I mali di Creta
Creta, la cui visita è pur consigliabile, ha un sacco di problemi da un punto di vista turistico. E’ un eccellente esempio di come non bisognerebbe fare. Le cause sono molte, come sempre quando si parla di iperturistificazione.
Per prima cosa vi arrivano, con un gran numero di voli, diverse compagnie low cost. Viaggiano da aprile ad ottobre, Ryanair ha la ua base a Chania, altre ad Iraklion. La quantità di gente che arriva è impressionante. Molti sono ragazzotti/e del Nord Europa che si sfondano d’alcol aggirandosi abbrostoliti e vociferanti per la stradine di Chania, esattamente come fanno a Firenze. Il porto di Chania, gioiello veneziano e turco, è ridotto ad un luna park di ristoranti, barretti e bancarelle.
Altri turisti, più organizzati e meno alcolizzati, lasciano Chania e si sparpagliano per il resto dell’isola, affittando auto a bassissimo prezzo (almeno non nel pieno della stagione) … Continua a leggere...
I retroscena poco etici del turismo solidale
Alcune ONG attive nella cooperazione internazionali dettero vita a cavallo del 2000 ad una agenzia che poi è divenuta “Viaggi Solidali”, a sua volta membro dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile”, AITR, in sigla.
Il fatto che questa agenzia nasca come diretta espressione di ONG per la cooperazione internazionale e’ un primo segnale per comprendere come funziona la faccenda.
Che il lettore veda per prima cosa alcuni esempi di Viaggi Solidali, scelti senza particolare cattiveria, nel paniere di quelli disponibili per il 2018.
Ma perche’ nasce questa nicchia del turismo solidale? I motivi sono diversi e convergenti.
In primo luogo vi e’ una certa idea di sviluppo turistico che ha avuto, negli ultimi decenni un particolare sviluppo in Toscana. (Per questo motivo va sotto il nome di “modello Toscano”). Si tratta di un turismo fatto di individui, coppie, famiglie, al massimo piccolissimi gruppi che si muovono … Continua a leggere...
Alcuni viaggi “solidali”
Particolarmente importante nel mondo del turismo solidale italiano è l”agenzia Viaggi Solidali che propone un viaggio di 11 giorni in Casamance, la zona più meridionale del Senegal. E’ un tour normale a cui vengono aggiunte le visite a dei produttori di anacardio, ad un centro per gli handicappati, ad un’iniziativa di sartoria di base, ad un asilo e a degli orti. Sono previsti dei giri in bicicletta che si trasformare per magia di marketing in “appoggio all’imprenditoria giovanile locale impegnata nella salvagiardia ambientale”. Si tratta di imprenditori più semplicemente definibili come “noleggiatori di biciclette”. Il costo del viaggio è molto alto: 1.680 euro senza viaggio aereo e dormendo in condizioni a volte definite bisognose di “capacita’ di adattamento”. Sono previste anche “docce con il pentolino”, che consiste nella fornitura di un secchio d’acqua da cui si prende l’acqua con un pentolino per tirarsela sulla testa. E’ il modo più comune … Continua a leggere...
Turismo solidale? Trappolone per ingenui?
Sull’onda della moda della Green economy si parla molto, da qualche tempo, di turismo responsabile ed addirittura solidale.
E come la Green economy, anche il turismo solidale rischia di essere il classico polverone di luoghi comuni privi di senso reale e trasformarsi in una truffa per quei creduloni che ci cascano. Basta mettere un’etichetta alla moda per aumentare le vendite o, almeno, i prezzi.
Per le definizioni dei vari tipi di turismo si veda qua. Il turismo solidale, nelle parole di chi lo vende, oltre ad essere responsabile, mette in contatto i turisti con delle situazioni sociali in difficolta’ o comunque meritevoli di essere conosciute. I turisti porteranno appoggio tanto morale quanto economico a queste realtà sociali ritenute sfavorite.
Per chi organizza questi viaggi la cosa più importante è aggiungere la parola “solidale” ad un viaggio peraltro simile a molti altri. La parola che nobilita, carattrerizza, personalizza, pulisce le … Continua a leggere...
La fastidiosa Trinidad
Trinidad, a Cuba, è una cittadina coloniale molto visitata. Ci sono stato un paio di volte e la considero il perfetto esempio del più deteriore ed insopportabile turismo a Cuba. Uno di quei posti che ti fanno odiare l’intero paese.
Il cuore di Trinidad è il suo quartiere coloniale, percorso da un certo numero di strade ortogonali fra di loro e pavimentate con un vecchio acciottolato scomodissimo al camminare ma molto folcloristico. Sulle strade si affaciano delle belle case coloniali, in un insieme molto omogeneo, senza strappi di case moderne. Alcune strade hanno case più ricche ed importanti, altre hanno edifici più modesti e popolari. Ma tutti della stessa epoca e stile. Tutte ad un piano. Le case più ricche sono dotate di enormi finestroni che arrivano fin quasi al suolo e son protette da belle inferriate. Quando aperte, queste finestre permettono di vedere all’interno vasti ambienti spesso … Continua a leggere...
Il Mercato Centrale a Firenze: mai!
Si sa che ormai Firenze non è altro che un parco tematico basato sul Rinascimento, inserito in un centro commerciale grande quanto la città e gestito dalla potentissima categoria dei bottegai fiorentini.
E, come in ogni buon centro commerciale, non poteva mancare il food corner, la zona adibita al cibo rapido. Lo hanno appena aperto, al piano superiore dello storico edificio del Mercato Centrale, a sua volta circondato dall’insopportabile mercato di San Lorenzo con le sue bancarelle piene di pattume da turistame. Bancarelle ormai in mano alla mafia di Sri Lanka che gestisce il mercato in modo assolutamente illegale con il silenzio del Comune. La tradizione e la legge vorrebbe che una persona non abbia più di un banco. Certi proprietrai attuali ne hanno fino a sette, giocando sui prestanome e sugli errori nelle trascrizioni dei loro nomi.
Una grande navata, con soffitto altissimo; tutt’intorno banconi dove … Continua a leggere...