Attrazione fatale fra dominicani ed italiani.
Ci devono essere motivi profondi che spiegano l’attrazione che quest’isola di Santo Domingo esercita sugli italiani. Di alcuni motivi, più superficiali, se ne è già parlato nel post sugli italiani a Santo Domingo . Ma non bastano le donne belle e facili, la mancanza di un trattato di estradizione, il clima buono, l’aria dei Caraibi, o la presenza di certe meravigliose spiagge.
Tutto ciò non è sufficente a spiegare l’icapricciamento degli italiani per questa parte d’isola condivisa dalla Repubblica Dominicana con Haiti. Vi deve essere altro.
A Santo Domingo vi e’ una quasi totale mancanza di regole. Ognuno fa quel che vuole. Le leggi sembrano essere poche, semplici, facilmente aggirabili e la corruzione risolve quasi tutto. La stessa applicazione delle leggi sembra essere del tutto arbitraria e soggetta agli umori della persona che la deve applicare o al clima di quel giorno. Un incubo per i ligi … Continua a leggere...
Un cantuccio incantato
Nonostante tutto il male che ho detto della Guadalupa e della Martinica, ho trovato assolutamente delizioso un angolo di quest’ultima isola . Mi ha incantato e non ho voglia di andarmene.
Mi e’ gia successo altre volte: a Corvo, a Kassos, nel sud del Cile. Sono luoghi alla fine della strada, di un isola, del mondo. Oltre non si puo’ andare e l’animo mio irrequieto vi trova pace. Da qui è impossibile “andare un pò più in là”; bisogna per forza di cose tornare indietro. E quindi mi rassegno e pur di non tornare indietro, mi ci accomodo.
Qua siamo a Grand’Riviere, l’ultimo paese del nord della Martinica. La strada, minima e tortuosissima vi arriva esausta e si spegne. Solo scoscesi sentieri permettono di proseguire verso l’altro lato del vulcano che sovrasta il paesino e tutto il nord di questa brutta isola. E’ lo stesso vulcano della … Continua a leggere...
Martinica
Altra isola francese ai Caraibi, prossima alla Guadalupa, la Martinica e’ un posto del tutto eccezionale. Sono infatti pochi, al mondo, i luoghi così totlamente privi di interesse. I Caraibi sono altrove, le spiagge anche. La Martinica sembra veramente uno di quei luighi dove non andare mai e per nessun motivo.
Piu’ piccola della Guadalupa, ma molto piu’ ricca, sviluppata e frenetica. Grandi zone industriali, autostrade, svincoli, ingorghi, incidenti, stress in quantita’. Misteriosi i motivi di tanta attivita’ economica. Popolazione molto meticciata nei geni, nella mentalita, nei costumi rispetto alla Guadalupa, dove due popoli si fronteggiano. Per questo motivo alla Martinica c’e’molto meno razzismo rispetto alla Guadalupa.
Assoluta mancanza del sapore tropicale. Invasione di pensionati francesi, ogni coppia nella sua villetta, in stile finto caraibico con la barchetta parcheggiata nel giardino, in attesa che i padroni ritornino dalla Metropole, come loro chiamano pomposamente … Continua a leggere...
La tristezza della Guadalupa. (Non andateci)
Che consigliare? Vale la pena di andare alla Guadalupa oppure no?
La risposta e’ certa, chiara, rotonda, netta: no.
Eppure i punti positivi sono numerosi: pur trovandoci ai Caraibi è un’isola francese, quindi è come essere in Europa. da un punto di vista amministrativo siamo proprio in Europa. Di conseguenza le condizioni di vita, di sicurezza, sanitarie e sociali sono come in Francia; del tutto comparibili a quelle che troviamo in Italia. In altre parole si puo’ vivere alla Guadalupa come se si fosse all’isola d’Elba, pur vivendo nel clima e nei paesaggi dei Caraibi. Una accoppiata molto comoda, bisogna riconoscere.
Ci sono poi delle bellissime spiagge ed una grande e verdissima montagna ricca di vegetazione tropicale che si puo’ anche percorrere a piedi.
Inoltre si mangia molto bene alla Guadalupa. La cucina delle Antille e’ varia, saporita, succolenta e gustosa. Intingoli che si possono principalmente trovare nelle modeste trattorie … Continua a leggere...
Razzismo alla Guadalupa
In quest’isola dei Caraibi, appartenente alla Francia, l’umanita’ e’ veramente riuscita a complicarsi la vita. Vi sono 400.000 abitanti suddivisi in una grande quantita’ di gruppi diversi.
Vediamoli: il gruppo fortemente maggioritario e’ composto dai discendenti degli schiavi africani. Nelle strade rappresentano la grande maggioranza dei passanti; ma vi è anche una buona percentuale di meticci, a volte assai chiari. Quest’ultimi se la tirano tantissimo e fanno combriccola a sè. Tipico, ad esempio, all’uscita dai licei, veder sciamare gli studenti in gruppi della stessa tonalita’ di colore della pelle. A conferma del fatto che la segregazione razziale esiste e si perpetua fin dall’infanzia. E siamo in Europa, si badi bene.
Poi vi sono i bianchi, a loro volta suddivisi in diverse categorie. I Beke’ sono i discendenti dei padroni delle terre e degli schiavi. Furono mandati nel 1600 dal Re di Francia a prendere possesso di quelle terre … Continua a leggere...
La brutta vita della Guadalupa
Stranissimo mondo la Guadalupa. E’ una colonia francese ed è quindi come essere in Francia, ma ai Caraibi, o alle Antille, come dicono loro; poco più a nord della Martinica. La Guadaloupe è un’isola ricca di belle spiagge e di una grande catena montuosa dalla rigogliosissima vegetazione. Nei pressi le isole minori de Les Saintes e la meravigliosa Marie Galante.
Purtroppo il turista ci vive male. Non sono capaci di ben accogliere il visitatore. Vi sono aspetti incredibili.
Non esistono i bar! Da dimenticare di riposarsi a fine giornata, in vista mare, con una bella birra. Li ho cercati dappertutto, ma di bar ne ho trovato pochissimi, e quei pochi mi son sembrati brutti, trasandati, costretti in miseri angoli, con vista al massimo su un parcheggio. Se hai sete devi andare in uno dei loro alimentari e comprarti una birra, che puoi bere su una sedia zoppa, … Continua a leggere...
Italiani di Santo Domingo
Vi è di tutto: latitanti, pensionati tristi, morti di fame che non riescono ad andarsene, puttanieri, pedofili, fascisti, razzisti, leghisti, mafiosi, camorristi, ndranghetisti, settantenni affetti da satiriasi, pizzaioli, albergatori, affittacamere, ristoratori sedicenti di lusso, ma, soprattutto, contaballe, sbruffoni, sborroni, inattendibili, logorroici, bugiardi senza limiti.
Uno zoo incredibile. Dice che sono 200.000 gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana (comunemente chiamata Santo Domingo), ai quali si aggiungono i turisti occasionali con permanenza di più o meno lunga durata e frequenza (c’e’ chi ci passa tutte le ferie che ha). In certe zone sono densissimi; alcune località sono frequentate dai meridionali, altre sono colonie dei veneti.
In pochi giorni ho conosciuto: un sopravvissuto della banda del Brenta ed un carabiniere che dava loro la caccia; entrambi in pensione vivono ignorandosi, uno accanto all’altro. Uno che 20 anni fa si faceva i furgoni blindati. Un pugile lombardo affiliato ad una cosca calabrese. Un saldatore … Continua a leggere...
E’ facile andare al Polo Nord.
Il Viaggiatore Critico non ci è mai andato e mai ci andrà; ma gli fa piacere raccontarvi questo viaggio, come esempio delle follie alle quali il turismo può, colpevolmente, arrivare.
Andare al Polo Nord è molto semplice, vi ci portano con grande facilità. Il programma è il seguente:
Si arriva con aerei di linea prima ad Oslo e poi alle Svalbard. E già questo sarebbe un super viaggio; è, invece, solo l’inizio. Si continua con un aereo fino a Borneo che è una base metereologica russa. E’ posta intorno all’ 89° parallelo sulla banchisa; va quindi alla deriva ed ogni estate scompare a causa dello scioglimento dei ghiacci. La primavera successiva viene ricostruita. Vi è una pista per l’aereo, delle istallazioni, degli elicotteri, molto materiale. Il nome è chiaramente ironico e si riferisce alle temperature.
I turisti polari a questo punto hanno due opzioni. Con la prima si raggiunge il … Continua a leggere...
I bar mediterranei
Mi piace pensare che la cultura che si è creata intorno al Mediterraneo sia la più antica, la più complessa e quella che meglio incarna l’essenza umana, fra le molte che si sono espresse fino ad ora sulla Terra.
E non ho dubbi che un aspetto centrale di questa multiforme cultura sia il bar. Sulle rive del Mediterraneo la gente sta molto tempo al bar; ci sta bene; ci fa un sacco di cose e gli dispiace andarsene.
Il turista accorto non mancherà di passare molto del suo tempo di viaggio nei bar e dedicherà loro altrettanta, se non maggiore, attenzione che alle chiese o ai musei.
Ogni paese ha il suo tipo di bar e tutti meritano di essere conosciuti. Eccone alcuni, in ordine crescente ed arbitrario di mio aprezzamento:
Il caffè arabo. Naturalmente, non vi si beve vino o birra, ma solo caffè e tè, servito in … Continua a leggere...
Come girare il Delta del Po.
Ci vogliono alcuni giorni. Inutile andare affrettatamente, non si capirebbe niente. Almeno tre notti bisogna dormirci. E ci vuol pazienza, perchè il turismo non è la prima preoccupazione della gente del Delta, fortunatamente.
Gli alberghi sono più frequenti all’inizio del Delta: ad Adria, Porto Viro, Rosolina; ma li sconsiglio. Se si vuole vedere il vero Delta bisogna andarci a dormire nel mezzo. Qui gli alberghi sono pochi: alcuni B&B, degli affittacamere, degli agriturismi, due ostelli. Poche cose e poco pubblicizzate, alcune non sono nemmeno su Booking. Io consiglerei di dormire nell’isola della Gnocca, attualmente rinominata dal perbenismo veneto in Donzella. E’ centrale. Io sono stato più volte all’Hotel Bussana: nuovo, pulito, funzionale, economico.
L’ideale è spostarsi in bici, sugli argini. Ci sono 400 o 500 km da fare senza troppe ripetizioni. Tutto piano, ma con gli insidiosi strappi delle salite sugli argini, brevissime ma traditrici. Occhio al vento. … Continua a leggere...