Le difficoltà del turista italiano in Cile.

Il turismo in CIle è un pò particolare. I visitatori più numerosi sono gli argentini, soprattutto per fare acquisti; poi i brasiliani, per sciare. Un pò di europei, soprattutto agli estremi del paese: al nord provenienti dal giro classico in Perù e all’estremo sud per la Patagonia, o, alcuni, a Chiloè.  Ma soprattutto c’e’ molto turismo interno sia grazie di  un certo livello di benessere, sia per il fatto che i cileni non hanno molti altri luoghi dove andare. Non  bisogna mai perdere di vista il fatto che il Cile è veramente un angolo del mondo, lontano da tutto.

Quei pochi turisti italiani che vorranno andarci troveranno una situazione calibrata sui bisogni dei turisti nazionali, certo molto diversi da quelli del turismo internazionale. Gli operatori turistici cileni, inoltre, non hanno avuto modo di vedere molte cose e di essersi fatte delle esperienze intranzionali. Fanno, quindi, come possono, inventandosi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 7, 2016 0

El asado, arrosto culturale. 

Fenomeno centrale nella cultura popolare argentina, cilena, uruguyana e del sud del Brasile e’ el asado ovverosia il barbecue, la carne alla brace.

Non e’ un cibo: e’ un rito, una cerimonia, un fenomeno sociale trasversale e federatore.

Le origini sono chiare: le sterminate pampas del sud del continente, una volte liberate dagli indios opportunatamente massacrati, sono diventate infiniti pascoli per infiniti branchi di bovini ed ovini bradamente allevati. Portati poi all’industria per essere trasformati in scatolette di carne, lasciavano molti tagli inutilizzati che gli operai consumavano arrostiti durante la pausa pranzo.

Ancora prima di essere portati al macello, gli animali nutrivano i loro pastori, i famigerati gauchos, che li arrostivano, la sera, negli accampamenti, sul bordo di uno dei rari ruscelli della pampa.

L’abitudine e’ poi penetrata nel corpo sociale. La domenica, nei quartieri popolari, le famiglie portano sulle vie i loro bracerini ed arrostiscono scambiando … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 31, 2016 0

Voglio rinascer cane in Cile.

E’ del tutto particolare il fatto che le città, i paesi, le campagne ed anche le montagne del Cile ospitino un numero impressionane di cani randagi o, come vengono chiamati qua, callejeros. Se ne trovano in ogni dove. Io ho anche paura dei cani e quindi li osservo attentamente quando mi capita di incrociarli.

E’ ancora più interessante il fatto che questi cani convivano con gli umani in totale armonia, tanto che i miei timori iniziali si sono rapidamente sciolti ed ho cominciato anch’io a ritenerli come elementi del paesqaggio e non come possibile fonte di pericolo.

In effetti i cileni non badano ai cani e viceversa. Sono due comunità che coabitano ignorandosi quasi sempre. Un po’ come le mucche in India; esempi di pacifica convivenza fra specie diverse.  Anche i cani in Cile sviaggiano e bivaccano nelle strade senza che un umano si sogni di infastidirli, scacciarli, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 30, 2016 0

Misteri cileni

Ci sono alcuni aspetti di questo viaggio che mi sfuggono.

Quello economico, per primo. Il Cile è un paese abbastanza sviluppato. Non come l’insieme dell’Occidente, ma certo molto di più del resto del continente sudamericano. Sembra essere un paese serio, democratico; e per quanto flagellato dall’ideologia liberista, sembra godere di alcune compensazioni sociali importanti. Abbastanza ben organizzato, con servizi decenti. Ci si aspetterebbero quindi prezzi abbastanza bassi, rispetto a quelli europei, con una qualità delle infrastrutture modesta, ma accettabile.

La realtà mi ha colpito: è tutto il contrario. I prezzi sono del tutto comparabili con quelli italiani. Alcuni servizi di base sono anche piu’ cari (telefono, autostrade), ma le condizioni sono spesso lamentevoli. Il rapporto qualità/costo della vita è quindi ben peggiore di quello italiano. E’ soprattutto insoddisfacente il livello delle manutenzioni: tutto appare vecchio, malandato, precario, poco curato, un po’ sporco, un po’ squinternato. Dove vanno a finire … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 29, 2016 0

Patagonia, Patagonia.

Credo che la Patagonia sia l’ultimo luogo del mondo non-tropicale in grado di dare fortissime emozioni al viaggiatore che vi si avventuri.

E’ un postone, un mondo a sè, un’altra cosa. Avvicinarsi alla Patagonia fa tremare le vene, mette paura; ci vuol tempo, soldi, pazienza; si patisce e si gioisce. Ci si riempie di meraviglia. E’ una droga, quando la si e’ gustata, se ne vuole ancora ed ancora.

La Patagonia e’ fatta di enormi distanze, solitudini, freddo e vento, poca gente e cattiva. Ma anche di paesaggi meravigliosi.

E soprattutto di quel senso di lontananza, di estraneamento, di ambiente ostile, di fine del mondo che affascina, emozione, commuove, annichila. Como andare su Marte. Uguale.

Come andarci? In aereo si perde il senso del viaggi. Per strada, quindi. La via maestra e’ la ruta 40, in Argentina. Mitica. Desolata, deserta, sterrata, nella pampa. Non ci sono trasporti pubblici, nella … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 19, 2016 3

Sciare d’estate. In Cile.

L’unico luogo del mondo nel quale sia possibile sciare durante la nostra estate e’ il Cile. Gli sciatori accaniti troveranno pane per i loro denti. Si dice che la qualitò della neve sia ottima.

Ma si aspettino grandi differenze con le Alpi. Non sulla neve, ma su tutto il resto.

Le zone dove è possibile sciare sono numerosi, ma le stazioni, in generale sono molto piccole, ristrette.  Non vi sono comprensori sciistici, ma, Centros de Sky, composti da pochi e corti impianti e qualche pista. E più che di piste si può parlare di grandi campi di neve su cui sciare. Questi centri, anche se vicini, non sono interconnettati; quindi uno resta confinato su quelle poche piste per tutta la giornata. Ci sono  cannoni, skilift e seggiovie ma non cabinovie o teleferiche. Le distanze coperte dagli impianti di risalita sono modeste. La neve è ben battuta. Si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 12, 2016 2

La sorprendente isola di Chiloè.

I casi della storia fanno sorgere, a volte, delle oasi di pace in mezzo alle guerre. Uno di queste è l’isola di Chiloé, all’inizio dell’infinito sud del Cile, paese al quale appartiene .  E’ grande quanto Creta ed è prossima e parallela al continente. Il mare che che divide la lunga isola ed il continente è modesto.

E’ abbastanza conosciuta nel mondo. E’ una delle mete più dvulgate del Cile. Capita spesso di vedere delle foto del suo aspetto più caratteristico: una fila di casette su palafitte allegramente dipinte, sul bordo di un canale.

A vederle dal vero queste casette sono assai deludenti: sono state trasformate in negozietti pretenziosi per i soliti turisti e le palafitte che le sorreggono sono infisse in un fondale pantanoso e puzzolente che emerge ad ogni bassa marea. Inoltre, a rovinare il panorama, è stato costruito proprio sulla collina che sovrasta le casette, un … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 11, 2016 0

L’infelicissimo continente sudamericano.

Sono molti gli italiani che desiderano (o desideravano) visitare l’America Latina; si  ha (aveva) infatti, in  Italia, di questo continente, una visione molto positiva. Io ho visto altre cose: eccole.

La somma delle infelicità di quel continente è infinita. Luogo difficile, terribile.

Già i grandi imperi precolombiani dovevano essere crudeli, classisti, spietati. Su questa base si innestarono quei delinquenti sanguinari, assassini ed avidi dei Conquistadores e dei primi colonizzatori spagnoli e portoghesi. La feccia della penisola iberica che fuggì la miseria europea per farsi ricca nelle colonie. Poi gli schiavi africani, indicibile sofferenza. A quelli si sono aggiunte infinite ondate di disperati che cercavano in America una svolta alla loro grama vita in Europa.

Ed infine sono arrivati gli sfacciati misfatti del liberismo economico che soggioga senza freni i popoli ai capricci del capitale. Conflitto, sopraffazione, arbitrarietà sono le parole che definiscono la storia dei rapporti … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Agosto 4, 2016 1

Il curanto, stranissima ricetta patagonica.

Il curanto nasce sulla grande e bellissima isola di Chiloè nel sud del Chile, nella parte più settentrionale della Patagonia. E sembra che abbia le sue origini nella preistoria. E’ il piatto tipico del sud del Cile, un distintivo culturale importante, inseme al asado e all’agnello patagonico, simile alla Chicha amazzonica, nella sua valenza culturale. Il curanto è di tradizione indigena, el asado di tradizone meticcia.

Il curanto non è un vero e proprio piatto, quanto, piuttosto, un metodo di cottura. E’ un sistema tribale; non si fa per una famiglia o per il pranzo di tutti giorni. E’ il cibo della festa della tribu, del paese. E’ un atto federatore del gruppo. E’ palesemente un processo tribale di sapore molto antico.

Vi sono alcune versioni leggermente diverse. Racconto quella che ho visto. Nel terreno viene fatto una fossa profonda una cinquantina di centimetri e di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Luglio 29, 2016 0

Bulgaria si, ma perchè?

Paese poco turistico, è da consigliare di tutto cuore, per i luoghi, la cucina,la sua gente.

Non c’e’ niente di assolutamente eccezionale, ma vi è un’aria di vecchi tempi, di uno stile di vita che altrove non esiste più, di speranza di un futuro migliore.  Quindi un viaggio quasi più sentimentale che turistico.

E in un’atmosfera da Balcani profondi che già di per se si presenta come ben differente rispetto a quella dei paesi dell’Eurpa Ocidentale. Le influenze ottomane sono enormi: l’architettura strana che sa di Austro-Ungheria ma che non lo è affatto; l’impianto urbanistico contorto e delizioso, rotto com’e’ da moschee, chiese, mercati, giardini. E pur essendo ricco di brutti edifici monumentali ottocenteschi, questi sono contornati e resi più leggeri da stradine alberate che fanno della città quasi un luogo di campagna.

Insomma, siamo pienamente in Europa, ma il vento orientale vi ha soffiato a lungo … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 23, 2016 4