La Riviera Romagnola, il posto più brutto del mondo.
Il vostro Viaggiatore Critico si è preso la briga di caricare la bicicletta in macchina, di andare a Rimini e di passare una settimana intera pedalando su e già per la riviera romagnola, da Gabicce fino al Lido di Savio. In altre parole ha percorso di buon passo i seguenti luoghi, cosiddetti turistici, da nord a sud: Lido di Savio, Lido di Classe, Milano Marittima, Cervia, Pinarella, Cesenatico, Gatteo a mare, San Mauro a mare, Bellaria, Igea Marina, Viserbella, Viserba, Rimini, Riccione, Misano, Cattolica, Gabicce mare. In tutto 66 km, fatti e rifatti, sul lungomare o restando, comunque, il più possibile vicino al mare.
Può quindi affermare, in tutta coscienza e con cognizione di causa che la Riviera Romagnola è uno dei luoghi più brutti del mondo.
Un incubo di bagni tutti uguali per 66 km. Viabilità contorta, confusa e modesta. Albergucci e pensioncine tristi e squallide. Un miliardo di … Continua a leggere...
Sesso a Cuba
La tradizione del turismo per il sesso a Cuba è antica. Fra le due guerre mondiali l’Avana era molto frequentata dagli americani, cittadini comuni e mafiosi, ed era definita un bordello a cielo aperto, tanto la prostituzione vi era diffusa. I cittadini comuni vi andavano a fare tutti i peccati che nella loro casa bigotta erano proibiti o malvisti. I mafiosi a fare in pace le loro riunioni.
La rivoluzione cubana portò un blocco pluridecennale alle incursioni alcoliche ed amorose degli americani (ma non a quelle militari, vedi l’episodio della Baia dei Porci). Ma alla dissoluzione dell’Unione Sovietica il commercio (e gli aiuti) con quel paese terminarono. Questo fatto ed il perdurare della infame politica americana del blocco economico all’isola, rese la situazione economica e perfino alimentare di Cuba estremamente precaria. il governo cubano cercò quindi nuovi introiti, fra i quali primeggiò il turismo.
Accordi con capitali europei ed … Continua a leggere...
A Cuba solo per la musica ed il sesso.
Cuba, in un modo o nell’altro, riesce a rimanere sempre al centro dell’attenzione del mondo. Sicuramente, dopo il gigantesco Brasile, è il paese latino più conosciuto e frequentato dagli italiani. Il Viaggiatore Critico non poteva non andarci e ci è andato più di una volta, recentemente. Il suo giudizio sintetico: non vale la pena andarci se non siete degli appassionati di musica cubana o degli sfigatoni che non hanno altro mezzo di vedere un po’ di pelo. Forse varrebbe la pena viverci; ma questo è impossibile.
Cuba è composita, ce ne sono tante.
Una è la Cuba dei Cayos. Sono isolotti di origine corallina, piccoli, bassi, con le palme e le spiagge bianche: i Caraibi, i paradisi tropicali!! In realtà sono stati riempiti di alberghi e bungalows e sono tristissimi. I capitali sono stranieri, i cubani vi lavorano e son contenti delle mance che cercano di … Continua a leggere...
Originalissima crociera di Capodanno a Capo Nord
Il Viaggiatore critico si sente di consigliarvi una crocerina che lui stesso ha fatto qualche anno fa, durante un viaggio invernale in Finlandia. Dopo essere arrivato con vari bus e nella più totale oscurità che durava 22 ore al giorno a Vadso, nel nord della Norvegia, aveva avuto l’idea di prendere il famoso postale dei fiordi norvegesi che si fa tutta la costa. A Vadso esiste ancora il traliccio da cui partì il dirigibile di Nobile. Le partenze del postale pare che siano grossomodo giornaliere. Di primissima mattina (tanto era comunque buio) prese il postale che quel giorno era il delizioso e vecchio Lofoten che lo portò in due giorni a Hammerfest passando a pochissima distanza da Capo Nord. Tutto molto romantico e la fortuna volle che le temperature fossero di pochi gradi sottozero. Il culmine del viaggio fu la cena dell’ultimo dell’anno. La nave si ormeggiò per qualche … Continua a leggere...
Il meglio della mia Finlandia.
Noleggiare una piccola barca con un motore da 10 cavalli a Oravi (carucci, ma completi e professionali) e girare nell’intrico di acqua, terra ed alberi fermandosi ad accendere un fuoco ed arrostirsi quel che si vuole (ma solo fuori dal Parco, dentro è proibito). Ancor meglio noleggiare una canoa, la tenda e quanto ci voglia e passare alcuni giorni fra le isole, remando e camminando. Acqua fredda e zanzare fameliche ma tontolone. Andare a sera all’Eco-ostello del parco per fare una sauna e visitare l’interessantissima azienda agricola del parco di Linnansaari, gestita come 100 anni fa.
Viaggiare in macchina, o in bus per quelle infinite strade deserte, costeggiate da fiori o da neve, nella perenne luce o nel perenne buio, in quella che sembra una sola infinita foresta, chiazzata da acqua o da modeste radure; talvolta dei campi o dei pascoli rasati. Scarso il traffico, ordinatissimo e … Continua a leggere...
La gastronomia finlandese.
Purtroppo non sembra che la pur deliziosa Finlandia abbia saputo partorire una cucina veramente degna di nota. Nel consigliabilissimo viaggio in quel paese non sarà certo la gastronomia l’aspetto che più ricorderemo. Tradizionalmente la cucina finlandese doveva essere quasi esclusivamente contadina, con molta presenza di cacciagione e di pesca; gli ortaggi freschi erano presenti solo per brevi periodi durante l’anno. Carne e pesce dovevano essere conservati molto a lungo e venivano, quindi, attentamente affumicati. Ed è proprio l’aroma di affumicatura quello che abbonda in questa cucina, fino ad oggi. Le infinite foreste fornivano e forniscono grandi quantità di svariati frutti di bosco che sono quindi entrati in molti secondi, anche come marmellate, come fanno i tedeschi quando le aggiungono alla carne al forno. I cereali coltivabili sono quelli più resistenti al freddo come la segale e quindi i pani sono neri, pesanti, poco lievitati, integrali e che si conservano molto … Continua a leggere...
La vera sauna finlandese.
La sauna finlandese non ha niente a che vedere con quelle che vediamo da noi, nelle spa nostrane che sono quasi sempre luoghi falsamente ricercati, ondeggianti fra smanie salutistiche e luogo da rimorchio. Dove impera una fasullissima ricercatezza di atmosferiche esotiche.
Le saune in Finlandia sono vere, concrete, ruspanti; i finlandesi ci vanno anche tutti i giorni per riscaldarsi a fine giornata e per lavarsi prima di cena. Sono ambienti semplici e pratici, senza nessuna ricercatezza. Ci sono saune private, della famiglia; oppure sono di pubblico accesso come quelle degli alberghi, dei campeggi, dei circoli sportivi. Ci sono infine le saune pubbliche dove tutti possono accedere pagando un biglietto d’ingresso.
Le saune pubbliche sono spesso miste e quindi ci si va in costume e senza pensieri reconditi. Che io sappia non esistono saune di accesso pubblico in cui i generi si mescolino nudi. Quelle degli alberghi o sono miste e … Continua a leggere...
Emozionante Finlandia.
Il Viaggiatore Critico è stato due volte in Finlandia; una per il solstizio d’inverno, intorno al 21 dicembre ed una per il solstizio d’estate, intorno al 21 giugno. In entrambi i casi la sua meraviglia è stata grande. Un paio di ore di penombra intorno a mezzanotte in entrambi i casi: il resto del tempo o tutto buio o tutta luce e sole. L’effetto è straordinario, completamente stupefacente; il corpo non si adatta, si dorme male, si è sconvolti. Una esperienza fortissima e molto, molto consigliabile. Naturalmente quanto più a nord, meglio, ma anche nel mezzo della Finlandia l’effetto è molto forte.
A ciò si aggiunga che la Finlandia è un paese delizioso. I Finlandesi sono persone gradevolissime e molto gentili, riservate, anglofone, disponibili ed accattivanti. Certo non sono molto espansivi, ma non hanno la boria e la prosopopea degli svedesi ed ancor più dei norvegesi. La Finlandia … Continua a leggere...
L’Isola del Giglio si merita le 4 vele di Legambiente? Direi di no.
Legambiente ha diffuso in questi giorni la Guida Blu 2014. All’Isola del Giglio attibuisce 4 vele, un solo passo sotto il massimo che sono 5 vele. Il giudizio è basato su un amplio spettro di criteri.
Il Viaggiatore Critico ha visitato l’Isola del Giglio e non ritiene affatto che questa località vada così premiata. Per i seguenti motivi:
1) L’energia elettrica dell’isola è fornita da una centrale termica privata di proprietà della SEI. Gli isolani pagano delle tariffe molto alte e l’impianto termico stona veramente in un quadro che vorrebbe essere molto pulito. L’Argentario è a soli 15 km e non sarebbe certo difficile tirare un cavo per l’elettricità. Ora sarebbe ancora più semplice dal momento che le importanti ditte che stanno lavorando intorno alla Costa Concordia si sarebbero dette disposte a posare tale cavo anche gratuitamente, come forma di ringraziamento per l’accoglienza ricevuta dalla popolazione. Ma sembra … Continua a leggere...