà tutto l’interesse a trovare altri turisti; diventa, quindi, il miglior “promotore” del gruppo. Lo svantaggio, molto grave, è che probabilmente non si saprà fino agli ultimi giorni se il tour si farà … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 1, 2018 2

A caccia e pesca nel grande Nord

Si trovano, a volte, dei tipi di turismo che non avremmo mai immaginato. Questo è uno di quelli, nel nostro amato Quebec.

In altri post abbiamo parlato della nascita di questa colonia francese, ora regione canadese francofona e dei suoi famosi cacciatori di pelli che vagavano in quelle umide e fredde foreste boreali. Erano avventurieri europei finiti in quel mondo selvaggio e senza leggi; erano indiani che si erano avvicinati ai bianchi e ne accompagnavano le gesta; erano meticci che conoscevano come cacciare da indiani e come vendere le pelli da europei. Noi abbiamo visto mille film su questo tema, ma per i canadesi quell’epopea è ancora molto presente. Il tema della caccia, della vita selvaggia nelle sterminate e disabitate foreste del nord è ancora fondamentale nella cultura canadese. È uno dei loro miti fondatori, non avendone molti altri.

Del resto questa parte del paese è enorme, disabitata, inospitale, inaccessibile, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 26, 2018 0

Migrantour

In questa epoca nella quale il tema dei migranti sembra esser diventato il centro del mondo, il Viaggiatore Critico segnala una iniziativa turistica che li vede impegnati, come guide turistiche nelle città che sono venuti ad abitare.

L’iniziativa è abbastanza curiosa e può attirare l’attenzione di qualcuno. Nasce nel mondo eticamente molto opaco del “turismo solidale” di cui abbiamo già parlato, indicandone le profonde contraddizioni.

Anche nel caso del Migrantour ci sono di mezzo le solite ONG; sempre alla ricerca di un qualsiasi pretesto per chiedere dei finanziamenti per andare avanti e pagare il personale, ormai precario da decenni. In questo caso il donatore di fondi caduto nella trappola è l’Unione Europea con le sue linee di finanziamento per l’integrazione.

E’ stato quindi montato il solito circo di progetti, studi, pubblicazioni, siti web, bollettini, riunioni, reti plurinazionali, viaggi e scambi. Insomma, tutto il classico blabla che finisce per costare … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 3, 2018 0

Per la prossima volta

Avete passato o state per passare, ancora una volta, delle vacanze esecrabili? Vi spennano in cambio di servizi da centro di accoglienza immigrati? Non vedete nulla perchè sempre immersi in una folla sudata ed appiccicosa? E’ perchè non seguite il Viaggiatore Critico.

Ecco delle idee per la prossima volta che volete partire.

Costi bassi, Europa, auto propria. I Balcani. Sono la nuova frontiera del turismo europeo. Ci si sta benissimo, si mangia bene, si spende poco, la gente è molto gentile ed accogliente. I luoghi sono poco frequentati dal turismo sborrone ed il livello di sicurezza personale è molto alta (contrariamente a quello che pensano gli italiani). Gli inconvenienti sono la mancanza di lingue in comune e le non molte cose da vedere. E’ soprattutto un tursmo di sensazioni, di atmosfere. Quel che salta principalmente agli occhi è l’aria di passato, anche del nostro passato: scorre … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 29, 2018 1

I turisti israeliani in Patagonia

Una polemica si aggira da alcuni anni nel turismo patagonico. E non sembra accennare a placarsi. Il punto è molto semplice: esercenti turistici, trasportatori di turisti, guardiani dei numerosi parchi, altri turisti, le persone in generale si lamentano fortemente dei modi maleducati, arroganti, indisciplinati, altezzosi, provocatori, sprezzanti, rumorosi, incivili, truffaldini e anti-ecologici che dimostrano i turisti israeliani in tutto il Cono Sur: Argentina, Uruguay e Cile. Soprattutto in Patagonia che è una dello loro mete preferite.

Ma chi sono questi turisti israeliani? Pare che sia abitudine diffusa, in Israele, che i giovani, dopo il lungo servizio militare, si prendano una lunga vacanza, per poi incominciare l’Università. Quindi dopo aver fatto tutto quello che hanno l’abitudine di fare alla popolazione civile palestinese, posano il fucile e si ritrovano negli sconfinati spazi della Patagonia.

(Un’altra loro meta molto frequentata è la Georgia ed in particolare le spettacolari montagne … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 21, 2018 0

Non come in Croazia

La Croazia è un eccellente esempio di come non fare turismo. Si veda questo articolo sulla stupenda città di Dubrovnik, di estrema bellezza, e di come sia stata prostituita in favore dei turisti. Fino a perdere l’anima, oltre ai propri abitanti. La stessa cosa che avviene a Venezia, a Barcellona, in Trentino ed in mille altri luoghi.

Il turismo in Croazia cominciò intorno al 1966, quando la buonanima del Maresciallo Tito aprì la Jugoslavia all’entrata degli europei occidentali. I primi avventurosi trovarono il meraviglioso mare della Dalmazia ed un popolo povero che si faceva in quattro per offrire qualche stanza e qualche cibo agli inaspettati visitatori. Pionieri gli uni nel turismo e gli altri nell’accoglienza; si arrangiavano come potevano, spendendo poco i primi (soprattutto italiani e gli immancabili tedeschi) ed incassando molto i secondi; ciascuno con il proprio metro. E tutti soddisfattissimi, nonostante la precarietà di tutta la faccenda, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 6, 2018 0

Sono poche le differenze fra pellegrini e turisti

Si fa normalmente risalire l’inizio del turismo all’epoca in cui Goethe e gli altri suoi pari scendevano in Italia, curiosi di visitare i monumenti e le opere d’arte classiche e rinascimentali. Facevano un lungo giro turistico che durava mesi, se non anni, e che  veniva chiamato Gran Tour. Venivano con quell’aria un pò boriosa del nordico vuol comparare le antiche bellezze  con i corrotti abiti dei discendenti di coloro i quali quei capolavori avean prodotto.

Non è così, l’inizio della storia del turismo. E’ ben più antico e cominciò con il chiamarsi pellegrinaggio; per quanto quest’ultimo fosse del tutto simile all’attuale turismo. nel bene, ma soprattutto nel male. Si andava a Roma, a Gerusalemme, a Santiago di Compostela, in molti altri luoghi che conservassero reliquie e ricordi religiosi. Si diceva di farlo per devozione oppure per espiazione, per scontare un peccato.

In realtà lo si faceva soprattutto per levarsi dalle … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 2, 2018 0