Vivere a Cuba? (Quasi) impossibile.
Per i motivi qui elencati a molti viene in mente di andare a vivere a Cuba. Ma anche per altri motivi, altrettanto validi: l’Avana è l’unica capitale del mondo tropicale ad essere assolutamente sicura ed il resto del paese lo è altrettanto, un vero unicum in America Latina; la gente è simpatica, fa sempre caldo ed i prezzi sono accettabili. Quindi, in teoria, trasferirsi in quel posto non sarebbe una cattiva idea. Certamente Cuba sarebbe il miglior posto per vivere ai Caraibi, se non si è ricchissimi.
Ma è quasi impossibile mettere in pratica questa idea. I cubani non vogliono fra i piedi degli sfaccendati di lungo corso. Quindi il visto turistico dura 30 giorni che si possono prolugare localmente di altri 30. Dopo di ciò ve ne dovete immancabilmente andare.
Nonostante ciò, esistono alcune strategie da tentare per poter rimanere sull’isola più a lungo. Eccole:
- Pendolari
Goiàs Velho
Potrei usare le stesse parole che aprivano il primo post di questo blog, anni fa: Ho ritrovato subito con emozione le casine tradizionali portoghesi. Le ho già trovate molte volte, sempre uguali, in Brasile, a Capo Verde, in Angola, ovunque i portoghesi abbiano messo piede da padroni.
Questa volta le casine le trovo a Goiàs Vecchio, antica capitale dell’omonimo stato, in Brasile. Un paese delizioso, intatto. Abitato da gente normale, poco turistico, ben conservato, senza leziosità e falsità, pieno di vita vera. le persone sono gentili, mi hanno visto camminare sotto il sole e mi hanno offerto spontaneamente un passaggio in auto. Si respira sicurezza, cosa rara in Brasile ed in tutto il continente. C’e’ poco da fare salvo passeggiare fra le stradine del borgo vecchio; sul selciato di pietre arrotondate molto caratteristico e ben conservato, ma assai doloroso per la pianta dei piedi, se ce l’avete … Continua a leggere...
Piacevolezze a Sao Paulo.
San Paolo, per quanto sia città di nessun interesse turistico (ma sì antropologico!!) riserva alcune grate sorprese a chi abbia deciso di andarci per alcun suo motivo.
La prima direi è il Mercado Municipal. E’ in centro, in mezzo ad un quartiere esasperatamente commerciale, come sanno esserlo in America Latina, ed anche molto confuso. Consiglio di attraversarlo con passo rapido e fare deciso, in modo da sparire prima che i rapinatori vi inquadrino nella vostra qualità di turisti con il naso per aria ed il portafoglio capiente. Io ho avuto un pò di timore, anche a vedere i tipi in circolazione, ma sono arrivato fino alla parta in grande velocità ed acchiapparmi sarebbe stato difficile per chiunque. Son o arrivato sfiatato, ma salvo. L’interno del Mercato sembra, invece, sicuro e l’atmosfera è distesa.
E’ il solito mercato un pò ibrido in cui si trovano banchi di prodotti per i … Continua a leggere...
Sao Paulo, arrivo e primi problemi
Arrivo a San Paolo, Brasile, e sbatto immediatamente contro quello che ritengo essere il problema umano centrale di questo disgraziatissimo continente.
Il Sud America è fondato sulla sopraffazione violenta ed impietosa di pochi su molti: da sempre e fino ad oggi. Gli Incas tiranneggiavano i vicini annessi, gli spagnoli/portoghesi gli indigeni, i terratenenti i contadini, i militari i cittadini, i finanzieri i lavoratori. E con un livello di violenza costante e permanente che non ha pari nella storia del mondo. L’autoritarismo allo stato puro.
Ciò non ha solo causato un dolore per molti; ha anche provocato una forma mentis deleteria. Il sopraffatto attende ordini e li esegue supino, timoroso della punizione dell’aguzzino. Non ci mette niente di suo, non ha iniziativa o desiderio di migliorare, non ha e non si azzarda a prendere responsabilità. Diventa una macchina. Ma frustrata e quindi, se si trova ad avere una briciola di … Continua a leggere...
Tiblisi
Il Viaggiatore Critico non è certo che Tiblisi valga il viaggio. Ci ha passato qualche giorno prima e dopo il suo straordinario viaggio in Svanezia e ne è rimasto abbastanza colpito. Certo è un mondo ben interessante e complesso: crocevia e snodo di più mondi differenti, propaggine cristiana verso l’Islam. L’Armenia fu il primo paese a divenire cristiano, seguito dalla Georgia. Terra di guerrieri, mercanti e gente che dovette esser parecchio furba per non farsi schiacciare dai turchi o dai russi o dai persiani o dagli orientali.
Terra anche ricca per i traffici o, in epoca sovietica, per esser stato l’unico paese dell’URSS produttore di vino e di frutta di tipo mediterraneo.
E in effetti Tiblisi è una città importante nei quartieri centrali, con viali, grandi costruzioni, una bella metropolitana. Nel centro vecchio sembra più mediorientale, con strade contorte, bazar, vecchie chiese. Sono bellissime certe foto antiche in cui la … Continua a leggere...
Svanezia: cultura, turismo e gastronomia
A quanto detto qua si aggiunga una ulteriore particolarità che rende, di fatto, la Svanezia un luogo unico al mondo e molto speciale.
La valle principale della Svanezia è lunga molte decine di chilometri; è percorsa da un fiume che sbocca in un pianuira che da sul Mar Nero. L’imbocco della valle, a partire da tale pianura, è difficilissimo. L’nizio della valle è strettissimo e le pareti che la finacheggiano sono alte ed erte. Ancora oggi la strada che vi penetra è piuttosto precaria; durante l’inverno, la valle può restare del tutto isolata, a causa della neve ed in primavera od autunno le forti piogge provocano frane che interrompono la strada anche per alcuni giorni consecutivi. Insomma, è un postaccio, per andarci, scomodo. In questo ricorda Scanno la cui valle ha la stessa configurazione e gli stessi problemi, sia pure molto più in piccolo.
Per quale motivi gli antichi si … Continua a leggere...
Svanezia: le case torri
Ma fino a qua ci si troverebbe semplicemente in un ambiente alpino come molti ce ne sono nel vasto mondo. La Svanezia, invece, aggiunge una peculiarità irripetibile: le case torri. Nei paesini che costellano le vallate, molte delle case hanno un corpo principale a cui si aggiunge una vera e propria torre di 4 o 5 piani. Venivano fatte fin dal medioevo ed attentamente mantenute fin quasi ad oggi a scopo difensivo. Non hanno porte al primo piano, ma solo al secondo; vi si arrivava con una scala a pioli che, veniva ritirata dall’interno; senza finestre per evitare le frecce incendiarie, ma solo con dei minuscoli pertugi per scrutare l’esterno. Degli archetti ornamentali al colmo. Alcune sono visitabili e si sale di piano in piano con delle temibili scalette precarissime. Ormai senza utilità, sono quasi tutte assai ben conservate, mentre molte delle case dei paesetti più … Continua a leggere...
Formidabile Svanezia: le montagne
Il Viaggiatore Critico ha trovato, un luogo ben nascosto incredibile, potentissimo, che consiglia con tutto il cuore. Il merito della scoperta va riconosciuto a Walden – Viaggi a piedi che mi ci ha portato con un trekking non facilissimo, ma nemmeno mortale.
Il luogo è piuttosto sconosciuto, pur essendo abbastanza vicino e facilmente accessibile a modesto prezzo da Roma o da Milano. La Svanezia è una regione nel nord-ovest della Georgia, sul Caucaso. Si tratta di una valle molto lunga (Svanezia superiore) risalente da ovest verso est con numerose valli minori sui lati ed una seconda valle parallela alla prima chiamata Svanezia inferiore. Il limite nord della valle della Svanezia superiore è il crinale del Caucaso che divide la Georgia dalla Russia, l’Europa dall’Asia, il mondo slavo da quello, variegatissimo, meridionale. Uno dei grandi confini del mondo, vi si respira la storia, grande emozione.
Del resto la Georgia, insieme all’Armenia … Continua a leggere...

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