Alcuni viaggi “solidali”

Particolarmente importante nel mondo del turismo solidale italiano è l”agenzia Viaggi Solidali che propone un viaggio di 11 giorni in Casamance, la zona più meridionale del Senegal. E’ un tour normale a cui vengono aggiunte le visite a dei produttori di anacardio, ad un centro per gli handicappati, ad un’iniziativa di sartoria di base, ad un asilo e a degli orti.  Sono previsti dei giri in bicicletta che si trasformare per magia di marketing in “appoggio all’imprenditoria giovanile locale impegnata nella salvagiardia ambientale”. Si tratta di imprenditori più semplicemente definibili come “noleggiatori di biciclette”. Il costo del viaggio è molto alto: 1.680 euro senza viaggio aereo e dormendo in condizioni a volte definite bisognose di “capacita’ di adattamento”. Sono previste anche “docce con il pentolino”, che consiste nella fornitura di un secchio d’acqua da cui si prende l’acqua con un pentolino per tirarsela sulla testa. E’ il modo più comune … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 18, 2016 0

Turismo solidale? Trappolone per ingenui?

Sull’onda della moda della Green economy si parla molto, da qualche tempo, di  turismo responsabile ed addirittura solidale.

E come la Green economy, anche il turismo solidale rischia di essere il classico polverone di luoghi comuni privi di senso reale e trasformarsi in una truffa per quei creduloni che ci cascano. Basta mettere un’etichetta alla moda per aumentare le vendite o, almeno, i prezzi.

Per le definizioni dei vari tipi di turismo si veda qua.  Il turismo solidale, nelle parole di chi lo vende, oltre ad essere responsabile, mette in contatto i turisti con delle situazioni sociali in difficolta’ o comunque meritevoli di essere conosciute. I turisti porteranno appoggio tanto morale quanto economico a queste realtà sociali ritenute sfavorite.

Per chi organizza questi viaggi la cosa più importante è aggiungere la parola “solidale” ad un viaggio peraltro simile a molti altri. La parola che nobilita, carattrerizza, personalizza, pulisce le … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 18, 2016 3

Il treno di giorno dal Cairo a Luxor.

Il turista che non viaggi (per sua fortuna) in gruppo e che si trovi al Cairo avrà molto probabilmente intenzione di recarsi a Luxor a vedere le numerose rovine. Altrettanto probabilmente lo vorrebbe fare in treno e di giorno, in modo da osservare, sia pure in velocità, la famosissima valle del Nilo.

Pessima idea, l’impresa è ardua.

In effetti le autoritarie Autorità ferroviarie egiziane hanno deciso che gli stranieri possono viaggiare su quella linea solo di notte. Di giorno ciò non è possibile, forse per motivi di sicurezza. L’Egitto è complicato, ad Alessandria ci si può andare anche di giorno, ma a Luxor, no. Imperscrutabili motivi.

La cosa pare incredibile, ma è proprio così.

Le numerose Agenzie turisitiche di Piazza Tahir o quelle dei grandi alberghi non vendono biglietti agli stranieri per quella linea, di giorno. Per viaggiare di notte, quanti ne volete e viaggerete su un treno speciale, turistico, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 14

Tragico Cairo

Il Cairo è un inferno magmatico in cui nessun uomo ragionevole vorrebbe vivere. Dieci milioni di abitanti più altri cinque nelle vicinanze; un traffico feroce che va a velocità insensate, da non credere che qualcuno possa arrivare vivo a sera; difficilissimo attraversare le strade, bisogna buttarsi confidando che abbiano paura di rovinare la loro auto e che quindi non vi arrotino; pochissimi centimetri di pioggia l’anno ed il deserto vicino fanno sì che l’aria è densa come il latte e la visibilità minima, per via della polvere: quindi tutta la città, in ogni suo minimo angolo è coperta da un polverone giallastro.

[Pesantissimo Egitto] 

[Come andare a Luxor in treno]

Il turista dormirà in centro, vicino alla famosa piazza Tahir e al Museo Egizio, e si recherà alle Piramidi che sono ai margini della città. Curiosa cosa: guardando le Piramidi da est, dietro vi si vede solo sconfinato … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 0

Pesantissimo Egitto

L’Egitto è universalmente conosciuto anche per i dipinti nelle antiche tombe. Quei leggiadri omini e donnine di stanno sempre di profilo, abbronzati e ben fasciati in abitini candidi, fanno immediata simpatia: sembrano raffigurazioni di un paradiso bucolico, ordinato, gaio. Quasi dei fumetti di un bel mondo felice, anche se si parla di morte e di defunti. A fare da cotrappunto ai dipinti, l’immensità delle Piramidi come a testimoniare che un popolo così potente da fare le piramidi era anche così gentile da fare quei dipinti. Credo che sia per questo motivo che l’Egitto risulta simpatico all’opinione pubblica mondiale e che tutti volevano andarci.

Purtroppo non è affatto così e non lo è mai stato. E non mi riferisco ai recenti e tremendi fatti di Regeni.

No, l’Egitto è uno di quei posti maledetti dove l’autoritarismo, la sopraffazione dei deboli, il dispotismo, la disugaglianza, la lotta l’hanno sempre fatta da padrone.… Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 11, 2016 0

L’isola di Madeira

E’ probabilmente un caso raro, l’isola di Madeira, se non unico, fra le grandi destinazioni turistiche nel mondo intero.  A Madeira i portoghesi sono riusciti a fare un piccolo miracolo, al contrario del casino che hanno fatto gli spagnoli alle Canarie.

Madeira accoglie turisti da fine ‘800. Vi andò in esilio l’ultimo Imperatore di Austria-Ungheria, per dire che livello di persone la frequentavano, spesso arrivando con i loro yatchs lussuosi. Poi è divenuta una meta soprattutto per gli inglesi, e lo è ancora oggi. I rapporti fra l’Inghilterra e il Portogallo sono sempre stati molto intensi, tanto che il secondo è stato, per un certo tempo, una specie di colonia della prima. Gl inglesi consumavano enormi quantità del vino di Porto; era per loro essenziale mantenere i canali commerciali e diplomatici permanentemente aperti e finirono per trasformare il Portogallo in una spedie di protettorato. In questo clima di semi-annessione … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 4, 2016 0

E’ Lisbona che viene, non tu che vai.

IMG_20150218_124244Lisbona non è una città, è uno stato d’animo. Non si va a Lisbona; Lisbona ti prende per mano, ti accompagna e probabilmente non ti lascerà più. E’ Lisbona che viene in te.

Per me Lisbona sono i marciapiedi di pavé bianchissimo, piccolo e di superficie irregolarmente fratta. E’ il colore della luce: inimitabile, terso, freddo, triste, ma che procura addizione. Sono i colori pastello dell’architettura rotondeggiante e serena della prima metà del ‘900. E’ l’azzurro delle mattonelle che rivestono chiese e palazzi. Lisbona è fatta di colori.

Ma Lisbona è anche lontananza. Dal resto d’Europa; lontanissima da Madrid, figuriamoci da Parigi, Berlino, Praga. Ed è anche lontananza dalle sue radici che stanno a Rio, a Luanda, perfino a Macao. Lontana dalle sue isole delle Azzorre, di Madeira, di Capo Verde o di Sao Tomè. Ci si sente lontani e soli a Lisbona (ma anche in tutto Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 29, 2016 3

Gli ultimi cannibali, Gabon.

I cannibali ci sono ancora, vanno in giro in SUV e doppiopetto. Tutto ciò succede in Gabon. L’Africa è un serbatoio infinito di storie antiche.

Il Gabon sarebbe anche una interessante meta turistica: in piena Africa centrale atlantica ha delle meravigliose foreste tropicali dense di straordinaria variabilità botanica, con esemplari assolutamente maestosi. E’ paese ricchissimo di fiumi e laghi che costellano le suddette foreste, come a Lambarenè. La costa ha infinite spiagge del tutto vergini: la zona di Fernand Vaz da sola vale il viaggio. Un paese poco popolato e pochissimo turistico fornisce grandi sensazioni a chi ci si avventura. Purtroppo caro e con pochi servizi per il viaggiatore.

Ma non sta in questo il fascino nascosto e sulfureo del Gabon. I francesi finirono di pacificarlo del tutto pochissimi anni prima dell’indipendenza; si può dire che è stato il paese che più a lingo ha resistito alla furia colonizzatrice … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 16, 2016 2

Lambarenè

Interessantissimo luogo, questa cittadina, su un’isola dell’Ogooué, il fiume madre del Gabon. E’ difficile per un turista viaggiare in Gabon a causa delle vessatorie condizioni per ottenere il visto, della scarsità di operatori turistici, dei prezzi cari e delle poche infrastrutture; ma tutto ciò sarà un piccolo prezzo per ciò che Lambarenè offre, in termini di storia, società e natura africana.

E’ luogo di incontro di numerose tribù di culture diverse: la discesa dei Fang da nord si è fermata qua, arrestati dai francesi coloniali. Che protessero le altre vecchie tribu locali, matriarcali, pacifiche ed esercitanti con convinzione una totale libertà sessuale.  Queste tribu del sud avevano già avuto fra l”800 e il ‘900 importanti rapporti con i commercianti europei: portoghesi, inglesi e, naturalmente francesi. Questi rapporti, non solo commerciali, ma anche molto più intimi, hanno creato una sorta di “classe intermedia” composta da meticci, nati in Gabon, ma … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 16, 2016 0