Cara, mare o monti quest’anno? Azzorre!!

Son poi riuscito a partire da Corvo ed ora sono a Flores ed ho anche mangiato un pò di lattuga e frutta, allontanando lo scorbuto. Com’è quest’isola?
Prendete un pezzo di Trentino di 50 anni fa. Con tutti i suoi pascoli, le mucchine, i loro campanacci ed i tozzi montanari che vanno nei pascoli per mungerle a mano trasportando i bidoni di latta argentea. Le minuscole stradine serpeggiano fra muretti a secco collegando minuscole frazioni di poche decine di persone con la loro chiesetta, nè moderna, nè antica. MOlte case sono in avanzato stato di abbandono, due barrucci tristi. Vita parca, parchissima, anche se nessuno è povero. Boschetti qua e là, a momenti dolci declivi, a volte valli strette e scoscese a volte delle rocce strampiombanti. Tutto molto verde, vegetazione amichevole, folta, ma non aggressiva. Chiocce liberovaganti con torma di pulcini appresso.
Prendete questo pezzo di Trentino, dicevo, e mettetelo … Continua a leggere...
Il vento e la paura.
Ieri non c’e’ stato niente da fare, sono ancora a Corvo e sempre senza frutta e verdura. Azzorre! Non mi era mai successo, in vita mia, di ansiare una foglia di lattuga, come l’ultima delle chiocciole.
E’ che qui impera la natura. La Natura a me, mi fa paura. E’ infatti una cosa che sta dappertutta ed è fatta da un sacco di cose diverse, mediamente contrarie alla tua tranquillità. Se non chiudessi la porta, la sera, te la ritroveresti nel letto. Ali, insetti, raggi brucianti, schizzi di vario tipo, temperature estreme, spine, denti di animali, umidità soffocante, lotta accanita su ogni spazio, agguati da tutte le parti, onde e rocce appuntite, salite e discese, dirupi mortali, erbe e meduse urticanti, pietre scivolose e dune mobili, frane, smottamenti e valanghe, acqua dappertutto o mancanza assoluta d’acqua, polvere negli occhi e frasche in faccia, fame, sete e virus poliedrici … Continua a leggere...
Addio a Corvo?
Stanotte il tempo è cambiato e da un ventaccio caldo da sud si è passati ad un ventaccio freddo da nord-est, assai cangiante. Siamo anche nella nebbia. Quindi l’aereo che vorrei prendere per tornare a Flores è di arrivo incerto. Sto aspettando notizie. Aereo, perchè di mare, basta, ho gia dato.
Ieri ho finalmente potuto dare un minimo di risposta alle domande che mi facevo nel post dell’invettiva per Corvo. Le Azzorre furono ufficialmente scoperte (ci tornerò sul tema) nel 1452 circa. A Corvo furono fatti alcuni tentativi, abortiti, di popolamento umano; ma fu solo nel 1548, un secolo dopo, che si riuscì ad impiantarci quella ventina di coppie di contadini. Ebbene, erano schiavi (bianchi?) provenienti dall’altro arcipelago atlantico in mano ai Portoghesi: Capo Verde e precisamente dall’isola di Sant’Antao, l’unica minimamente agricola. Solo in seguito vennero a Corvo anche persone libere.
La terra dell’isola di Corvo fu … Continua a leggere...
Storie di Corvo
Sono sull’orlo dello scorbuto. Tutte le mattine, prima di andare in spiaggia o a caminare sul monte (al sole fa calduccio), passo dall’unica bottega di questa Vila do Corvo per comprarmi di che mangiare a mezzodì. Vorrei un bel panino con il prosciutto, uno yogurt, un bel grappolo d’uva, soprattutto. Ebbene, causa logistica azzorriana confusa e mare cattivo, non c’e’ niente di fresco. Son rimaste solo due mortadelle, di quelle cattive. Scarseggiano anche i prodotti in scatola e i congelati. Abbondanza solo di detersivi. Oggi sarebbe anche arrivata una navicella da Flores, ma la nave grande che viene dal continente non è potuta arrivare a Flores e quindi niente prodotti freschi, ormai mancanti da più di 15 giorni, mi dicono. La navicella è ripartita con alcuni vitelli, vivi, per il macello di Flores.
Ma questa non è l’unica cosa straordinaria di questo paese.
Il problema del fornaio e del … Continua a leggere...
Invettiva per Corvo
Maledetto sia l’uomo bianco, la sua ascendenza e la sua discendenza. Che finiscano tutti nelle fauci del diavolo, là da dove sono venuti. La prepotenza, l’arroganza, la tragica, commovente, eroica e maledetta volontà di occupare ogni spazio del mondo e di sfruttare ogni minima risorsa. Anche dei luoghi dove risorse paiono non esserci. L’uomo bianco, portatore, causa ed effetto di ogni male e di tutta l’infelicità possibile del mondo. Fragile ed immortale, la sua stirpe non pare conoscere tregua nella ricerca del proprio ed altrui, inutile, male. Si nutre del proprio sangue generando orde sempre più affamate delle loro proprie carni.
Perchè un popolo marginale ed infinatemente povero ha avuto bisogno di popolare queste erte isole delle Azzorre? Perchè quest’isola di Corvo, nuda di tutto, più vicina all’America che all’Europa, scoscesa sul mare battente, popolata solo dal vento e da striduli e disperati volatili ha avuto bisogno di … Continua a leggere...
Corvo, che dolore
Il vostro povero Viaggiatore Critico è proprio in cattivo stato ed ha passato un’ora proprio brutta. Di buon mattino sono andato al porto di Santa Cruz dell’isola Das Flores con bagagli e biglietto pronto ad imbarcarmi sull’Ariel (il nome deponeva già male, ricordate il lanciere bianco?) verso Corvo. L’Ariel sarebbe una barchetta piccola, ma tutta chiusa, che porta una quindicina di passeggeri da Flores a Corvo e viceversa. Risiede a Corvo, viene a Flores la mattina e riparte il pomeriggio. Permette agli abitanti di Corvo di far la spesa, andare dal medico, passare in banca, ecc. Aspetta, aspetta è stato poi chiaro che l’Ariel non veniva nemmeno oggi per via del mare cattivo. Nessuno mi corre dietro e perdere un giorno non è un problema, ma avevo fatto la bocca a partire e mi dispiaceva proprio tornare in albergo scornato. Non essendovi rimedio, mi carico gli zaini in spalla, … Continua a leggere...
Ancora a Flores
Niente da fare. Il mare è troppo mosso e la barca per Corvo stamattina non è partita. Bisogna aspettare sabato. Meglio, così stamattina ho dormito e ne avevo bisogno. Ierisera ho bevuto ignobilmente, al bar. In compagnia di un ex-tossico che accusava un altro avventore (una guardia forestale) di aver ucciso un tipo, ma in un’altra isola. Il brasiliano padrone del bar si è anche preoccupato assai. Il guardia era arrivato al bar da poco, già ubriaco, cercando un bombardino da inserire nella banda minicipale.Verso Corvo
Arrivato stamani nell’Isola Das Flores, ma riparto domattina, in nave verso Corvo.
Questo:

Opportunità economiche
Ringrazio quelle persone che si sono preoccupate della mia malattia, ma ormai il problema sembra quasi superato. Oggi sono anche andato, come si diceva un tempo, di corpo, smaltendo, spero, gli ultimi resti del polpo d’annata causa del malessere. Dal momento che erano tre giorni che non ingollavo quasi niente di cibo, confesso che ci è voluto un certo sforzo per sviscerare la materia del contendere. Fiero di questa prodezza dialettica, passo ad altro argomento.
Oggi, per festeggiare la ritrovata vita sono stato tutto il pomeriggio sul molo del porto dei pescatori di San Mateus, a prendere la nebbia, ma a torso nudo e voglioso di seguire alcuni nuotatori sguazzanti. Poi ho mangiato un congro (?) in guazzetto. Difficili e frammentarie le conversazioni con vecchi ed irsuti lupi di mare, in media, assai rincoglioniti. Difficile stabilire relazioni con questi azzorriani, provati da secoli di solitudine e miseria e … Continua a leggere...