Il turista e il Ramadan
Immaginate una nazione intera, dai ragazzi ai vecchi, nessunissimo escluso. Tutti seduti al tavolo, allo stesso momento, con gli occhi fissi alla televisione che emette su tutti i canali lo stesso programma religioso. Davanti ad ognuno di loro c’è un piattino con tre datteri, una ciotola con una zuppa, un bicchiere con acqua, latte, succo di frutta.
Stanno lì seduti, immobili, con lo sguardo stralunato, le labbra tese, l’aspetto abbattuto. Aspettano per lunghi minuti, i più sconsiderati sono lì da mezz’ora, accarezzando di sottecchi i datteri.
Poi il prete dice qualcosa e, nello stesso istante, milioni di persone bevono un sorso di liquido e mettono in bocca il primo dattero. Milioni di datteri ingurgitati all’unisono. La sinfonia del dattero deglutito.
Siamo nel mese di Ramadan. I musulmani digiunano dal levarsi del sole al suo tramonto e questi precisi istanti sono comunicati dall’Iman, non sono affidati al poco certo criterio di … Continua a leggere...
Un paese dell’anima
C’e’ un paese ignoto, appartato, che nessuno conosce e dove nessuno, almeno fra gli italiani, va. A me è carissimo e vorrei portare per mano tutte le persone che conosco a visitarlo. Il paese, ma soprattutto le sue variegate genti. Quando ne parlo mi emoziono, mi commuovo e rimpiango di averci passato troppo poco tempo.
Si tratta della Guinea Bissau, sulla costa occidentale dell’Africa, subito sotto il Senegal. E’ una ex colonia portoghese e questa lingua vi è relativamente diffusa. E’ un paese molto piccolo (poco più grande della Sicilia), poco abitato (1,5 milioni di persone) molto povero (fra i 10 paesi messi peggio secondo gli indici delle Nazioni Unite). Bissau ne è la capitale ed il paese si chiama Guinea Bissau per non confonderla con la Guinea che era colonia francese e la Guinea Equatoriale che era colonia spagnola. Da non confondere nemmeno con le Guaiane francese e … Continua a leggere...
Il meraviglioso mercato di Tunisi
Son capitato al mercato alimentare di Tunisi e mi è piaciuto talmente tanto che ci son tornato quasi tutti i giorni che ho passato in città. Anche ora, all’idea di quel mercato, mi viene il sorriso sulle labbra. Che bellezza!
Sta a poche decine di metri dalla principale Avenue Bourguiba, vicino alla Medina ed accanto alla piazza della Porta di Francia, anche se non si capisce che c’entrino i francesi qua, sempre invadenti. E’ quindi centralissimo, in un quartiere abbastanza convulso. L’edificio da fuori è del tutto anonimo, ad un solo piano. Ma all’interno si scoprono scorci anche gradevoli, bei soffiti, piacevoli sistemi di copertura leggera nella parte degli ortaggi. Pur essendo affollato non ho mai avuto l’impressione della calca, dell’estrema ristrettezza degli spazi, del soffocamento da ingorgo.
Vi si trovano tutti i tipi di cibo.
E’ un mercato come tanti altri, ma ha un insieme di caratteristiche che … Continua a leggere...
Il Congo
C’è poi una altro paese, un continente intero, dove il turismo non è ancora arrivato: un mondo enorme, affascinante, profondissimo che esiste, ma che nessun visita. E’ grande come l’Europa ed è il Congo o Repubblica Democratica del Congo o RDC o Congo – Kinshasa, ex Zaire, ex Congo belga, ex Congo – Leopoldville.
Lì dentro, su una superficie 8 volte l’Italia, c’è di tutto. 80 milioni di abitanti, un sistema fluviale secondo solo a quello amazzonico, una foresta equatoriale in gran parte intatta, flora e fauna per tutti i gusti, i resti di società tribali di straordinario spessore, le tracce della colonizzazione belga con i suoi edifici, una ricchezza mineraria sfacciata, le barbarie di una guerra infinita.
Molte parti del paese sono di difficilissimo accesso: la rete di trasporti fluviali, ferroviari e stradali che era stata messa in piedi, con grandi difficoltà, dal potere coloniale ha finito, con gli … Continua a leggere...
Un paese pasoliniano

Nelle periferie delle città, nei paesi tunisini ritrovo volti ed atmosfere dei sottoproletari pasoliniani; dei suoi ragazzi di borgata.
C’erano stati i poveri ma belli della primssima commedia all’italiana; i successivi personaggi pasoliniani erano sì poveri, ma anche brutti, viziosi, tamarri, sfrontati, obliqui, dall’animo a volte oscuro. Come quello che, forse, lo uccise.
Ritrovo con emozione e grande empatia quei volti, quei corpi spigolosi e non armonici in Tunisia, in quelle torme di giovani che affollano ogni angolo; là dove in Italia non troveremmo che vecchi lamentosi. Qua invece la vita pulsa con dolorosa forza.
Mi trovo bene in questi posti; dopo tutto il male che ho detto di Marocco ed Egitto, la Tunisia mi riconcilia con il popolo arabo. Vi si respira un’aria leggera, pulsante, vitale pur nell’evidente e diffusa miseria e nel sudicio disordine che regna sovrano.
Molte le ragazze senza velo, a gruppetti sedute al bar, … Continua a leggere...
La maledizione di alcuni paesi
Spesso il turista non se ne cura e ci va lo stesso. ma alcuni paesi sono sovrastati e distrutti da una maledizione che distrugge chi ci vive. Il turista magari nemmeno se ne accorge, ma se ne è informato riesce a capire meglio ciò che sta vedendo e può evitare di essere il solito superficiale, che non si rende conto di niente.
Credo che il paese più infelice del mondo sia il Rwanda. Luogo poco turistico, eppure ricco di bei paesaggi e di molte interessanti tradizioni. La maledizione di quel paese è data dall’impossibile coesistenza di due etnie delle quali una, molto minoritaria, vuole conservare il potere assoluto sull’altra, maggioritaria e mantenuta in uno stato di insopportabile asservimento. Il paese ha una lunga storia di massacri, di vendette, di atrocità inimmaginabili, di giustizia sommaria ed infame. L’odio scorre sotterraneo, come un fiume carsico dai mille rivoli. Le due etnie vivono … Continua a leggere...
Il Mostro di Firenze e la legione straniera
Il Mostro di Firenze e la Legione Straniera in Gabon ed anche il Viaggiatore Critico. Come stanno insieme questi tre disparati argomenti, annunciati dal titolo di questo post ? Molto bene. Un forte legame li unisce. Eccolo.
Il Viaggiatore Critico vi ha già parlato dello strano mondo che ebbe a trovare in Gabon: il cannibalismo, il matriarcato, il vino di palma, i pigmei con cui passare una domenica. Tutti temi che fanno la gioia del viaggiatore attento e curioso. Ma nell’oscurità della foresta equatoriale vi è di più. (Ricordate Cuore di tenebre di Conrad? Qui l’e.book gratuito, ambientato proprio nel Congo. E da quel libro prese ispirazione il film Apocalipse now, ambientato invece in Vietnam).
Nella foresta equatoriale ci sono misteri complessi e ramificati, molto oscuri, come nelle tenebre delle notti, fra gli alberi, giganteschi. Misteri che finiscono per entrare in risonanza con … Continua a leggere...
Il vino di palma
Girando il mondo si trovano cibi e bevande inimmaginabili e, a volte, deliziose, anche se non sempre. Una di queste è il vino di palma.
Immaginatevi in viaggio: siete su un grosso 4×4, di quelli veri, non da fighetti. Land Rover, Toyota, addirittura Mercedes con il blocco del differenziale, se siete particolarmente ricchi, Suzuki se siete un po’ pezzenti (ma non disperate, è il più agile). Sono ore che guidate o state accanto a quello che guida. La strada è ovviamente sterrata, fatta di polvere rossa sottilissima che entra ovunque. Da ore siete sballottolati sul miliardo di buche che non siete riusciti ad evitare. Scossi e con i muscoli stanchi dal cercare di bilanciare le scosse. Fa un caldo abominevole e può pure essere che l’aria condizionata non funzioni oppure che l’avete spenta per risparmiare sul carburante. E se funziona siete incordati per il vento gelido che esce … Continua a leggere...
Vedere un viaggio
Nei ricordi i viaggi si mescolano, si sovrappongono, si intersecano e si confondono. Non ci si rammenta più bene dove era cosa, con chi e quando. Gli episodi si diluiscono in contesti brumosi. Viaggio dopo viaggio la mente smette di catalogare per data e per luogo; di disporre il tutto sulla linea temporale e sulla carta geografica. Si lascia trasportare nello zabaione dei frammenti di ricordi. Rammento una bellissima città che cerco da anni senza riuscire a ritrovare. So solo che sta in Spagna. Ho in mente delle struggenti immagini di un ponte romano che non so più se sta in Umbria o in Provenza. Dopo anni passati a domandarmi dove fosse, ci sono ricapitato, per caso. Ero felicissimo, ma purtroppo me lo sono dimenticato di nuovo. Sogno luoghi che finiscono nel cassetto delle immagini dei viaggi, aggiungendo confusione a confusione. Ci sono angoli della mia città che non so … Continua a leggere...