Il nostro debito con la Bulgaria

Ci son paesi che hanno sfortuna. Uno di questi è la Bulgaria. Eppure sarebbe anche in una buona posizione climatica, ben affacciata sul Mar Nero e dotata di belle pianure e ricche montagne.

Cominciò subito male, all’inizio della Storia. Ci abitavano i Traci, che non ne azzeccavano mai una giusta: si allearono con i Troiani contro i Greci e persero. Per rifarsi si allearono con i Persiani sempre contro i Greci e ripersero. Poi furono sottomessi dai Macedoni e successivamente dai Romani. Dopo tante sconfitte la loro fama divenne pessima; nessuno voleva  avere a che fare con loro, portavano anche sfiga. Il Trace più famoso della storia romana fu lo schiavo Spartaco: si rivoltò, mise in serie difficoltà l’esercito romano. A scuola ci era molto simpatico, ma sappiamo come finì. I Giochi Olimpici del mondo sovietico erano a lui dedicati: le Spartachiadi. Ma anche quella manifestazione non durò a lungo.… Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 15, 2016 1

La fiera di Siviglia

A prmavera, regolarmente, appaiono sulle riviste cartacee od on-line delle bellissime foto di dame con veletta appollaiate su superbe carrozze ed accompagnate da aitanti cavalieri. Si riferiscono alla Fiera di Siviglia. Attratto da tanto colore e sfoggio folclorico, tipico della Spagna (corride, Pellegrinaggio del Rocio, ecc, ecc) ho colto un’occasione che avevo e sono andato a vedere di che si tratta.

Se il ridicolo uccidesse, ci sarebbe una strage. Rare volte ho visto cosa più puerile, inutile, inconsistente.

La fiera si svolge lontano dal centro, in un vasto spazio suddiviso da tre strade parallele ed alberate e da alcune loro perpendicolari che dividono l’area in una decina abbondante di isolati. I quali sono integralmente occupati da capannoni rettangolari, l’uno a finaco dell’altro, stretti e lunghi, con un lato corto che fa da facciata (adornata da una specie di terrazza rialzata) prospiciente la strada. Tali capannoni, dette casetas,Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 13, 2016 0

La cultura del bidone, Capo Verde

Il viaggiatore a Capo Verde che decidesse di avventurarsi fuori dai tristi villaggi turistici di Sal o di Boavista e gettasse un occhio curioso nei cortili dei capoverdiani potrebbe rimanere impressionato dalla quantità di bidoni che vedrebbe. Bidoni grandi, da 200 litri, di  ferro, tipo petrolio o di plastica blu con il coperchio a pressione nero. Potrebbe pensare che quei bidoni contengono scorte di acqua, bene scarsissimo in tutte le isole. Ma si sbaglierebbe, il perchè è ben più curioso.

Bisogna sapere che ben due terzi dei capoverdiani vivono all’estero. Ogni isola ha il suo luogo preferito di emigrazione: quelli di Fogo vanno a Brockton, sobborgo di Boston, quelli di Brava nei porti della costa orientale degli Stati Uniti, le donne di sant’Antao in Italia, altri in Olanda, Canada, Portogallo, Francia, Germania, ecc. Come ogni buon emigrante anche i capoverdiani hanno una forte propensione a mandare soldi od altri … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 6, 2016 1

Lo strano pellegrinaggio del Rocio, in Andalusia.

E’ una delle feste più sentite in Spagna, paese pur ricchissimo di vivace folclore: basti nominare le corride , la Feria di Sevilla, la discussa Festa di Hondarrabia, giusto per citarne tre fra le mille e mille. Ecco, il pellegrinaggio del Rocio è proprio fra le feste più famose.

Delle confraternite di fedeli andaluse, spagnole e da qualche tempo addirittura internazionali convergono in uno strano paese, agglomerato rurale, congiunto di strane mansioni di nome, appunto, El Rocio. Vi arrivano in molti modi diversi: i meno a piedi, i più in macchina, alcuni a cavallo, altri su carrozzoni in legno, tirati da trattori. Comunque sia, l’ultimo tratto se lo fanno tutti a piedi o a cavallo, ipocriti.

I pellegrini sono organizzati in Confraternite che si spostano compatte, ognuna ben distinta dalle altre. Ogni Confraternita viene da un paese o cittadina diversa. Il gruppo dei Confratelli, a volte anche centinaia … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 1, 2016 1

Achada Grande, il vino di sudore di donna.

Sull’isola di Fogo, a Capo Verde, non c’e’ solo questa storia sul vino con la sua triste fine. Ve n’e’ anche un’altra, altrettanto triste: eccovela.

L’isola è una montagna vulcanica, con dei fianchi scoscesi e rotti dalle successive colate laviche che raggiungono spesso il mare. Sono posti molto suggestivi, infernali, brulli, scoscesi, battuti dal sole, dal vento, dalla salsedine, dalla nebbia dell’Oceano. Sono posti inospitali, neri, di lava, fortissimi. Un viaggio vi è molto emozionante.

Dal lato più scosceso dell’isola, a mezza altezza, si trova il paese di Achada Grande. I suoi abitanti, producono tradizionalmente un pò di vino per il loro consumo. Hanno dei vigneti lontano dal paese, molto più in alto, verso il bordo del cratere, dove le temperature sono più basse e ci sono maggiori precipitazioni. I vigneti degli abitanti di Achada Grande non sono molto distanti da quelli della comunità di Cha da CaldeirasContinua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 23, 2016 0

La Maremma è un bluff.

La Maremma è una faccenda complicata.

La Maremma è un brutto posto per viverci. E’ un clamoroso bluff. Chi afferma il contrario fa finta di non capire.

Quella regione, pur ricca, andò in crisi verso il terzo secolo dopo Cristo, con la crisi dell’economia schiavistica, e non si è mai più ripresa. Per secoli è stata sinonimo di febbri malariche, morte, spopolamento, solitudine, abbandono, ignoranza, confino, banditi. Luogo infame, vi si andava giusto per cacciare; alcuni gruppi di pistoiesi a fare il carbone, d’inverno, nella macchia, come viene chiamato il bosco, fitto.

Il semplice epiteto di Maremmano divenne spregio ed insulto. Bello il brano di Romano Bilenchi da Siccità del 1941.    La frase di Dante sulla Maremma è fin troppo conosciuta.

E’ sempre stata terra piena di difficoltà: non ci son mai stati i Liberi Comuni, ma eran tutti feudi di nomi altisonanti: gli Aldobrandeschi, i Pannoneschi, gli … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 18, 2016 148

Il bel castello di Kuressaare.

IMG_20160428_181104 IMG_20160429_144817  IMG_20160428_180917 IMG_20160428_182348Un bellissimo castello medievale, proprio come deve essere. E’ quello che ho visto a Kurassaare che è il capoluogo dell’isola di Saaremaa ed è anche la cosa che più mi è piaciuta dell’Estonia. Si iniziò a costruirlo negli anni in cui Dante moriva. E’ bello quadrato, tozzo, alto, massiccio. Fa paura a vederlo, figuriamoci a doverlo espugnare. All’esterno era protetto da due circuiti concentrici di mura, ora spariti. Poi nel 1600, con l’avvento delle armi da fuoco venne costruita una spessa muraglia tutto intorno accompagnata da un fossato con il suo bravo ponte levatoio. Ora nel fossato ci si pesca. Il castello è sul mare. Quel Baltico che vede a poca distanza Svezia, Finlandia e Repubbliche Baltiche in una sorta di Mediterraneo freddo.

E’ opera degli immancabili cavalieri tedeschi che, con la scusa di evangelizzarla, occuparono l’Estonia. Queste erano le abitudini, dure a morire, di quel popolo teutonico. … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 16, 2016 0

Gli ultimi schiavi

Mentte voi state leggendo queste righe, vi sono uomini e donne che, nel mondo, non dispongono nemmeno di loro stessi. E non perche’ siano prigionieri, detenuti, sequestrati, rapiti; più o meno ingiustamente.

No, non dispongono di loro stessi perchè sono degli schiavi. Esattamente così: schiavi. Vivono in un sistema dove la schiavitù è una norma e loro sono nati dalla parte sbagliata. Come a Roma antica. Solo che succede oggi, in questo momento.

Succede in Mauritania, luogo poco turistico ed oggi anche assai pericoloso per via dei Salafiti che sono degli islamici integralisti con tendenza al rapimento dell’infedele. Luogo che offre poco, salvo lunghi viaggi o trekking nel deserto o la visita alla mirabile Chinguetti e alle sue biblioteche antiche e prestigiose.

Ma la Mauritania sta sulla strada che dalla Spagna porta a sud. Quindi chi volesse andare in Senegal in macchina ci deve passare. Prendendosi i rischi connessi e … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 11, 2016 0

La ciclovia del Danubio.

E’ probabilmente la pista ciclabile più nota al mondo. Detta in tedesco Donau-Radweg. Va dalla Germania al Mar Nero, devono essere un paio di migliaia di chilometri. Il cuore della ciclovia è il tratto da Passau (al confine fra Austria e Germania) a Vienna. Qua vi transitano più di 50.000 persone l’anno.

Il Viaggiatore Critico ha percorso circa 800 chilometri (comprese deviazioni ed errori) fra Ratisbona in Germania e Bratislava in Slovacchia. Tre paesi, due capitali, una decina di giorni, un attacco di diarrea, un piccolo ictus cerebrale dopo uno sforzo colossale. Non male. Lo sforzo colossale dovuto a un sentiero montano percorso con la bicletta sulla spalla per non aver voluto seguire la segnaletica. E di corsa, perche ero in trance agonistica. Poi una bella birra gelata.

Assolutamente da evitare il tratto tedesco: fa proprio schifo. Segnaletica scarsa, contraddittoria, fuorviante. Mancanza totale di fontanelle o di punti dove … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 9, 2016 0

La ciclovia della Drava

Non vi è piacere maggiore per un viaggiatore che esserlo in bicicletta. La sensazione di libertà è infinita, il contatto con il mondo è totale, il piacere del viaggio è moltiplicato. In alcune occasioni questo piacere è ancora più pieno: ciò avviene quando si pedala su vie riservate alle biciclette, eliminando il fastidio ed il pericolo del traffico. Molte ciclovie corrono parrallele a dei fiumi dei quali discendono la valle. Due sono famose: quella della Drava e quella del Danubio.

La Ciclovia della Drava parte solitamente da Dobbiaco, proprio al confine fra Italia ed Austria; siamo già nel versante geografico austriaco e quindi si parte direttamente in discesa.

In teoria si potrebbe incominciare la via da Bressanone, a circa una sessantina di km da Dobbiaco, sul versante dell’Alto Adige, percorrendo una pista ciclabile che va verso il confine. Ma è sconsigliabile in quanto questa pista è pessima. E’ stata … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 5, 2016 0