Invito nella ruspante Romania

Il fascino dei Balcani non abbandona il vostro Viaggiatore Critico che vi invita di tutto cuore a visitare la Romania. Dove non troverete grandi cose, ma starete benissimo. Vi sconsiglia di andare a vedere quelle poche e poco interessanti cose legate al Conte Vlad, Dracula. Paccottiglia per turisti ignoranti che vogliono continuare ad esserlo. E non indicherà nemmeno i vieti ristoranti di Bucarest, trappoloni per turisti di bocca buona, che pure tanto successo riscuotono: Caru cu bere e Hanul lui Manuc. Carichi di storia, è vero, ma ormai prostituiti ai gruppi con guida e bandierina. O le terme di Bucarest, moderne, enormi, tecnologiche e del tutto innaturali.  Ed anche la vita notturna del vecchio quartiere centrale di Lipscani, a meno che non siate ragazzotti nordeuropei alcolizzati. O le spiagge tristanzuole di Mamaia, sul Mar Nero.

No, niente di tutto ciò.

Le corde che la Romania sa toccare … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 27, 2020 2

Vivere all’estero

La globalizzazione ha vinto, siamo ormai tutti cittadini del mondo e potenzialmente liberi di andare a vivere all’estero; là dove vogliamo; ormai ci siamo spogliati delle ristrettezze dei patri confini!

Verissimo, ma dove andiamo? Chi è nato nei paesi poveri non ha dubbi! Va nei paesi ricchi. Ma chi è nato nei paesi ricchi, che fa? Il Viaggiatore Critico è una vita che si sta facendo questa domanda e non è ancora riuscito a darsi una risposta. E sta perdendo la speranza di trovarne mai una.

Vediamo i luoghi che ha preferito per vivere all’estero. La città più bella e più piacevole che abbia mai visto ha un dolce nome: Rio de Janeiro. Paesaggi stupendi, mare meraviglioso, vita frenetica, gente simpatica, un grande paese, molte cose da fare, prezzi abbordabili, non manca niente (buona cucina a parte). Il brasiliano si impara facilmente. Ma gli … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 20, 2020 12

Il turismo della miseria

Vogliamo parlare di quelli che vanno a visitare la miseria?

Fra le tante distorsioni del turismo ve ne è una particolarmente grave, complessa, preoccupante, densa di significati. Sono i turisti che vanno a visitare luoghi particolarmente poveri, dove vive una umanità in piena miseria. I visitatori delle bidonville, delle favelas, degli immondezzai dove rovistano battaglioni di capatori. E’ il cosiddetto slums tourism.

La cosa è antica; la visita delle sofferenze altrui è sempre stato molto interessante. Lo stesso Dante non si privò di un bel giro fra i disgraziati dell’inferno. I nobilastri europei, che scendevano in Italia per il loro Grand Tour formativo, amavano osservare la plebe italiana ed i loro poveri tuguri comparandoli stupefatti con le magnifiche rovine dei loro antenati dell’Impero Romano. E al tempo del positivismo si andava nei quartieri operai di Londra per concepire (e forse realizzare) azioni filantropiche.

Nel turismo moderno, alcuni cominciarono, già … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 13, 2020 9

Finlandia d’inverno

Un viaggio invernale in Finlandia, di molti anni fa, mi produce ancora ondate di ricordi molto intensi. Uno dei viaggi più emozionanti di sempre. E’ un’esperienza che va fatta, ma in autonomia, non con quei tristi giri organizzati che finiscono per portarti sulle moto slitte trasformando il profondo mondo nordico in una squallida giostra. Fu un viaggio molto difficile; avemmo forti momenti di preoccupazione e spendemmo una fortuna. Ma ne valse la pena; i ricordi che ancora conservo ne sono la prova.

Questo blog è esente dalle noiose e stucchevoli descrizioni dei viaggi. Ma questo articolo fa eccezione, perché il senso di estraniamento provato va descritto passo passo, per cercare di renderlo al lettore.

Arrivammo ad Helsinki per Natale e decidemmo di partire per il nord il giorno successivo, con il treno, partendo la sera. Arrivammo la mattina dopo a Rovaniemi, già dopo le nove. Ma il buio era … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 6, 2020 0

Le terme di Rapolano Terme

Fa sempre molto piacere andare, d’inverno, a mettersi nell’acquiccina calduccina delle piscine delle Terme di Rapolano Terme, a circa 25 km da Siena, verso Arezzo. Una delle innumerevoli terme della Toscana meridionale.

Vediamo come fare per rendQuerciolaia, le terme di Rapolano terme

La prima piscina esterna delle Terme della Querciolaia. La più bella. Foto dal sito delle Terme. ere piacevole al massimo l’esperienza.

Che tipo di terme? A Rapolano troverete le terme per il pubblico normale, un po’ come a Budapest. Non c’e’ spazio né per nudismi come a Bad Gastein,

per atmosfere tecnologiche come a Bucarest, per vezzi modaioli come all’Asmana. A Rapolano trova il loro spazio gente molto tranquilla e che si accontenta dell’acqua calda, senza altri ingredienti.

Quale edificio termale? In effetti gli stabilimenti termali o terme di Rapolano Terme sono due, a tre km di distanza l’uno dall’altro. Le Terme dell’Antica Querciolaia e le Terme di Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 1, 2020 0

Nuovi turismi in Africa dell’Ovest

Vastissimi spazi pieni di cose interessanti da vedere e da fare esistono al mondo. Non è necessario ammassarsi tutti nei pochi luoghi dove tutti i turisti pecoroni vanno felici a farsi spennare.

In Africa dell’ovest, per esempio ci sono molti luoghi interessanti. Un bel viaggetto in quei paesi è del tutto da raccomandare. Della Guinea Bissau abbiamo già parlato ampiamente.

Poi c’è il Togo, paese che si visita facilmente perché è stretto, lungo e percorso da una sola strada importante che va dalla capitale sul mare fino alla frontiera con il Burkina Faso. La faccenda del Togo che più mi è piaciuta è una zona a nord, oltre la città di Kara; si chiama Kotammakou ed è abitata da una etnia chiamata Batammariba; regione agreste e bucolica. Ma l’aspetto interessante di questo simpatico popolo è la fabbricazione delle loro case tradizionali, ancora oggi comunemente abitate. Sono delle specie di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 30, 2019 0

L’iboga, la sostanza degli antenati

Quello allucinogeno è uno dei molti turismi possibili. Ne abbiamo parlato a proposito dell’ayahuasca in Brasile e delle canne in India. E’ un turismo come un altro, esperienziale diremmo. In Gabon si può andare per provare l’iboga, una sostanza allucinogena. L’alcaloide responsabile degli effetti psicotropi è stato denominato, con pochissima fantasia, ibogaina. Si estrae da un cespuglio – alberello dai caratteristici frutti gialli a forma di uovo appuntito. La pianta è originaria dell’Africa Centrale: Gabon, Cameroun, Congo. L’alcaloide è contenuto nella corteccia delle radici. Che io sappia le altre parti della pianta non sono utilizzate.

Intorno all’iboga ruota tutto il mondo spirituale di gran parte dei popoli del Gabon. E’ probabile che siano stati i Pigmei a scoprirne gli effetti. Le conoscenze botaniche di questo popolo sono stupefacenti; si può dire che fanno parte della foresta, che ne sono figli e fratelli. Nei millenni hanno imparato … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 26, 2019 0

I marmisti di Carrara e la giornata Studi Aperti

Erano gli ultimi giorni di Agosto 2019. Faceva un caldo becco e stavo per andar via, in Tunisia. Non avevo nessuna voglia di schiodarmi dal letto con aria condizionata. Poi il dovere del Viaggiatore Critico prese il sopravvento e mi ritrovai in autostrada, con i miraggi sull’asfalto, per andare a Carrara a godermi il piacere delle Giornate “Studi Aperti” dei famosissimi marmisti di quella città. Ed ero anche abbastanza emozionato, perché non è cosa di tutti i giorni fare delle simili visite.

E fortunatamente che non si fanno tutti i giorni; non sopravvivremo a lungo. Organizzazione pessima; che certo non rende onore agli stupendi artigiani.

Ho letto bene il programma sul sito ed ho capito che c’e’ una quantità di roba da vedere; quindi arrivo prestino, il primo giorno d’apertura. Approdo che son le 14h30 di un venerdì infuocato. Vien voglia di piangere, dal caldo. M son portato anche … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 23, 2019 0

Il cosiddetto Mal d’Africa

Sono tutti lì a parlare del Mal d’Africa. Dice di soffrirne anche chi è stato 15 giorni in un resort a Malindi. Ci si sente così importanti e giramondo e viaggiatori incalliti e cosmopoliti quando si soffre il Mal d’Africa. Mi paion tutti dei Livingstone appena sbarcati a Londra dopo 5 anni di esplorazioni nelle foreste dell’Africa non nera, ma nerissima.

Del resto l’origine di questa singolare sindrome deve essere collocata in ambiente letterario, romantico e coloniale. Quei funzionari spesso inglesi o francesi che, dopo aver passato decenni in Africa a fare le peggio ignominie, tornavano a casa e sospiravano, nei tramonti grigi della loro vecchiaia, pensando ai mezzogiorni torridi di colori della loro gioventù in Africa.

Non si sa cosa sia il Mal d’Africa, ma prima che quest’articolo finisca, ve lo dirò io.

Non è solo la malinconica nostalgia di quelle terre esotiche. C’e’ chi afferma che è la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 16, 2019 2

La caccia alla balena alle Faroer

Da qualche anno le Isole Faroer, a metà strada fra Islanda, Scozia e Norvegia hanno conosciuto uno straordinario incremento di visite turistiche che rischiano di sconvolgere e non poco l’ovattata atmosfera sonnolenta di queste nordiche terre e dei suoi 50.000 abitanti tradizionalmente pescatori e allevatori di pecore.

Non parleremo di questo, ma di un altro aspetto per il quale le Faroer sono ancora più conosciute e non in termini positivi, almeno per molti. Quando si parla di questo tema le polemiche divampano e quindi cerchiamo di affrontarlo in modo pacato.

Il fatto è che alle Faroer si cacciano e si uccidono una alto numero di balene, ogni anno. Vediamo i punti principale di questa spinosa faccenda:

  1. Vengono cacciati quasi esclusivamente i Globicefali. Sono balene che da adulte raggiungono i 5 – 6 metri di lunghezza per un peso compreso fra 1,5 e 3 tonnellate ciascuno. Se lasciati in pace vivrebbero
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Di ilviaggiatorecritico Dicembre 9, 2019 0