Tre spiagge

Tre spiagge che emozionano e che commuovono. Tre luoghi che meritano un viaggio e la cui bellezza stordisce. Le migliori tre spiagge del mio viaggio ai Caraibi.

1) Bahia de las Aguilas, a una trentina di km da Pedernales, alla frontiera sud di Santo Domingo con Haiti. E’ certamente la più bella spiaggia che ho visto in vita mia. Le foto non le rendono giustizia, io sono un pessimo fotografo. Tripadvisor la da come la spiaggia con l’acqua più cristallina al mondo.  Poche persone ci arrivano. Nessuna struttura ricettiva. E’ all’interno di un parco nazionale. Vi arriva una strada sterrata in discreto stato; ma subito prima della spiaggia c’e’ una discesa tremenda in uno stato orribile. Difficile anche per una 4×4, bisogna saper guidare. La discesa non viene riparata perchè in questo modo i turisti sono obbligati ad affittare una barca (cara) nella vicina spiaggia della Cueva Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 27, 2017 0

Dietro la spiaggia, cosa? Andare ai Caraibi?

Ma oltre alle spiagge di commovente bellezza sulle quali riposa la fama ed il fascino della parola Caraibi, cosa altro c’e’? Se vogliamo fare qualcosa d’altro che stare tutta la vacanza nell’atmosfera fittizia di un resort di lusso passando il tempo a bere rum su una spiaggia bianca, con l’acqua cristallina, all’ombra delle palme arcuate, che possiamo trovare?

Ebbene, la risposta è straordinariamente difficile e può essere: tutto e niente.

Dapprima bisogna considerare la grande variabilità fra le diverse isole, come geografia, clima, accoglienza, sviluppo, gente, lingua.   Vi è quindi una prima fonte di sorpresa quando si passa da un’isola all’altra e si trovano delle differenze abissali. Già questo potrebbe essere un motivo d’interesse: girare per le isole per vedere le differenze. Se siamo partiti con l’idea che i Caraibi sono tutti uguali, ci dovremmo ricredere prontamente e profondamente.

Purtroppo è abbastanza difficile (e caro) spostarsi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 23, 2017 1

I molti Caraibi possibili

Quando si dice Caraibi l’italiano media pensa direttamente alle spiaggie e alle amache tirate fra due palme da cocco. La realtà, ovviamente, è ben diversa. I Caraibi sono un mondo molto complesso e variegato. Ed anche meritevole di essere conosciuto in profondità. Prima di andarci è bene sapere che si possono fare molte scelte.

Vi sono i Caraibi delle crociere durante le quali il turista sfiora appena la terra, limitandosi ad una passeggiata nel quartiere del porto di St. Martin, Dominica o Antigua o, al massimo ad un giro guidato a qualche spiaggia o foresta come alla Guadalupa o a Samanà di Santo Domingo. Se ne andrà senza aver visto o capito molto. E’ la vacanza più comoda e più facile, ma anche quella più inutile.

Ci sono i Caraibi dei grandi villaggi turistici ormai chiamati resort. Vi si va spesso con viaggi all inclusive durante i … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 16, 2017 0

​La calamità delle crociere

Le crociere sono il fenomeno piu’ nefasto e devastante del turismo moderno.  Sono l’opposto e la negazione  del concetto di viaggio.  Sono il trionfo del peggior capitalismo, sfacciato e vigliacco. Le compagnie di navigazione prendono in giro i turisti, schiavizzano i lavoratori, distruggono le economie dei porti visitati,  inducono alla prostituzione le politiche di quelle città.

Se ci fate caso vedrete che molti dei croceristi sono obesi.  Infatti, il maggior richiamo delle compagnie e’ il cibo: ottimo,  abbondante,  a tutte le ore e soprattutto compreso nel prezzo.  Si va in crociera per uccidersi di buffet pantagruelici.  Mi dicono che ci sono sprechi assurdi.

Se ci fate ancor più caso vedrete che i croceristi, una volta a terra, si guardano intorno con sospetto. Sono infatti persone,  molto spesso, impaurite del nuovo e timorose dell’estero.   Vi si avventurano solo se protetti nella pancia della loro nave-mamma, meglio se battente la propria bandiera … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 9, 2017 6

L’inutile Antigua

Ogni isola dei Caraibi ha la sua storia, il suo volto. Il destino ha voluto fare di Antigua (un po’ più grande dell’Elba, stato autonomo insieme alla vicina e intatta Barbuda) un immenso insediamento di ville per inglesi ed americani. Pur circondata da spiagge meravigliose, è priva di ogni interesse.

Non è cosi’ intasata come Saint Martin, disponendo di molto più spazio e non è nemmeno così votata ai piaceri notturni. E’ certamente molto più calma e vivibile; ha anche un minimo di contenuti storici grazie alla presenza di una vecchia base navale inglese.

I bianchi eurpei ed americani che si sono sono comprati appartamenti, villette e villone hanno bisogno di un esercito di immigrati caraibici che assicurano i servizi, i commerci, la manutenzione, la sicurezza; la costruzione di sempre nuove unità. Molte villette, stucchevoli e ripetitive. Ma anche tanti appartamenti ed appartamentini in piccoli condomini. Quindi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 7, 2017 0

​Turismo pionieristico a Barbuda

img_20170226_113424.jpgSono andato avanti a pane e sardine in scatola, mi aggiravo su una bicicletta scassata, con le gomme sgonfie, senza luci;  ho pedalato nel nero assoluto dei black-out,  ho pagato a peso d’oro l’acqua da bere, ho lottato per non farmi spennare dal padron di casa.

Ma ho visto delle spiagge che mi hanno commosso profondamente fino ad avere delle vertigini; ho sfiorato la sindrome di Stendhal. Sono mesi che vagolo per spiagge stupende, ma queste sono riuscite ancora a colpirmi.

Eppure Barbuda è un’isola brutta: due terzi dell’Elba, ma con molte acque interne, quindi ancora più piccola. E’ piatta e sassosa, coperta da una brutta e impenetrabile boscaglia spinosa. E’ abitata da sole 1.500 persone, tutte concentrate in un anonimo villaggione di casette sparpagliate, strade sterrate ed asini bradi.

Un paio di botteghe, quattro chiese di sette diverse. Una trentina di km di strada malmessa e nessuna attività economica, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Marzo 2, 2017 2

Dominica, semplicemente

Mastro Lindo, il fratello cattivo di Ballotelli, Sandokan e il pirata Morgan con le loro ciurme, alcune ragazze di Sin City, il nonno di Bob Marley, un plotone di guardie del corpo di 50 cent. Tutti costoro ti vengono incontro appena sbarchi dal traghetto che ti ha portato a Dominica dalla Guadalupa o dalla Martinica. E pensi che alla sera, vivo, non ci arrivi.

Poi, invece, si mostrano tutti molto gentili, carini e ti aiutano nella tua imperizia di novizio.  Per niente razzisti o timorosi come alla Guadalupa.  I poliziotti poi, sono deliziosi.

Quando hai capito che sei salvo ti viene fuori la tenerezza (forse anche per il sollievo dello scampato pericolo) e rifletti su questi 70 mila discendenti di poveri schiavi africani che si son ritrovati (senza sapere perchè) su questo montarozzo pluriappuntito di terra scoscesa e lussureggiante. Ed il miracolo è che sembra che ce la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 27, 2017 0

​L’isola di Marie Galante sfiora la perfezione

img_20170210_150638.jpgNumerose spiagge d’una bellezza commovente,  che non si riesce ad esprimere come si deve.  Quell’acqua cristallina,  contenta e sbarazzina. Quei riflessi ondivaghi dal colore celestiale.   Quella sabbia bianca che dispiace togliersi dai piedi.  Quelle palme che ombreggiano la spiaggia come fossero state piantate dall’Ufficio del Turismo. Quelle onde oceaniche che si infrangono lontano,  sulla barriera corallina,  ed arrivano a riva scodinzolando.

img_20170211_115203.jpgPiccolina (due terzi dell’Elba)  e rotondetta, l’isola di Marie Galante e’ francese e sta fra la Guadalupa e la Dominica,  nelle Antille,  ai Caraibi.

Ma non solo le spiagge.

L’interno e’ un altipiano vallonato agricolo e bucolico.  Vi si coltiva quasi esclusivamente la canna da zucchero,  soprattutto per farne del rum,  reputatissimo in Francia.  Le distillerie Bielle e Bellevue sono visitabili e si possono fare degli assaggi. I prezzi di certe bottiglie sono largamente superiori a quanto ci si potrebbe attendere. Ma ciò fa parte un pò … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 23, 2017 0

Il sogno dei Caraibi si infrange a Saint Martin 

Le spiagge di Saint Martin sono bellissime. Sabbie chiare, mare smeraldo, palme ed alberi frondosi,  a volte aperte sul procelloso Oceano Atkantico,  a volte riparate sul lato del mare dei Caraibi. Sono numerose e non avremmo voluto distaccarcene.

E bene avremmo fatto a non lasciarle, perche’ alle loro spalle c’è un vero inferno. Una sola,  totale, squallida periferia da grande citta’ con magazzini,  depositi, casupole dei poveri immigrati,  strade polverose.  Oppure porti turistici, Casinò, discoteche, saloni da feste, locali da adulti, centri commerciali, ristoranti. La Las Vegas dei Caraibi. Ovunqe un traffico angosciante.
Qua e la’ i complessi, chiusi con alti muri,  delle lussuose ville o dei condomini con vista sulle Marine affollate da grosse barche.

A partire dagli anni 60 una politica di progressiva liquefazione delle regole ha dopato l’economia: porto franco, detassazione,  deregulation.  Si installarono le attività tipiche del riciclaggio: casinò ed edilizia turistica soprattutto dalla parte … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 20, 2017 4

​La vitale accozzaglia di St. Martin

Saint Martin, ai Caraibi, un’isola piccola (meno di un terzo dell’isola d’Elba),  che ospita,  in grande confusione, una impressionante quantità di cose, persone e fatti. L’isola è divisa fra due nazioni diverse, che hanno ordinamenti statali differenti, ognuna con la propria capitale; tre monete comunemente correnti; cinque lingue d’uso pubblico normale;  due aeroporti internazionali; una infinita’ di popoli diversi; 70.000 abitanti;  il tasso record francese di rapine. Non mancano traffici finanziari, narcotraffico, riciclaggio mafioso, prostituzione in grande scala.

Nell’isola vi e’ una parte francese ed una olandese; la prima e’ Francia,  esattamente come Place de la Bastille,  con capitale Marigot; la seconda e’ uno stato in qualche modo associato all’Olanda, con capitale Philipsburg. La frontiera non è visibile, ma sulle carte c’e’; in qualche angolo si possono vedere degli antichi cippi di confine, sopravvissuti alla speculazione edilizia che ha sconvolto l’isola.

L’euro e’ largamente utilizzato, ma meno del … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Febbraio 16, 2017 0