Pucci, Emilio e il Battistero di Firenze. A far cassa!
A Firenze, in questi giorni si svolge Pitti Uomo e in questi mesi si sta ripulendo il Battistero, monumento più antico di ogni altro a Firenze. Come è uso da qualche tempo, il cantiere è stato rivestito da teli su cui sono stampate foto a grandezza naturale del monumento sottostante, in modo che il turista, anche se non vede l’originale, ne può facilmente immaginare l’aspetto nel suo contesto naturale.
La concomitanza di Pitti e del restauro del Battistero ha fatto nascere l’idea alla Fondazione Emilio Pucci di ricoprire i teli originali con altri che riproducono un, dicono, famoso foulard che Pucci disegnò nel 1957 ispirato dal Battistero stesso. Come si vede nelle foto. Ciò dura solo per i pochissimi giorni della fiera di Pitti, poi tolgono tutto. Ovviamente la Soprintendenza ed il Comune devono aver dato il permesso per mettere i lenzuoloni.
Il risultato è certamente gradevole, divertente ed Emilio … Continua a leggere...
Passo Coe, Folgaria, Trentino. Disastrato.
Era un luogo incantevole, il Passo Coe, a 1600 metri, a pochi km da Folgaria, Trentino. Un rifugio, una malga, le mucchine a pascolare serene, prati e boschi, come nelle migliori cartoline, eccellenti funghi alla loro stagione. Un vero incanto. Un po’ di storia con un monumento a dei partigiani uccisi dai tedeschi; nelle vicinanze una strada militare austriaca che sovrastava la valle di Terragnolo dalla quale potevano risalire gli italiani e che faceva parte del sistema difensivo del Forte della Martinella e della trincea della Forra del Lupo. C’e’ anche un bel girdino botanico con le piante tipiche della zona.
Poi è arrivata l’associazione a delinquere ambientale dell’industria dello sci. Hanno fatto una pista di fondo; baracche degradate e degradanti per i noleggi del materiale e per cmprare i biglietti. Hanno aperto ristoranti in stile cittadino che stonano completamente con l’ambiente in cui si trovan. Ha … Continua a leggere...
Il meraviglioso mondo di Nappino, Santa Brigida.
Il viaggiatore critico ha cenato da Nappino e ne è rimasto ancora una volta deliziato, non tanto per il cibo, modesto, quanto per la ruspantissima atmosfera. Riporta qui una descrizione che ne fece anni fa sull’antipatico sito 2spaghi, in quanto ancora del tutto attuale.
“Interessantissimo locale in un paesino, Santa Brigida, vicino a Firenze, ma veramente fuori mano. Menu abbastanza corto ma assai vario. Molto pesce, di carne solo tagliate o quasi. Naturalmente anche pizza. Buono ed assai composito l’antipasto Nappino, peccato i salumi con fette di taglio micrometrico. Porzioni abbondantissime, io ho fatto una scelta temeraria, penne ai gamberetti, porcini e broccoli. Non avevo messo in conto la panna, abbondantissima. La tagliata un pò bassina, ma convenientemente cotta. Dessert del tutto casalinghi e colesterolissisimi. Prezzi modesti ma non del tutto popolari: sui 7 – 8 i primi. Sui 12 – 15 i secondi. Ma interessante antropologicamente il luogo. … Continua a leggere...
La Feria dell’Antiquariato di Arezzo
Da 46 anni, ogni prima domenica del mese si tiene ad Arezzo una fiera dell’Antiquariato, nelle strade e nelle piazze del centro. Molti espositori e molti visitatori. C’e’ quindi andato anche il Viaggiatore Critico e se ne è assai pentito. Molti i banchi, molti i visitatori. I secondi spesso perdigiorno senescenti in cerca dell’emozione con tarlo; oppure sofisticate ex-giovani in piena recita del ruolo di arredatrice free-lance. Molte anche con il cagnolino in braccio, stile Dudu’. Uomini al traino delle suddette, altrettanto ornamentali di Dudu’.
Gli espositori parevano appartenere in maggioranza alla categorie degli imbonitori sull’orlo di una crisi di nervi, o di fame. Ormai scoraggiati dalla crisi che falcidia il settore, cercavano con le ultime energie di appoppiare sonore patacche alla coppia alla ricerca del dettaglio che manca al loro nido d’amore. Con scarsi risultati, a quanto si capiva dalle mani vuote della stragrande maggioranza dei visitatori.
Ma la … Continua a leggere...
Hotel Iberostar Ensenachos, Cuba. Un incubo!
Le coste dell’isola di Cuba sono costellate da molti isolotti, piccoli, bassi sul mare, riuniti in mini-arcipelaghi. Sono ricoperti dallo stupefacente bosco di mangrovie e circondati da lunghe spiagge di fine sabbia bianca ombreggiata da palme; siamo ai Caraibi!!
Tali isolotti sono naturalmente finiti nel tritacarne del turismo dei charters e sventrati dalle costruzioni e dall’uso turistico intensivo e forsennato. Uno di tali isolotti si chiama Ensenachos ed è completamente occupato da un hotel, che porta lo stesso nome dell’isolotto, appartenente alla catena Iberostar. Vi ho soggiornato per quattro lunghi giorni, perchè a volte mi voglio proprio male. Questi sono gli alberghi alternativi alle case private ed è uno dei problemi di Cuba: o tali mostri turistici o le molto discutibili case private. Si hanno pochi alberghi di dimensione umana.
Ensenachos fa parte dell’archipelago di Santa Maria, unito alla terraferma da una recentissima strada di decine di km che … Continua a leggere...
Il Mercato Centrale a Firenze: mai!
Si sa che ormai Firenze non è altro che un parco tematico basato sul Rinascimento, inserito in un centro commerciale grande quanto la città e gestito dalla potentissima categoria dei bottegai fiorentini.
E, come in ogni buon centro commerciale, non poteva mancare il food corner, la zona adibita al cibo rapido. Lo hanno appena aperto, al piano superiore dello storico edificio del Mercato Centrale, a sua volta circondato dall’insopportabile mercato di San Lorenzo con le sue bancarelle piene di pattume da turistame. Bancarelle ormai in mano alla mafia di Sri Lanka che gestisce il mercato in modo assolutamente illegale con il silenzio del Comune. La tradizione e la legge vorrebbe che una persona non abbia più di un banco. Certi proprietrai attuali ne hanno fino a sette, giocando sui prestanome e sugli errori nelle trascrizioni dei loro nomi.
Una grande navata, con soffitto altissimo; tutt’intorno banconi dove … Continua a leggere...
Il decalogo del turista italiano alle prese con las tapas
Dopo aver descritto il complesso mondo de las tapas nel post precedente, ecco ora il decalogo per stabilire la buona strategia dell’italiano in Spagna in materia di tapas.
1) Evitare la ora del tapeo in quanto la folla vi travolgerà e non riuscirete nemmeno a penetrare nei bar più interessanti. L’ora è variabile a seconda delle città ma va dalle 8 alle 10 di sera. Frequentate i bar de tapas o verso mezzogiorno o fra le 7 e le 8 di sera.
2) Scegliete bar che non siano turistici (le loro tapas sono quasi sempre orride), nè falsamente tipici con molti legni e troppi prosciutti appesi. Ma nemmeno che siano di ultimissima categoria; assicuratevi una buona qualità e varietà. Guardate le vetrinette con i cibi esposti: se i cibi sono pochi e di aspetto triste, evitate. Se sono numerosi e freschi, bene! Un ottimo segnale è lo … Continua a leggere...



