E’ facile andare al Polo Nord.

Il Viaggiatore Critico non ci è mai andato e mai ci andrà; ma gli fa piacere raccontarvi questo viaggio, come esempio delle follie alle quali il turismo può, colpevolmente, arrivare.

Andare al Polo Nord è molto semplice, vi ci portano con grande facilità. Il programma è il seguente:

Si arriva con aerei di linea prima ad Oslo e poi alle Svalbard. E già questo sarebbe un super viaggio; è, invece, solo l’inizio.  Si continua con un aereo fino a Borneo che è una base metereologica russa. E’ posta intorno all’ 89° parallelo sulla banchisa; va quindi alla deriva ed ogni estate scompare a causa dello scioglimento dei ghiacci. La primavera successiva viene ricostruita. Vi è una pista per l’aereo, delle istallazioni, degli elicotteri, molto materiale. Il nome è chiaramente ironico e si riferisce alle temperature.

I turisti polari a questo punto hanno due opzioni. Con la prima si raggiunge il … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 5, 2016 0

I bar mediterranei

Mi piace pensare che la cultura che si è creata intorno al Mediterraneo sia la più antica, la più complessa e quella che meglio incarna l’essenza umana, fra le molte che si sono espresse fino ad ora sulla Terra.

E non ho dubbi che un aspetto centrale di questa multiforme cultura sia il bar. Sulle rive del Mediterraneo la gente sta molto tempo al bar; ci sta bene; ci fa un sacco di cose e gli dispiace andarsene.

Il turista accorto non mancherà di passare molto del suo tempo di viaggio nei bar e dedicherà loro altrettanta, se non maggiore, attenzione che alle chiese o ai musei.

Ogni paese ha il suo tipo di bar e tutti meritano di essere conosciuti. Eccone alcuni, in ordine crescente ed arbitrario di mio aprezzamento:

Il caffè arabo. Naturalmente, non vi si beve vino o birra, ma solo caffè e tè, servito in … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 21, 2016 4

Come girare il Delta del Po.

Ci vogliono alcuni giorni. Inutile andare affrettatamente, non si capirebbe niente. Almeno tre notti bisogna dormirci. E ci vuol pazienza, perchè il turismo non è la prima preoccupazione della gente del Delta, fortunatamente.

Gli alberghi sono più frequenti all’inizio del Delta: ad Adria, Porto Viro, Rosolina; ma li sconsiglio. Se si vuole vedere il vero Delta bisogna andarci a dormire nel mezzo. Qui gli alberghi sono pochi: alcuni B&B, degli affittacamere, degli agriturismi, due ostelli.  Poche cose e poco pubblicizzate, alcune non sono nemmeno su Booking. Io consiglerei di dormire nell’isola della Gnocca, attualmente rinominata dal perbenismo veneto in Donzella. E’ centrale. Io sono stato più volte all’Hotel Bussana: nuovo, pulito, funzionale, economico.

L’ideale è spostarsi in bici, sugli argini. Ci sono 400 o 500 km da fare senza troppe ripetizioni. Tutto piano, ma con gli insidiosi strappi delle salite sugli argini, brevissime ma traditrici. Occhio al vento. … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 7, 2016 6

Il mondo del Delta del Po.

Pare incredibile, ma in fondo alla pianura padana ed al mondo industriale del nord d’Italia vi è un luogo semideserto, curiosissimo, dotato di una atmosfera rara ed affascinante. E’ un mondo molto diverso da quello al quale siamo abituati; da avvicinare con calma e pazienza. Non ci sono luoghi spettacolari, ma piuttosto, un insieme di ambienti inusuali da conoscere con rispetto. Aspetti naturalistici, agricoli, ma anche umani, tutti molto particolari.

L’attuale Delta del Po nasce il 16 settembre del 1604 alle 19. In quel momento viene aperto un canale scavato dai Veneziani (timorosi che il Po si congiungesse all’Adige e finisse nella loro laguna) che muta radicalmente il corso del fiume. Da quel momento il fango portato dall’acqua comincia a costruire quel che vediamo oggi.

Le bocche del Po sono 6 o 7 e formano fra di loro delle sorte di isole, molte delle quali, nei secoli, sono state circondate … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 7, 2016 0

Crociere patagoniche.

La navigazione sulla costa cilena della Patagonia è una cosa assai complessa. Da una parte è stata, per secoli, l’unico sistema per congiungere il Cile vero e proprio con i pochissimi insediamenti del sud. Le navi partivano da Puerto Montt, costeggiavano l’isola di Chiloè ed andavano verso Puerto Aysen, Puerto Natales, Punta Arenas, Ushuaia (che è Argentina), fin ad arrivare all’estremità di Puerto Williams. In alternativa la via era (ed è ancora) per terra, attraversando l’amica/nemica Argentina.

Vi sono quindi dei servizi regolari per i camion e per i passeggeri. La compagnia Navimag va da Puerto Montt a Puerto Chacabuco e da Puerto Montt a Puerto Natales. Per quest’ultimo viaggio un’auto paga 400 dollari, un passaggero fra i 300 e i 1200 dollari. Una follia su delle navi che non sono da crociera, anche se sono tre giorni di viaggio. La Naviera Austral va invece da Puerto Quellon, al … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 2, 2016 0

I mali di Creta

Creta, la cui visita è pur consigliabile, ha un sacco di problemi da un punto di vista turistico. E’ un eccellente esempio di come non bisognerebbe fare. Le cause sono molte, come sempre quando si parla di iperturistificazione.

Per prima cosa vi arrivano, con un gran numero di voli, diverse compagnie low cost. Viaggiano da aprile ad ottobre, Ryanair ha la ua base a Chania, altre ad Iraklion. La quantità di gente che arriva è impressionante. Molti sono ragazzotti/e del Nord Europa che si sfondano d’alcol aggirandosi abbrostoliti e vociferanti per la stradine di Chania, esattamente come fanno a Firenze. Il porto di Chania, gioiello veneziano e turco, è ridotto ad un luna park di ristoranti, barretti e bancarelle.

Altri turisti, più organizzati e meno alcolizzati, lasciano Chania e si sparpagliano per il resto dell’isola, affittando auto a bassissimo prezzo (almeno non nel pieno della stagione) … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 12, 2016 0

Dove andare a Creta.

Creta, il luogo dove nacque il primo barlume della nostra cultura; la nostra patria più antica.

Il Viaggiatore Critico se l’e’ girata bene bene perchè vi voleva comprar casa e se ne è fatta un’idea abbastanza precisa.

Creta è un eccellente esempio degli effetti nefasti del voli Low Cost. Ryanair ha scelto come base Chania all’estemità occidentale dell’isola; altre vanno a Iraklion, la capitale.  Legioni di nordici giovanotti alcolizzati si diffondono a macchia d’olio da queste due città e dilagano per l’isola, occupando ogni spazio raggiungibile nella settimana di vacanza che è loro data.

La geografia dell’isola tenta di opporvisi, con un pò di successo. Montuosissima, è molto lunga e abbastanza stretta. Le città, le spiagge, le zone con più disponibilità di acqua e quindi più agricole, le vallate meno impervie, l’unica autostrada, gli alberghi, i luoghi del divertimento turistico, il mare più calmo, molti scavi minoici; tutto ciò si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 12, 2016 0

Una delizia di Kassos.

Il Viaggiatore Critico non può negare che si sia recato in questa poco conosciuta isoletta richiamato dal nome. Non aveva molte aspettattive, ed invece ne è rimasto soddisfattissimo.

Vi si arriva o in aereo sulla linea Atene/Rodi o in nave da Sitia che è la bella cittadina all’estremo orientale di Creta. Anche in questo caso sulla stessa linea.

Se Dio vuole non è turistica, non ci sono stranieri e non soffre dei mali della vicina Creta. Gli unici visitatori sono gli emigrati che tornano a casa per le vacanze, a volte con degli amici. Molti vengono dal continenete, da Atene; ma alcuni dagli Stati Uniti, portando sfortunatamente tutta la maleducazione che hanno assorbito nella loro nuova patria: il loro parlare a voce alta rovina la pace dell’isola. Quasi tutti i visitatori hanno la casa propria o vanno da parenti. Per questo motivo la ricettività sull’isola è molto … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Ottobre 9, 2016 0

Dove andare in Cile.

Cominciamo a dire prima dove non andare in Cile. Non conosco il nord arido e non ho nessuna voglia di andarci. I deserti non mi piacciono o, comunque, mi annoiano molto rapidamente. Non lo consiglio.

Andare al mare in Cile non ha molto senso. Il Pacifico è freddo e per niente pacifico;  quindi non sono possibili vacanze come nel Mediterraneo, ai Caraibi o in Brasile. E’ molto più simile al Mare del Nord. Ed in effetti, soprattutto d’estate, vi è spesso un nebbione da fare invidia al Delta del Po.

Le città hanno poco di interessante, Santiago compresa. Sono tutte molto giovani in quanto sono state distrutte più e più volte o dagli incendi o dai terremoti. Pochi e poveri i musei, con una bassa capacità di trasmettere le informazioni. Non ci sono luoghi particolarmente gradevoli nelle città: nè bei bar, nè giardini dove passare un pomeriggio, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 13, 2016 1

Dove andare in Patagonia.

Non è pensabile fare un viaggio esaustivo in Patagonia. E’ una regione troppo grande, troppo complessa da girare e troppo difficile per essere colta in un sola volta. Bisogna tornarci e tornarci, bisogna passarci molto tempo. E ci vogliono molti soldi.

Provo qui a fare alcune ipotesi di viaggio in Patagonia, di varia durata e complessità.

Carretera Austral cilena e Ruta 40 argentina. La partenza è da Puerto Montt e ci vuole un buon 4×4 affidabile, con una vettura normale non è proprio possibile. Si fa tutta la carrettera austral fino a Caleta Tortel e a Villa O’ Higgins. Lungo il percorso ci sono numerose deviazioni per vedere laghi o ghiacciai. Si trovano anche delle crociere per navigare sui laghi e sui bracci di mare con i ghiacciai che vi si gettano, ma sono molto cari. Altre agenzie portano a fare dei trekking per vedere i ghiacciai dall’alto. … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Settembre 9, 2016 3