Tallinn, la complessa.

Tallinn, la complessa.

26 Aprile, 2016 0 Di ilviaggiatorecritico
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La città è di impianto tedesco. Furono i commercianti della Lega Anseatica a svilupparla.

Mi son fatto il mio nido a Tallinn, un appartamento in centro. Casa di tipo sovietico, non rimodernata, abitato da una ragazza che me lo ha affittato. Vetusti e fatiscente, proprio come piace a me. Con in frigorifero un sacco di vasetti con resti di roba strana, fra il disseccato ed il muffito. Esco di casa e vago per la città e i dintorni. Fa freddo, per il 25 Aprile son venuti anche due fiocchi di neve. Ma giro, guardo, cerco di capire, mi diverto.

Strano posto questo paese, l’Estonia. Mai indipendente, salvo fra le due guerre mondiali ed ora, dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Anche differente dalle altre due repubbliche baltiche. Un gran miscuglio di cose, pare.

Tallinn è stata messa su dai mercanti tedeschi della Lega Anseatica; il centro storico è proprio una città tedesca.  (L’Estonia ha spesso un sapore tedesco, anche altrove, al di fuori della capitale). La città è poi è diventata svedese, poi russa: i nobili di San Pietroburgo ( a 350 km per via terra o per via mare) venivano a passarci l’estate, in un quartiere sul mare (come sarà stato da loro, per venire qua??). Poi la città è stata ampiamente sovietizzata. Ora sta subendo moltissimo l’influenza finlandese soprattutto dal punto di vista culturale (Helsinki è a 76 km di facile mare).

I nobili russi, nell'ottocento passavano la loro estate in queste ville di legno, sulla spiaggia.

I nobili russi, nell’ottocento passavano la loro estate in queste ville di legno, sulla spiaggia.

La stessa popolazione ritiene essere scandinava e non slava, come la lingua. Ma vi è pur sempre una forte minoranza di russi, che parlano russo e che sembrano essere rimasti abbastanza sovietici. Quindi bilinguismo. Ma anche bi-gastronomia.

Gli estoni-russi sembrano essere più gioviali (non ci vuol molto) degli estoni-estoni, ma anche più poveri. E li vedo soprattutto nei luoghi di architettura più sovietica, come il mercato o certi bar dall’aspetto un pò triste. Come se fossero rimasti attaccati all’idea del grande impero sovietico e volessero continuare a frequentarne i luoghi simbolici. Forse anche a rivendicarne l’importanza. Un edificio sovietico è più importante degli altri. Si tratta del Linnahall, enorme complesso sportvo costruito per le Olimpiadi del 1980 che si tennero a Mosca. Qua vi furono organizzate le gare di vela. Immensa struttura di cemento, a gradoni, piena di scale verso altri gradoni. L’interno non è visitabile. In assoluta decadenza, ha un enorme fascino da rovine moderne. Contro questa struttura si scagliano i vetero anticomunisti viscerali, senza capire che tale struttura è probabilmente la cosa più originale di questa citta. Ed il Governo, per lo stesso motivo non vi mette mano.

Il design simil-finlandese (ma molto più rozzo) impera.

Il design simil-finlandese (ma molto più rozzo) impera.

Gli estoni-estoni invece sembrano molto interessati a ricevere grossi traghetti in provenienza da Helsinki. Arrivano più volte al giorno carichi di finlandesi che vengono a comprare alcool a casse intere ed anche a godere delle belle estoni, a giudicare dalla densità di bordelli intorno al porto. Il modello del turismo è questo: scendono dalla nave, vanno nel bordello, si ubriacano al bar, risalgono sulla nave; tutto ciò in 500 metri.

Una nave al giorno per Stoccolma, per San Pietroburgo una alla settimana ed un paio di bus al giorno.

Insomma, la storia qui ha fatto un gran rimescolio.