Svanezia: cultura, turismo e gastronomia
A quanto detto qua si aggiunga una ulteriore particolarità che rende, di fatto, la Svanezia un luogo unico al mondo e molto speciale.
La valle principale della Svanezia è lunga molte decine di chilometri; è percorsa da un fiume che sbocca in un pianuira che da sul Mar Nero. L’imbocco della valle, a partire da tale pianura, è difficilissimo. L’nizio della valle è strettissimo e le pareti che la finacheggiano sono alte ed erte. Ancora oggi la strada che vi penetra è piuttosto precaria; durante l’inverno, la valle può restare del tutto isolata, a causa della neve ed in primavera od autunno le forti piogge provocano frane che interrompono la strada anche per alcuni giorni consecutivi. Insomma, è un postaccio, per andarci, scomodo. In questo ricorda Scanno la cui valle ha la stessa configurazione e gli stessi problemi, sia pure molto più in piccolo.
Per quale motivi gli antichi si … Continua a leggere...
Svanezia: le case torri
Ma fino a qua ci si troverebbe semplicemente in un ambiente alpino come molti ce ne sono nel vasto mondo. La Svanezia, invece, aggiunge una peculiarità irripetibile: le case torri. Nei paesini che costellano le vallate, molte delle case hanno un corpo principale a cui si aggiunge una vera e propria torre di 4 o 5 piani. Venivano fatte fin dal medioevo ed attentamente mantenute fin quasi ad oggi a scopo difensivo. Non hanno porte al primo piano, ma solo al secondo; vi si arrivava con una scala a pioli che, veniva ritirata dall’interno; senza finestre per evitare le frecce incendiarie, ma solo con dei minuscoli pertugi per scrutare l’esterno. Degli archetti ornamentali al colmo. Alcune sono visitabili e si sale di piano in piano con delle temibili scalette precarissime. Ormai senza utilità, sono quasi tutte assai ben conservate, mentre molte delle case dei paesetti più … Continua a leggere...
Formidabile Svanezia: le montagne
Il Viaggiatore Critico ha trovato, un luogo ben nascosto incredibile, potentissimo, che consiglia con tutto il cuore. Il merito della scoperta va riconosciuto a Walden – Viaggi a piedi che mi ci ha portato con un trekking non facilissimo, ma nemmeno mortale.
Il luogo è piuttosto sconosciuto, pur essendo abbastanza vicino e facilmente accessibile a modesto prezzo da Roma o da Milano. La Svanezia è una regione nel nord-ovest della Georgia, sul Caucaso. Si tratta di una valle molto lunga (Svanezia superiore) risalente da ovest verso est con numerose valli minori sui lati ed una seconda valle parallela alla prima chiamata Svanezia inferiore. Il limite nord della valle della Svanezia superiore è il crinale del Caucaso che divide la Georgia dalla Russia, l’Europa dall’Asia, il mondo slavo da quello, variegatissimo, meridionale. Uno dei grandi confini del mondo, vi si respira la storia, grande emozione.
Del resto la Georgia, insieme all’Armenia … Continua a leggere...
Enogastronomia ungherese
Attenzione! Il gulash ungherese (gulyas) non è uno spezzatino, ma una zuppa liquida e calda con qualche pezzetto di carne dentro! I ristoranti acchiappa-turisti ve lo forniranno in tutti i modi, anche come pizza, ma non cadeteci: non si tratta di cucina ungherese, ma di quella che i turisti, nella loro ignoranza, credono sia ungherese e che i ristoratori disonesti ammanniscono senza scrupoli. Come esiste, ad esempio, una cucina italiana di New York che nessun italiano riconoscerebbe come propria.
Troverete la solita lista di piatti ungheresi su tutti i siti web, ma la sostanza è la seguente: è una cucina palesemente contadina, con molta presenza di verdure, ma dove si nota anche una bella presenza di carni bovine, suine e di pollame; molto diffusa l’anatra: l’Ungheria è sempre stata terra di allevamenti. Non sembrerebbe che vi sia una grande diversità; i piatti sembrano sempre un po’ gli stessi. Le … Continua a leggere...
Budapest
Bella, importante anche se pesante ed un po’ tetra, Budapest merita diversi giorni. Il Viaggiatore Critico non è una guida, vuole solo interpretare i luoghi. Si limiterà quindi a consigliare i luoghi più meritevoli e quelli da evitare.
– Buda, la parte alta va visitata di notte, arrivandoci con il bus a cremagliera o a piedi. Evitare la folla fastidiosa della giornata. Bei ristorantini, un po’ carucci alcuni, addirittura esosi altri.
– Inutile la visita alla cittadella. – Inevitabili le terme: Szechenyi e Gellert. Sono grandi, famose, molto frequentate da turisti e da residenti. Forse più i primi dei secondi, e ciò sciupa un pò l’atmosfera; molto mondana, a differenza delle piccole terme di paese (qui la lista più o meno completa delle mille terme del paese).
– Nella piazza del Gellert vi è una gradevole enoteca dove si possono assaggiare un gran numero di vini ungheresi… Continua a leggere...
Il Balaton
Vi consiglio il Balaton, in Ungheria, solo se siete appassionati di storia del turismo ed anche un po’ masochisti. Non è un gran bel posto e non è nemmeno molto allegro. Sta fra il malinconico, il tetro, il popolarissimo, il demodè e la menopausa. Insomma, il Balaton è un gran lago che si vorrebbe il mare di un paese che il mare non ha. Ma non ce la fa. Tanto che gli ungheresi s appena possono farlo vanno in Croazia o in Grecia.
Eppure il Balaton fu un centro turistico importantissimo negli ultimi decenni del’Impero Austro-Ungarico, prima della I guerra mondiale. Vi affluivano da Vienna e da Budapest piccola nobiltà e buona borghesia. Quelli che non si potevano permettere di andare sull’unico mare dell’Impero: Trieste e l’Istria. Vi andava il ceto moderno che si apriva ai costumi liberali, goderecci: uomini e donne insieme. Gli stessi che andavano anche sui … Continua a leggere...
Le terme ungheresi
La particolarità gradevolissima dell’Ungheria sono le terme. Sono tantissime, ovunque e molto molto consigliabili (qui la loro lunghissima lista). Sono terme vere; non hanno niente a che vedere con quei patetici concentrati di vuota boria, insulsa ed esangue, che sono le cosiddette terme in Italia (ma anche altrove). Luoghi, spesso, anche ambigui. E nemmeno con quelle, a nudismo forzato, di tipo tedesco.
Le terme ungheresi sono una miscela fra le antiche terme romane ed il parco dei divertimenti per famiglie. Sono sempre pulitissime, accoglienti, gradevoli, ben organizzate, sicure per i beni lasciati allo spogliatoio, fornite dei vari servizi aggiuntivi necessari come bar e ristoranti, massaggi e cure mediche. E sono sempre ricche di acqua tiepida, calda, a volte caldissima, miracolo del sottosuolo ungherese. Tutte le terme ungheresi, infatti, sono naturali: l’acqua sgorga calda o caldissima dalle profondità telluriche. I prezzi non sono popolarissimi, secondo il … Continua a leggere...
La bella Ungheria
E’ veramente un peccato che l’Ungheria abbia preso una via politica brutta e che negli ultimi anni abbia avuto delle posizioni veramente sgradevoli sugli affari europei e sul problema de migranti. Proprio loro che sono dei migranti venuti chissà da dove ed approdati in quei luoghi solo da una decina di secoli. Prima di quel momento era gente che si trascinava in tutto l’est europeo, come quegli sfollati che ora rifiutano con il filo spinato. Peccato proprio, perché sarebbe un bellissimo paese, da frequentare volentieri.
In realtà non c’e’ niente di clamoroso da vedere o da fare in Ungheria; ma vi è un insieme di piacevolezze che rendono la visita, ed anche un soggiorno un pò più lungo, una cara esperienza.
I prezzi son comodi, le strade facili, le persone gentili e riservate, il cibo buono ed abbondantissimo, gli alberghi frequenti, le distanze modeste. Tutti vantaggi con pochissimi contro. Uno … Continua a leggere...
Pellestrina, un paradiso.
La Laguna di Venezia è separata dal mare da due lunghe e strette isole: quella di Pellestrina e quella del Lido. Sulle tre aperture (una fra Chioggia e l’isola di Pellestrina, la seconda fra le due isole e la terza fra l’isola del Lido e Punta dei Sabbioni, ormai già terraferma) vengono costruite le colossali opere del Mose che tanti soldi ci sono costate, probabilmente per niente.
Mentre sull’isola del Lido giace una città priva di interesse, l’isola di Pellestrina è un vero paradiso: è abitata solo da 4.000 persone e la penetrazione turistica appare ancora molto contenuta. Probabilmente una certa scomodità per raggiungerla l’ha preservata dall’invasione dei nuov
i barbari turistici. Sull’isola vi sono solo due strutture ricettive: una locanda Stravedo (min. 85 euro a notte) ed un Ittioturismo Le Valli (minimo 70 euro a notte), entrambi con pochissime camere ed apertura solo stagionale. E’ anche possibile affittare degli … Continua a leggere...
Il turista e la doppia moneta di Cuba.
E’ complicato districarsi per il turista e la doppia moneta di Cuba e nella sua complessa politica monetaria. Molti ripartono senza aver capito molto, altri si fanno fregare. Quella che segue è una guida pratica.
A Cuba sono in vigore due monete diverse: il Peso Cubano ( o Moneda Nacional o MN) e il Peso Cubano Convertibile o CUC (pronucia se-u-se). Quindi dire solo Peso Cubano non vuol dire niente. Bisogna dire (e pensare) in termini di Pesos Moneda Nacional o Pesos CUC. Il valore di un Peso CUC è fisso ed è uguale ad un dollaro. Il rapporto fra Moneda Nacional (MN) e CUC è variabile e sta intorno a 1:25. La MN è la vera moneta dei cubani; il CUC è la moneta degli stranieri e dei cubani ricchi ed arraffoni.
Le banconote delle due monete sono ovviamente diverse e bisogna imparare a riconoscerle il più presto possibile. … Continua a leggere...