Gli ultimi schiavi

Mentte voi state leggendo queste righe, vi sono uomini e donne che, nel mondo, non dispongono nemmeno di loro stessi. E non perche’ siano prigionieri, detenuti, sequestrati, rapiti; più o meno ingiustamente.

No, non dispongono di loro stessi perchè sono degli schiavi. Esattamente così: schiavi. Vivono in un sistema dove la schiavitù è una norma e loro sono nati dalla parte sbagliata. Come a Roma antica. Solo che succede oggi, in questo momento.

Succede in Mauritania, luogo poco turistico ed oggi anche assai pericoloso per via dei Salafiti che sono degli islamici integralisti con tendenza al rapimento dell’infedele. Luogo che offre poco, salvo lunghi viaggi o trekking nel deserto o la visita alla mirabile Chinguetti e alle sue biblioteche antiche e prestigiose.

Ma la Mauritania sta sulla strada che dalla Spagna porta a sud. Quindi chi volesse andare in Senegal in macchina ci deve passare. Prendendosi i rischi connessi e … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 11, 2016 0

La ciclovia del Danubio.

E’ probabilmente la pista ciclabile più nota al mondo. Detta in tedesco Donau-Radweg. Va dalla Germania al Mar Nero, devono essere un paio di migliaia di chilometri. Il cuore della ciclovia è il tratto da Passau (al confine fra Austria e Germania) a Vienna. Qua vi transitano più di 50.000 persone l’anno.

Il Viaggiatore Critico ha percorso circa 800 chilometri (comprese deviazioni ed errori) fra Ratisbona in Germania e Bratislava in Slovacchia. Tre paesi, due capitali, una decina di giorni, un attacco di diarrea, un piccolo ictus cerebrale dopo uno sforzo colossale. Non male. Lo sforzo colossale dovuto a un sentiero montano percorso con la bicletta sulla spalla per non aver voluto seguire la segnaletica. E di corsa, perche ero in trance agonistica. Poi una bella birra gelata.

Assolutamente da evitare il tratto tedesco: fa proprio schifo. Segnaletica scarsa, contraddittoria, fuorviante. Mancanza totale di fontanelle o di punti dove … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 9, 2016 0

La ciclovia della Drava

Non vi è piacere maggiore per un viaggiatore che esserlo in bicicletta. La sensazione di libertà è infinita, il contatto con il mondo è totale, il piacere del viaggio è moltiplicato. In alcune occasioni questo piacere è ancora più pieno: ciò avviene quando si pedala su vie riservate alle biciclette, eliminando il fastidio ed il pericolo del traffico. Molte ciclovie corrono parrallele a dei fiumi dei quali discendono la valle. Due sono famose: quella della Drava e quella del Danubio.

La Ciclovia della Drava parte solitamente da Dobbiaco, proprio al confine fra Italia ed Austria; siamo già nel versante geografico austriaco e quindi si parte direttamente in discesa.

In teoria si potrebbe incominciare la via da Bressanone, a circa una sessantina di km da Dobbiaco, sul versante dell’Alto Adige, percorrendo una pista ciclabile che va verso il confine. Ma è sconsigliabile in quanto questa pista è pessima. E’ stata … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 5, 2016 0

Bad Gastein e Bad Hofgastein: nudismi.

http://f4.fsc.szene1.at/fijn/619139/fijn_619139.jpgLa vecchia Austria, un pò polverosa, demodé ed asfittica, così vicina e così poco considerata, nonostante le molte bellezze ed i bassi prezzi, ha questi due gioiellini:Bad Gastein e Bad Hofgastein. Il primo è una destinazione antica, dove soggiornavano imperatori, re, nobili e banchieri. Ora il paese è decisamente decaduto e francamente bruttino. Il secondo, più in basso e meno stretto in ripidi valli, è invece ridentemente pieno di alberghi.

Ma a che si deve tanta fama?

Alle terme, in funzione da sempre ma ora riviste con criteri moderni. Due paesi due terme, abbastanza simili: ecco i link all’una e all’altra.     Molto grandi, fatte per passarci l’intera giornata con 30 – 40 euro. Non pochi, ma meritati. Molto diverse dalle terme ungheresi e dalla loro atmosfera.

Entrambe le terme hanno due parti nettamente distinte. Una per le famiglie con piscine per nuotare, scivoli e giochi d’acqua. Niente … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 4, 2016 8

Vale la pena visitare l’Estonia?

Alcune considerazioni:

  1. L’unica vera attrazione del Paese è la città vecchia di Tallinn che è un vero gioiello. Purtroppo è iperturisticizzata, piena di ristorantacci e di negoziucci di souvenir. Finisce per essere stucchevole e fastidiosa. E’ una città molto estesa, a volte fra un quartiere e l’altro ci sono delle foreste attraversate dai sentieri che portano al supermercato. O al cimitero….
  2. Il paesaggio in generale è molto rurale e bucolico. E’ un paese piatto fatto da campi e da foreste fittamente intervallate. Con paesini dalle chiese con il campanile acuto. Le case sono sempre distanziate l’una dall’altra, anche nei paesi; non vi è un vero e proprio centro. Case molto belle, spesso di legno. Ma tutto abbastanza monotono, con poche eccezioni.
  3. Gli estoni – estoni sono di una riservatezza che sfiora l’autismo. Difficilissimo averci  quei contatti empatici che fanno parte delle piacevolezze di un viaggio.

    Non reagiscono a nessun

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Di ilviaggiatorecritico Maggio 3, 2016 1

La cucina Estone

Alcune gioie, ma anche molti dolori nella cucina dell’Estonia.

Gioia assoluta con le zuppe, varie e buonissime. Ve n’è una di nome Seljanka  che è di bontà commovente; sembra che sia una mezza parente del Borsch russo. Ma anche le altre zuppe si difendono molto bene. Sono di salmone, di polpette, di crema di barbabietole rosse.

L’aringa ha una grande importanza ed è sempre fonte di grande piacere. Te le ammanniscono in molte manienre diverse: fresca o conservata, fritta, arrosto o mescolata con mille salse diverse. Di gusto sempre molto più leggero di come la conosciamo noi. Non è quindi un piatto molto forte, ma diventa una pietanza delicata.

Buona la pasticceria, di risonanza tedesca, anche se un pò mappazzona. E qui finiscono le note positive.

Per il resto è una catastrofe. I ristoranti hanno pochissimi piatti e sempre gli stessi: filetti di bovino, di maiale, di pollo, di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 2, 2016 0

La case di Tallinn

Mi sto fissando sulle case di Tallinn. Sarà a causa del clima ostile che invoglia ad interessarsi delle case, dal momento che fuori si sta prorpio male; sarà che ho una passione per l’architettura delle case, molto di più di quella dei palazzi; sarà che non c’e’molto altro da vedere. Ad ogni modo mi sembra che le case a Tallinn siano importantissime e dicano molto sulla storia della città e del paese: l’Estonia.

 

 

Ecco un pò di foto commentate sulle case di Tallinn:

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Di ilviaggiatorecritico Aprile 28, 2016 0

Tallinn, la complessa.

Mi son fatto il mio nido a Tallinn, un appartamento in centro. Casa di tipo sovietico, non rimodernata, abitato da una ragazza che me lo ha affittato. Vetusti e fatiscente, proprio come piace a me. Con in frigorifero un sacco di vasetti con resti di roba strana, fra il disseccato ed il muffito. Esco di casa e vago per la città e i dintorni. Fa freddo, per il 25 Aprile son venuti anche due fiocchi di neve. Ma giro, guardo, cerco di capire, mi diverto.

Strano posto questo paese, l’Estonia. Mai indipendente, salvo fra le due guerre mondiali ed ora, dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Anche differente dalle altre due repubbliche baltiche. Un gran miscuglio di cose, pare.

Tallinn è stata messa su dai mercanti tedeschi della Lega Anseatica; il centro storico è proprio una città tedesca.  (L’Estonia ha spesso un sapore tedesco, anche altrove, al di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 26, 2016 0

Levanzo, Egadi, Trapani.

IMG_20160404_125446Vi sono a volte viaggi che, nati per caso o per noia, si rivelano improvvisamente come molto felici. E destinazioni che parevano purgatori si trasformano in dolcissimi paradisi. Uno di questi si è rivelato essere Levanzo, la minore delle Egadi, di fronte a Trapani. Fuori stagione, s’intende.

Ci son capitato quasi per caso, volendo andare nella più importante Favignana. Mi ci sono invece fermato qualche giorno, sono stato benissimo, ripartendo ci ho lasciato il cuore e a Favignana nemmeno ci sono andato.

Nell’isola c’e’ un solo paese, dove si sbarca, fatto da qualche decina di case, durante l’inverno ci abitano in 40 persone, in là con gli anni. Un solo negozio di tutto, due bar.  Un alberghetto, qualche camera nel paese. Nient’altro, ma il colore del mare nel porto ti fa piangere di commozione. La foto ne è una pallida riproduzione.

IMG_20160404_130139In tutta l’isola non c’e’ nessuna spiaggia di sabbia, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 20, 2016 0

I retroscena poco etici del turismo solidale

[Continua da qui]

Alcune ONG attive nella cooperazione internazionali dettero vita a cavallo del 2000 ad una agenzia che poi è divenuta “Viaggi Solidali”, a sua volta membro dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile”, AITR, in sigla.

Il fatto che questa agenzia nasca come diretta espressione di ONG per la cooperazione internazionale e’ un primo segnale per comprendere come funziona la faccenda.

Che il lettore veda per prima cosa alcuni esempi di Viaggi Solidali, scelti senza particolare cattiveria, nel paniere di quelli disponibili per il 2018.

Ma perche’ nasce questa nicchia del turismo solidale? I motivi sono diversi e convergenti.

In primo luogo vi e’ una certa idea di sviluppo turistico che ha avuto, negli ultimi decenni un particolare sviluppo in Toscana. (Per questo motivo va sotto il nome di “modello Toscano”). Si tratta di un turismo fatto di individui, coppie, famiglie, al massimo piccolissimi gruppi che si muovono … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 18, 2016 0