La tristezza del tropico a Sao Luis Maranhao.

IMG_20151222_123049A Sao Luis de Maranhao, al nord del Brasile, ancor più che a Cartagena de las Indias (Colombia) o all’Avana e come a Goa in India si percepisce il fallimento definitivo dell’Europa al Tropico.

Un grande e bellissimo centro coloniale; eroso dall’umidità, ridotto alla fatiscenza, con poche eccezioni. Una volta elegante è ormai percorso da gente in ciabatte che cerca sera.

Simbolo di una colonizzazione feroce e mortifera che si voleva per sempre, ma che si è liquefatta nel calore umido della vegetazione invincibile. I palazzi, le chiese, le case, i magazzini concepiti nel ‘700 come se fossero in Portogallo o in Francia, sono fuori luogo, espulsi dalla realtà, inglobati come cisti estranee nel corpo tropicale, percorsi dagli scarafaggi.

IMG_20151220_145355 La vita non è qui. Il quartiere è stato svuotato dai suoi abitanti per essere restaurato, ma i restauri non sono mai arrivati. Questo stato è praticamente proprietà … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 23, 2015 1

Bus, bus, bus, bus….

IMG_20151217_143907E dopo 3.500 km da Sao Paulo e circa 50 ore di bus divise in 4 tappe in 10 giorni (qui la cartina) sono finalmente arrivato dove volevo: a Sao Luis de Maranhao. Ora devo solo capire che ci son venuto a fare.

Comunque comodissimo viaggiare in bus in Brasile. Bus bellissimi, nuovissimi e molto comodi. Ci sono tre tipi: convencional, executivo, leito. Gli spazi per le gambe sono crescenti. Sulle grandi distanze sono quasi tutti almeno executivo.  Spazi veramente grandi per distendersi. Il costo è sui 5 euro ogni 100 km, con grandissima approssimazione. Difficile comprare i  biglietti sul web. I siti sono molti ma poco completi ed affidabili. Salvo che sulle grandissime linee è meglio andare alla Stazione Rodoviaria (che sarebbe la stazione dei bus), vedere le biglietterie delle compagnie e scegliere il viaggio. Ogni compagnia ha la sua biglietteria. Ogni compagnia ha la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 19, 2015 1

Una città molto più giovane di me.

IMG_20151214_183323E’ anora possibile fondare delle città. Lo facevano i Romani con il loro cardo e decumano, lo facevano gli spagnoli durante la Conquista quadricolando il terreno e aspettando che gli isolati si riempissero. Lo ha fatto anche il Governo Brasiliano fondando nel 1990 la città di Palmas, capitale del nuovo Stato di Tocantins. Ci arrivo dopo aver lasciato il gioiello di Goias Velho che si trova a solo 800 km di distanza!

Palmas ha già superato i 200.000 abitanti ed è la città la cui popolazione cresce più rapidamente di tutto il Brasile. 200.000 persone in 25 anni, una crescita spaventosa. Tutti appena arrivati, molti giovani, la speranza regna sovrana.

IMG_20151214_131756La città ha il suo centro in una enorme piazza; si dice che sia la seconda piazza più grande del mondo. Al centro della piazza vi è un lussuoso e brillante Palazzo del Governo. Al centro della costruzione vi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 16, 2015 0

Vivere a Cuba? (Quasi) impossibile.

10042011593Per i motivi qui elencati a molti viene in mente di andare a vivere a Cuba. Ma anche per altri motivi, altrettanto validi: l’Avana è l’unica capitale del mondo tropicale ad essere assolutamente sicura ed il resto del paese lo è altrettanto, un vero unicum in America Latina; la gente è simpatica, fa sempre caldo ed i prezzi sono accettabili. Quindi, in teoria, trasferirsi in quel posto non sarebbe una cattiva idea. Certamente Cuba sarebbe il miglior posto per vivere ai Caraibi, se non si è ricchissimi.

Ma è quasi impossibile mettere in pratica questa idea. I cubani non vogliono fra i piedi degli sfaccendati di lungo corso. Quindi il visto turistico dura 30 giorni che si possono prolugare localmente di altri 30. Dopo di ciò ve ne dovete immancabilmente andare.

Nonostante ciò, esistono alcune strategie da tentare per poter rimanere sull’isola più a lungo. Eccole:

  1. Pendolari
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Di ilviaggiatorecritico Dicembre 11, 2015 0

Goiàs Velho

IMG_20151209_121329Potrei usare le stesse parole che aprivano il primo post di questo blog, anni fa: Ho ritrovato subito con emozione le casine tradizionali portoghesi. Le ho già trovate molte volte, sempre uguali, in Brasile, a Capo Verde, in Angola, ovunque i portoghesi abbiano messo piede da padroni. 

Questa volta le casine le trovo a Goiàs Vecchio, antica capitale dell’omonimo stato, in Brasile. Un paese delizioso, intatto. Abitato da gente normale, poco turistico, ben conservato, senza leziosità e falsità, pieno di vita vera. le persone sono gentili, mi hanno visto camminare sotto il sole e mi hanno offerto spontaneamente un passaggio in auto. Si respira sicurezza, cosa rara in Brasile ed in tutto il continente. C’e’ poco da fare salvo passeggiare fra le stradine del borgo vecchio; sul selciato di pietre arrotondate molto caratteristico e ben conservato, ma assai doloroso per la pianta dei piedi, se ce l’avete … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 10, 2015 1

Piacevolezze a Sao Paulo.

San Paolo, per quanto sia città di nessun interesse turistico (ma sì antropologico!!) riserva alcune grate sorprese a chi abbia deciso di andarci per alcun suo motivo.

La prima direi è il Mercado Municipal. E’ in centro, in mezzo ad un quartiere esasperatamente commerciale, come sanno esserlo in America Latina, ed anche molto confuso. Consiglio di attraversarlo con passo rapido e fare deciso, in modo da sparire prima che i rapinatori vi inquadrino nella vostra qualità di turisti con il naso per aria ed il portafoglio capiente. Io ho avuto un pò di timore, anche a vedere i tipi in circolazione, ma sono arrivato fino alla parta in grande velocità ed acchiapparmi sarebbe stato difficile per chiunque. Son o arrivato sfiatato, ma salvo. L’interno del Mercato sembra, invece, sicuro e l’atmosfera è distesa.

E’ il solito mercato un pò ibrido in cui si trovano banchi di prodotti per i … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 7, 2015 0

Sao Paulo, arrivo e primi problemi

Arrivo a San Paolo, Brasile, e sbatto immediatamente contro quello che ritengo essere il problema umano centrale di questo disgraziatissimo continente.

Il Sud America è fondato sulla sopraffazione violenta ed impietosa di pochi su molti: da sempre e fino ad oggi. Gli Incas tiranneggiavano i vicini annessi, gli spagnoli/portoghesi gli indigeni, i terratenenti i contadini, i militari i cittadini, i finanzieri i lavoratori. E con un livello di violenza costante e permanente che non ha pari nella storia del mondo. L’autoritarismo allo stato puro.

Ciò non ha solo causato un dolore per molti;  ha anche provocato una forma mentis deleteria. Il sopraffatto  attende ordini e li esegue supino, timoroso della punizione dell’aguzzino. Non ci mette niente di suo, non ha iniziativa o desiderio di migliorare, non ha e non si azzarda a prendere responsabilità. Diventa una macchina. Ma frustrata e quindi, se si trova ad avere una briciola di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Dicembre 6, 2015 0

Tiblisi

IMG_20150826_151252Il Viaggiatore Critico non è certo che Tiblisi valga il viaggio. Ci ha passato qualche giorno prima e dopo il suo straordinario viaggio in Svanezia e ne è rimasto abbastanza colpito. Certo è un mondo ben interessante e complesso: crocevia e snodo di più mondi differenti, propaggine cristiana verso l’Islam. L’Armenia fu il primo paese a divenire cristiano, seguito dalla Georgia. Terra di guerrieri, mercanti e gente che dovette esser parecchio furba per non farsi schiacciare dai turchi o dai russi o dai persiani o dagli orientali.

Terra anche ricca per i traffici o, in epoca sovietica, per esser stato l’unico paese dell’URSS produttore di vino e di frutta di tipo mediterraneo.

E in effetti Tiblisi è una città importante nei quartieri centrali, con viali, grandi costruzioni, una bella metropolitana. Nel centro vecchio sembra più mediorientale, con strade contorte, bazar, vecchie chiese. Sono bellissime certe foto antiche in cui la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Novembre 10, 2015 1