L’isola di Madeira

L’isola di Madeira

Aprile 4, 2016 0 Di ilviaggiatorecritico
Centro di Funchal, la capitale di Madeira

Il centro di Funchal.

E’ probabilmente un caso raro, l’isola di Madeira, se non unico, fra le grandi destinazioni turistiche nel mondo intero.  A Madeira i portoghesi sono riusciti a fare un piccolo miracolo, al contrario del casino che hanno fatto gli spagnoli alle Canarie.

Madeira accoglie turisti da fine ‘800. Vi andò in esilio l’ultimo Imperatore di Austria-Ungheria, per dire che livello di persone la frequentavano, spesso arrivando con i loro yatchs lussuosi. Poi è divenuta una meta soprattutto per gli inglesi, e lo è ancora oggi. I rapporti fra l’Inghilterra e il Portogallo sono sempre stati molto intensi, tanto che il secondo è stato, per un certo tempo, una specie di colonia della prima. Gl inglesi consumavano enormi quantità del vino di Porto; era per loro essenziale mantenere i canali commerciali e diplomatici permanentemente aperti e finirono per trasformare il Portogallo in una spedie di protettorato. In questo clima di semi-annessione non potevano mancare i riccotti inglesi che andavano a passare l’inverno in quello che era divenuto un loro dominio o quasi.

Paesaggio silvestre di Madeira

Alcuni percorsi lungo i canaletti sono in sicurezza, altri sono molto pericolosi.

L’unione delle culture portoghese e inglese ha dato un ibrido molto piacevole. I portoghesi, specie se isolani, come si vede alle Azzorre, sono piuttosti rozzi e nemmeno tanto simpatici. A contatto con gli inglesi, ricchi, borghesi, colti e manierati, si sono ingentiliti e son diventati accomodanti, non più rissosi ad ogni occasione. Pur continuando a vivere all’estremo margine dell’Europa gli isolani si sono tolti dal provincialismo e son diventati cosmopoliti, o quasi. Il turismo, peraltro, ha portato lavoro, soldi, benessere e tranquillità. E tutto ciò, come si sa, calma gli spiriti.

Certo, l’edilizia turistica ha fatto scempi, ma molto meno che alle Canarie o sulle coste spagnole e portoghesi. L’afflusso turistico a Madeira non è poi elevatissimo ed essendo ancora di possibilità economiche abbastanza alte, richiede hotel meno grandi e meno invasivi. E’ un turismo di fascia medio-alta, non familiare, non caciarone, non del tutto insostenibile.

L’isola è deliziosa: montuosissima, la faccia esposta a sud è semitropicale, calda, arida; quella rivolta a nord è aspra, fredda, piovosissima. Per questo motivo ci sono numerosi canali che raccolgono l’acqua dove è disponibile (e quindi anche e soprattutto sulla faccia nord) e la portano, con lunghi percorsi, a tratti in gallerie percorribili, verso i paesi e campi della faccia a sud. Dei sentieri molto suggestivi accompagnano tali canaletti di acqua allegra. L’enorme contrasto fra i due lati dell’isola è affascinante. Si passa quando si vuole ed in pochi minuti, dall’inverno alla primavera.

L’isola di Madeira non è grande, ma è di geografia così erta, frastagliata e tormentata che percorrerla da un capo all’altro prende moltissime ore di curve, salite, discese e nausee per i più sensibili. Negli ultimi anni e grazie ai soliti fondi europei sono state costruite delle strade veloci, con molte gallerie, che facilitano la vita ai locali, ma tolgono un pò di poesia. Lo stesso aeroporto è parzialmente costruito su palafitte essendo stato impossibile trovare un sufficente spazio piano.

Mare in tempesta a Madeira

La faccia nord….

Gli alberghi stanno a sud, le gite più belle si fanno a nord, al suo vento ed ai suoi flutti atlantici: siamo pur sempre nella Macaronesia. Intrigantissime le foreste di quella strana formazione vegetale chiamata laurisilva che ritroviamo frequentemente anche alle Azzorre.

La faccia a sud è molto più gentile e vi si passeggia sui lungomari, un pò da pensionati. Ristoranti con cucina internazionale-portoghese-inglese un pò insulsa. Frugando nelle pieghe del centro di Funchal, nella zona del mercato si trova anche qualcosa di portoghese verace, se questo vi attira. Numerosissimi i bar, generalmente gradevoli, fatti per far passare il tempo a chi ne ha molto e non ha molte altre cose da fare. Sale da tè per gli inglesi, sempre numerosissimi.

Lungomare a Funchal

… e quella sud.

La buona notizia c0nsiste nel fatto che pare che si astengano dal visitare l’isola di Madeira quelle bande di giovani, ubriaconi ed insolenti, soprattutto inglesi che fanno la gioia economica ed il disastro civile di Spagna e Grecia.

L’isola è così tropicale che produce canna da zucchero, rum e banane come fosse una piccola Sud America. Da ciò la sua ricchezza fin dal ‘500.

Carino il centro storico di Funchal, bella vista dalla funivia, robaccia da turisti la discesa con le slitte, da prendere gli autobus locali che vanno ai quattro angoli dell’isola. Da segnalare che vi è nato Cristiano Ronaldo e che vi ha fatto un suo museo?

Scogli a Madeira

Ancora il nord.

Insomma, a Madeira si passa una settimana non eccezionale, ma certo gradevolissima e piena di interessanti curiosità da vivere.