Tallinn, la complessa.

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La città è di impianto tedesco. Furono i commercianti della Lega Anseatica a svilupparla.

Mi son fatto il mio nido a Tallinn, un appartamento in centro. E da lì vago per la città e i dintorni. Fa freddo, per il 25 Aprile son venuti anche due fiocchi di neve. Ma giro, guardo, cerco di capire.

Strano posto questo paese, l’Estonia. Mai indipendente, salvo fra le due guerre ed ora, dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Anche differente dalle altre due repubbliche baltiche. Un gran miscuglio di cose, pare. Questa città è stata messa su dai mercanti tedeschi della Lega Anseatica; il centro storico è infatti una città tedesca.  Ma anche altrove è così. Poi è diventata svedese, poi russa e i nobili di San Pietroburgo ( a 350 km per via terra o per via mare) venivano a passarci l’estate (come sarà stata da loro, per venire qua??). Poi è stata ampiamente sovietizzata. Ora si è spostata chiaramente sul lato finlandese, dal punto di vista culturale (Helsinki è a 76 km di facile mare).

I nobili russi, nell'ottocento passavano la loro estate in queste ville di legno, sulla spiaggia.
I nobili russi, nell’ottocento passavano la loro estate in queste ville di legno, sulla spiaggia.

La stessa popolazione ritiene essere scandinava e non slava, come la lingua. Ma vi è pur sempre una forte minoranza di russi, che parlano russo e che sembrano essere rimasti abbastanza sovietici. Quindi bilinguismo. Ma anche bi-gastronomia.

Gli estoni-russi sembrano essere più gioviali (non ci vuol molto) degli estoni-estoni, ma anche più poveri. E li vedo soprattutto nei luoghi di architettura più sovietica, come il mercato o certi bar dall’aspetto un pò triste. Come se fossero rimasti attaccati all’idea del grande impero sovietico.

Il design simil-finlandese (ma molto più rozzo) impera.
Il design simil-finlandese (ma molto più rozzo) impera.

Gli estoni-estoni invece sembrano molto interessati a ricevere grossi traghetti in provenienza da Helsinki. Arrivano più volte al giorno carichi di finlandesi che vengono a comprare alcool a casse intere ed anche a godere delle belle estoni, a giudicare dalla densità di bordelli intorno al porto.

Una nave al giorno per Stoccolma, per San Pietroburgo una alla settimana ed un paio di bus al giorno.

Insomma, la storia qui ha fatto un gran rimescolio.