Montreal e Quebec City

Non c’e’ molto da vedere in Quebec, la cosa probabilmente più interessante da fare è osservare come vivono i Quebecois. E soprattutto gioire della loro semplice gentilezza, un pò ingenua, alla buona, sorridente e casareccia. Ci si sente veramente a proprio agio, in famiglia.

 I Quebecois sono tragicamente privi di storia e si afferrano ad ogni minimo muro più vecchio del loro nonno. Quindi i minuscoli nuclei storici di Montreal e di Quebec City,  pur interessanti, sono stati ormai trasformati in dei parchi tematici dove si fa finta di vivere l’epoca coloniale.
Al di fuori dei piccoli centri storici : grattacieli, palazzoni, stradone.
A Montreal sono stato affascinato dalla rete sotterranea che percorre molti isolati del modernissimo centro della città.  I grattacieli sono collegati fra di loro da una serie di ampi passaggi pedonali sotterranei, grazie ai quali si puo’ passare da un grattacielo all’altro. In questo modo
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Di ilviaggiatorecritico Luglio 3, 2017 3

Quebec

Cosa è il Quebec?

Francesi che abitano in America? Americani che parlano il francese? Una minoranza frncofona schiacciata dalla maggioranza anglofona? Il retrobottega di New York, dove andar a far casino il fine settimana? I discendenti di soldati sfortunati e orfane salvate dalla carità del Re di Francia, sfuggite e nemmeno troppo al marciapiede? Una bizzarria storico-geografica che causa infiniti problemi di identità e di insicurezza? E gli indiani, in tutto ciò, che fanno?

Il Quebec e i suoi abitanti sono tutto ciò (ed, evidentemente, molto altro) e quindi meritano una visita attenta ed incuriosita. Cosa che il Viaggiatore Critico non poteva esimersi dal fare, alcuni anni fa.

Di quel viaggio, un ricordo, fra i molti, sovrasta gli altri.  Tornando a piedi verso il mio albergo di Quebec City costeggiavo tutti i giorni un enorme, incombente, tetro edificio degli inizi del ‘900. Mi pareva tristissimo e mi si stringeva il

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Di ilviaggiatorecritico Giugno 26, 2017 2

Alessandria d’Egitto, abitandoci.

(Dal nostro corrispondente ad Alessandria d’Egitto, Giovanni Dottorini)

La città si sviluppa longitudinalmente per più di 20 Km, stretta tra il mare e le lagune interne del delta del Nilo. Conta, con gli agglomerati satelliti, più di 6 milioni di abitanti. E’ la capitale dell’industria petrolchimica egiziana e si vede. C’è una enorme raffineria appena fuori della città verso El Alamein con associata una laguna di fanghi rossi, mentre altre industrie petrolchimiche sono dislocate ad una ventina di chilometri sulla Desert Road che  porta al Cairo.

Le migliori spiagge (forse più belle di quelle della Sardegna) sono proprio verso El Alamein e Marsa Matruh (cioè in direzione della Libia) e quindi partono da dopo la raffineria.

Ma prima delle spiagge, appena passata la raffineria c’è una enorme discarica, gestita alla vecchia maniera,  in cui si bruciano, generalmente il giovedì ed il venerdi, enormi quantità di rifiuti. Quando … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 19, 2017 0

Corea del Nord?

E’ facile andare in Corea del Nord. Impossibile individualmente, ma basta trovare una delle poche agenzie che organizzano gruppi e si parte. Con un 3 mila euro ci si passa una settimana. I viaggi sono organizzati in occasione delle feste nazionali, per vedere sfilate e parate.

Bisogna portarsi giacca-cravatta per visitare gli hauts lieux del glorioso cammino del popolo nord-coreano.

Che dite, fa bene il Viaggiatore Critico ad andarci? Ecco il programma di viaggio. Ci va anche Avventure nel Mondo, ad un prezzo un pò inferiore e per periodi più lunghi.

Chi ci è stato dice che è molto interessante. Ma il Viaggiatore Critico non ci è andato, perchè si è preso a male parole con la guida italiana, fin dal primo contatto per mail….

 

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Di ilviaggiatorecritico Giugno 12, 2017 3

Il paradiso proibito della Penisola di Paria

Un luogo affascinante, la natura avvincente, delle spiagge fra montagne verdissime e mare tropicale, l’elemento umano particolarmente complesso, grandi porzioni disabitate e difficilmente raggiungibili fra verdissime montagne e valli erte, Parchi Naturali assolutamente intatti, flora e fauna particolari, le tartarughe che depongono le loro uova, un turismo ancora embrionario.

La Penisola di Paria sarebbe una frontiera turistica di grandi promesse. E’ l’estrema punta del Venezuela verso l’isola di Trinidad. La Penisola chiude il grande arco dei Caraibi che comincia in Florida, a nord. E’ un luogo dove viene voglia di andare a vivere tutte quelle bellezze appena dette; ma anche per aiutare lo sviluppo di un turismo che si vorrebbe naturalistico e rispettoso. E’ un luogo praticamente vergine, dal punto di vista turistico; lo si vorrebbe prendere in mano, prima che arrivino gli squali e rovinino tutto. Come hanno fatto nella vicina Isola Margarita con il suo capoluogo Porlamar.

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Di ilviaggiatorecritico Giugno 5, 2017 0

Una strana bevanda amazzonica

La chicha di yuca è una bevanda ed è l’incubo dei viaggiatori che entrano profondamente nell’Amazzonia ecuadoriana. Quando si è saputo come viene preparata è difficile mandarla giù. Viene offerta ai viandanti che giungono nei villaggi della foresta e rifiutarla è un grave affronto, un segno di disprezzo nei confronti di chi la offre. Le conseguenze possono essere assai pesanti. E’ una delle strane cose che si trovano in Amazzonia, come la Ayahuasca

Del resto il viaggiatore è stanco e assetato dopo aver marciato a lungo nella foresta o aver remato sui fiumi. Arrivare in un villaggio, sedersi all’ombra di una tettoia di paglia, presentarsi e conversare con chi accoglie è un gran ristoro. La conversazione avviene con gli uomini; si chiede al viaggiatore da dove viene, dove va e, soprattutto cosa va cercando, con quella diffidenza tipica di chi è stato pesticciato dagli straneiri da circa 500 anni. … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 15, 2017 0

Bella e dura la vita del ciclista in Sardegna

Cosa può sognare di meglio un cicloturista? Strade solitarie serpeggianti per variati paesaggi di aspra natura o di meravigliosa costa. E questo è quello che troverà in Sardegna.

Ma tanta meraviglia, mille volte consigliabile, ha il suo prezzo. Abbastanza alto.

La Sardegna è terra nervosa. Pianure poche, salite e discese tantissime. Il dislivello accumulato a fine giornata, grazie a mille salitelle, richiede gambe sicure: un continuo saliscendi.

La Sardegna è terra poco abitata ed arida: ci possono essere 20, 30 chilometri fra un paese ed un altro e non ci sono case sparse o fontanelle. Bisogna avere abbastanza acqua ed un pò di cibo con se.

La viabilità sarda non favorisce il ciclista.E’ vero che ci sono molte strade deserte, ma è anche vero che in alcuni casi non vi è una viabilità alternativa alle grandi vie di scorrimento rapido. Il ciclista si troverà quindi obbligato a percorrere assi a … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 8, 2017 1

Un curioso modo di andare in Sardegna

Vi è un terzo modo di andare in Sardegna, oltre l’aereo ed i massificanti enormi traghetti. Eccolo: una nave cargo parte da Marina di Carrara, tre volte a settimana, per andare a Cagliari.

La nave è molto grande, trasporta pochi camion:  soprattutto containers e rimorchi di camion, senza motrice. Dei trattori caricano  e scaricano i rimorchi, che poi verranno recuperati all’arrivo da altri autisti con altre motrici. Quindi gli autisti non viaggiano sulla nave.

E’ una di quelle navi con il ponte principale basso e con una alto castello di 4 o 5 piani verso poppa. Lì trovano posto la plancia di comando, gli alloggi per l’equipaggio ed i vari altri locali. Sotto ci devono stare quei colossali motori delle navi che non son mai riuscito a vedere in vita mia.

La nave è assai recente, bella, pulita, efficiente. Essenziale, non certo da crociere. La proprietà è danese, la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 2, 2017 2

Comacchio

Una mezza giornata a Comacchio è cosa gradevolissima e proficua per l’animo, la mente ed il gusto. Il centro storico è piccolo, raccolto, calmo e sorprendente. E’ fatto di canali e ponti, come a Venezia e a Chioggia, ma è tutto più ampio, tranquillo, meno frequentato. Sembra un pò disabitato, quasi abbandonato. E’ tutto raccolto in poche centinaia di metri, che ho percorso più e più volte, incantato dall’atmosfera.

Si entra nel centro antico passando su uno stranissimo ponte, del tipo di quelli che ci sono a Venezia, che scavalca tre diversi canali, con ben cinque scalinate. Si sale sul ponte e dalla piattaforma in alta si decide da quale parte scendere. Ed in effetti si chiama Ponte dei Trepponti. Geniale e molto famoso.

In centro vi è un interessante Museo della Nave Romana che espone il carico di una imbarcazione trovata vicino alla città. Portava materiali umili e sono … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 24, 2017 0

Dove andare a Santo Domingo?

La storia e l’architettura coloniale del centro di Santo Domingo, le spiagge (ancora) selvagge del sud, i grandi resort dove si entra e non c’e’ più bisogno di uscire, i centri del turismo sessuale, i luoghi di elezione degli italiani, quelli dei canadesi o dei francesi, anche un pò di montagna.  Per quanto piccola la Repubblica Dominicana offre una grande quantità di mete turistiche, per tutti i gusti.

La punta occidentale dell’isola è largamente occupata dai grandi resort, alberghi, villaggi turistici: Bavaro, Punta Cana, Dominicus di Bayahibe, La Romana. Ci sono addirittura due aeroporti internazionali, quello di Punta Cana è attivissimo, l’altro è alla Romana. Il complesso di Casa de Campo, vicino a La Romana credo sia uno dei più grande del mondo, certo della regione. Al di fuori degli alberghi non c’e’ molto, salvo la visita alle spiagge dell’isola di Saona. Questa si raggiunge in … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 3, 2017 3