Piacevolezze a Sao Paulo.

San Paolo, per quanto sia città di nessun interesse turistico (ma sì antropologico!!) riserva alcune grate sorprese a chi abbia deciso di andarci per alcun suo motivo.

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Rotoli di tabacco da masticare.
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Il panino iperfarcito di mortadella, vanto del Mercado Municipal di San Paolo.

La prima direi è il Mercado Municipal. E’ in centro, in mezzo ad un quartiere commercialissimo e confuso, da attraversare con passo rapido e fare deciso, in modo da sparire prima che i rapinatori vi inquadrino. L’interno del Mercato sembra, invece, sicuro. E’ il solito mercato un pò ibrido in cui si trovano banchi per i consumi popolari, altri per quelli di livello più ricercati ed una certa quantità di stands dove mangiare e bere svariate cose. Vi si trova mescolata, quindi una umanità varia, assai contenta, in generale, di trovarcisi. Io ho apprezzato: delle eccellenti cozze freschissime aperte e trangugiate sul posto; un ottimo succo di mango che accompagnava una macedonia in un tripudio di salutismo tropicaleggiante, un bel panino misto di prosciutto e salame che non avrebbe sfigurato in Toscana. La tradizione del luogo è il panino di mortadella, imbottito all’inverosimile. Frutta a volontà, pesci con l’occhio un pò triste, leccornie nazionali ed importate, meravigliosi banchi di frattaglie.  Ne son partito triste di non avere una casa dove portare e cucinare tanta grazia di Dio. Prezzi non contenutissimi.

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Cachaza e cachaza

Secondo posto che mi è piaciuto è il quartiere di Santa Madalena. Nell’orgasmo grattacielistico di questa città, ha conservato casette basse ed umane. E’ il quartiere dell’ecologismo, del politicamente corretto, del design, dell’intellettualità progressista non priva di mezzi. Area radical-chic in salsa sudamericana e quindi ancor più ovvia e melensa della nostra; ma non per questo non interessante e piacevole da frequentare. Almeno siamo un po’ più al riparo degli inconvenienti qui descritti. Mi son soffermato in un negozio-mescita di birre artigianali nazionali ed importate; notevole in questi paraggi. Fornita in più di una imponente collezione di cachazas, l’acquavite di canna da zucchero. Un centinaio di bottiglie diverse da studiare attentamente. Poi ho assaggiato dei formaggi discreti in un negozietto di stampo frances e mi son fermato in un bel mercatino con una gran varietà di banane diverse. IMG_20151205_145716Visitato anche O beco de Batman, stradina interamente ricoperta di bei murales e un certo numero di gallerie d’arte e negozi di design, in cui, però, non ho trovato niente di veramente affascinante.

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