Le terme di Bucarest

Bucarest non offre molto al turista, specialmente d’inverno, al freddo e al gelo. Ma vi sono le terme dove passare una giornata. Si trovano ad una trentina di km dal centro della citta; ci si arriva facilmente e a comodo prezzo con un taxi (meglio Uber, piu trasparente, mentre i taxi normali sono soliti taglieggiare e truffare l’ignaro turista) o con una navetta gratuita che parte ed arriva ogni due ore da Piazza Romana (vale la pena provarla, l’autista brucia i rossi come se fosse un`ambulanza, gli orari sono sul sito delle terme).

Gli orari dele terme sono lunghissimi e si può entrare la mattina ed uscirne a notte fonda.

L’enorme edificio delle terme, tutto in vetri, è concepito come una serra piena di grandi palme ed altri alberi tropicali. Fra queste sono sistemate le piscine ed i lettini. Vi sono tre fasce di prezzi e servizi. La prima da accesso ad un solo edificio, adatto alla prole. Ci sono molti scivoli e tre piscine, una per i ragazzi, una per gli adulti ed una esterna, ma riscaldata. L’insieme non è molto bello, le palme sono piccole, le luci basse, l’atmosfera vi e un po’ sciatta.

Pagando un po’ di più si ha accesso all’edificio principale con la grande piscina, in parte interna ed in parte esterna, ma, ovviamente, riscaldata. Un bar ha il bancone nella piscina stessa e si puo bere restando ammollo. In questa parte delle terme, le palme sono piu belle, le vetrate sull’esterno più ampie, l’atmosfera più ricca. Vi sono anche piscinette con acque salate, al litio e cose così. Si può entrare nella piscina, prendere qualcosa da bere, passare una porta semisommersa ed andare a bersela nella parte esterna, di notte, mentre nevica, restando nell’acqua calduccina fino al mento. Non è male.

Vi e infine un terzo livello di prezzi che permette l’accesso ad una terza e soprastante area (oltre, ovviamente, alle prime due) con le saune ed aree di relax molto tranquille. Nelle tre aree vi sono anche i bagni turchi, di vapore.

Tre ristoranti, uno per livello di prezzo, completano la faccenda. Si possono affittare costumi, ciabatte, asciugami, accappatoi. Il prezzo di entrata varia fra i 10 ed i 25 euro a seconda del livello scelto, della durata della permanenza, del giorno prescelto (il fine settimana è più caro). I prezzi delle consumazioni sono assai ragionevoli. E ti danno una fascetta tecnologica da mettere al polso su cui farti addebitare le consumazioni e pagare poi tutto insieme all’uscita, in totale trasparenza.

Durante l’estate vi sono grandi spazi all’aperto con il prato, gli ombrelloni e la piscina a temperatura ambiente. Ho visto che nuovi padiglioni sono in costruzione.

Tutto meraviglioso, quindi? Beh, no, purtroppo. Ed i purtroppo sono numerosi. Per prima cosa: l’acqua, i bagni turchi, le saune non sono molto caldi. Mancano diversi gradi per stare veramente al caldo. Si sta bene, ma non ci si lessa come si vorrebbe fare quando si va alle terme. Poi le piscine sono basse e bisogna sempre stare in ginocchio, per restare immersi. Ed i giochi d’acqua, soprattutto all esterno (jacuzzi, getti per i massaggi, correnti d’acqua) sono pochi e modesti.

Poi il personale è di una maleducazione proverbiale. Se ti siedi sul legno delle panche delle saune e non sull’asciugamano ti trattano come un delinquente. Se sei incerto sul da farsi, alla cassa, ti incitano come se tu fossi una pecora in un gregge.

Ma il problema maggiore è che questo complesso non sa bene cosa vuole essere. E’ progettato e gestito senza una idea precisa di cosa siano le terme. Da una parte vorrebbero essere una specie di aqualand, ma i giochi d’acqua e le cascate e gli scivoli sono troppo modesti per aspirare ad esserlo.

Ma non sono nemmeno delle terme tipo relax, benessere, wellness: l’acqua non èabbastanza calda, vi circola troppa gente,la musica ambientale è a volte frastornante, da discoteca. Le saune non sono assolutamente all’altezza degli standard che si trovano ormai ovunque: sono troppo grandi e le persone entrano ed escono continuamente lasciando entrare l’aria dall’esterno; in alcune ho notato che le porte non chiudono bene e lasciano passare tremendi spifferi. In quasi tutte le sane (con una sola eccezione) la temperatura è bassa e non hanno il catino con il romaiuolo per gettare l’acqua sulle pietre. In una delle saune è montato uno schermo gigante dove vengono proiettati i documentari naturalistici della BBC. Una sauna-cinema non si era mai vista. Altre saune hanno ambientazioni arabe o alpine, ma è solo scena, la temperatura è bassa. Si esce dalle saune perchè ci è venuto a noia restarci, non per aver raggiunto il limite di sopportazione del caldo, come deve essere.

Il costume è obbligatorio ovunque. Niente a che vedere, insomma, con le terme-benessere di tipo alpino-tedesco.

Ed infine si è voluto dare a tutto l’ambiente una atmosfera tecnologica con schermi, effetti luminosi, musica ambientale; tutto ciò è l’esatto contrario delle saune di tipo finlandese.

Il pubblico finisce per essere un misto fra turisti, expat, locali benestanti assidui o locali tamarri occasionali impedendo totalmente il sapore popolare che hanno le terme ungheresi. Ci ho visto sto anche un sacco di gente strana che assomigliavano molto a militari israeliani o a mafiosi caucasici. Donne in tchador ed altre evidentemente prezzolate. L’osservazione del pubblico può essere interessante e istruttiva.

La terme di Bucarest finiscono quindi per essere un grosso e dispendioso tentativo riuscito male in tutti i sensi, per un verso o per l’altro. Ci si puo passare una giornata, ma si finira per restarne un po delusi.

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