La vera sauna finlandese.

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La casetta della suana con il pontile da cui tuffarsi nel lago.

La sauna finlandese non ha niente a che vedere con quelle che vediamo da noi, nelle spa nostrane che sono quasi sempre luoghi falsamente ricercati, ondeggianti fra smanie salutistiche e luogo da rimorchio. Dove impera una fasullissima ricercatezza di atmosferiche esotiche.

Le saune in Finlandia sono vere, concrete, ruspanti; i finlandesi ci vanno anche tutti i giorni per riscaldarsi a fine giornata e per lavarsi prima di cena. Sono ambienti semplici e pratici, senza nessuna ricercatezza.  Ci sono saune private, della famiglia; oppure sono di pubblico accesso come quelle degli alberghi, dei campeggi, dei circoli sportivi. Ci sono infine le saune pubbliche dove tutti possono accedere pagando un biglietto d’ingresso.

Le saune pubbliche sono spesso miste e quindi ci si va in costume e senza pensieri reconditi. Che io sappia non esistono saune di accesso pubblico in cui i generi si mescolino nudi. Quelle degli alberghi o sono miste e quindi con costume o sono separate per uomini e donne e ci si può stare nudi. Alcune sono prenotabili ad ore e quindi sarà ad esclusiva disponibilità della famiglia o del gruppo di amici che l’hanno riservata. Nella sauna si suda, ci si rinfresca sulla terrazza o nell’acqua, si risuda ed infine ci si lava, ci si riveste e si va via (non ci si passa mezza giornata a ciondolare, come da noi). Ripeto, è una faccenda pratica che serve a riscaldarsi dopo il freddo preso durante la giornata ed a lavarsi. E’ una cosa da contadini di patate, da pastori di renne, da pescatori di salmoni, non da signorini da ufficio.

Ma prima di andarsene è quasi d’obbligo bersi una birra. Ed è tipico vedere le famigliole che vanno alla sauna con un cestino di vimini in mano, in cui sono bevande e spuntini. Tutta la cerimonia dura un’oretta ed è una cosa semplice e naturale come per noi andare a prendere un caffè al bar. I costi sono contenuti, sotto i 10 euro a persona; negli alberghi è solitamente gratuita. Nella sauna si può parlare, ed anche i timidi finlandesi si scaldano abbastanza da rivolgere la parola agli sconosciuti. Non sono affatto quei luoghi mezzi mistici come piacciono ai tedeschi.  Sono più simili alle gradevolissime terme delle piccole città ungheresi. Assolutamente impensabile associare alla vera sauna finlandese dei giochi di acqua tipo Aqualand.

Ma il punto a cui i finlandesi tengono di più è la natura della sauna: ci sono infatti quelle banalmente elettriche quali si trovano da noi oppure ci sono quelle tradizionali, a legna, reputate, di gran lunga, le migliori. Queste ultime sono sempre in casette di legno, spesso sul bordo del lago. Un angolo della costruzione è in mattoni, in modo che il fuoco della sauna non si propaghi alla costruzione in legno, e contiene una stufa a legna con sopra le pietre che si riscaldano e che diffonderanno lentamente il calore. I finlandesi sono convinti del fatto che in questo modo il caldo è più simpatico; il fumo che inevitabilmente esce dalla stufa annerisce la sauna e conferisce un buon odore di affumicato. Per questo motivo è detta anche sauna affumicata, smoked.  Se avete prenotato questo tipo di sauna solo per voi e per la vostra compagnia, sarà buona educazione, al momento di andarvene, riempire la stufa di legna per dare il massimo di calore al vostro successore. Può succedere che sia necessario spaccare e segare la legna, accatastata fuori. Nell’anticamera della sauna vi è una ulteriore stufa con sopra un serbatoio di acqua, sempre molto calda, con cui lavarsi alla fine della sauna. In realtà è molto più un sistema per riscaldarsi e lavarsi in compagnia, piuttosto che una esperienza di relax. Si prende una tinozza, si riempe di acqua calda aggiungendo acqua fredda per avere la temperatura desiderata e con quella ci si lava. Ci si insapona, ci si sciacqua, le mamme lavano i bambini, i ragazzi fanno casino, il babbo sorveglia che nessuno si avvicini alla stufa incandescente. Schizzi dappertutto, vapore, calore a mille, tutti rossi come gamberi, palle e tette all’aria: una festa pagana. Dopo fame e sete da lupi: birra e pane nero con sottaceti, salumi affumicati e formaggio. Abbondano ovunque secchi, tinozze e scope per lasciare tutto pulito alla vostra partenza.

Un viaggio in Finlandia senza numerose saune non ha senso; il problema, magari, risiede nel fatto che un italiano, poco abituato, avrà la tendenza a farne troppe, e sorattutto troppo lunghe e finirà con la pressione bassissima. Il segreto credo stia nel copiare gli inventori: le saune si devono fare spesso, brevi ed entrando nella stanza calda non più di due o tre volte.

Affascinante fare una sauna d’inverno ed uscirè nell’oscurità, gettandosi nel lago; la cui superficie ghiacciata è stata rotta per voi, poco prima, a colpi d’accetta. A raccontarlo sembra follia, ma è invece normalissimo. Il calore accumulato nella sana è talmente tanto che si ha il tempo di fumare una sigaretta, tutti nudi e bagnati a diversi gradi sotto zero, prima di sentire il freddo e di rifiondarsi nella sauna. La faccenda ha i suoi pericoli: una volta, sono scivolato nel fango del fondo del lago e mi sono tagliato sulla schiena con il ghiaccio intorno al buco in cui mi ero immerso.

Bisogna fare di tutto per provare almeno una sauna affumicata, come questa (ma non è affatto necessario dormire nell’albergo, pittosto bruttino, che l’ha “inglobata”).

 

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