Il lato oscuro di Sao Tomè
L’isola di Sao Tomè non è solo un gradevole e piccolissimo paese perso nell’Atlantico equatoriale. Dietro vi è una storia piena di dolore, che è bene che il turista sappia.
Quando i portoghesi vi arrivarono, l’isola era deserta; gli africani non hanno un gran spirito marinaresco e non l’avevano mai raggiunta, troppo lontana dalle coste africane. Per qualche decennio non successe molto: ci mandarono solo un pò di ebrei che scomodavano in patria. Tanto che delle famiglie ebree sono ancora presenti nel paese e lo era anche, per parte di madre, il presidente Fradique, quello che barattava frittura mista per cacao.
Prima della metà del ‘500, la cosa si mosse rapidamente. Sao Tomè divenne produttore di zucchero: merce ricchissima in Europa, a quei tempi; entrava in tutti i piatti, anche in quelli che per noi, ora, sono salati. In mancanza di popolazione autoctona, i lavoratori della canna erano … Continua a leggere...
Isole isolate, Sao Tomè e Principe
Paese minuscolo, perso, sconosciuto agli italiani. Con una triste storia dietro, un presente difficile ed un futuro molto incerto. Ma affascinante e consigliatissimo per un viaggio veramente non ovvio. Sensazioni molto piacevoli.
Si tratta dell’isola di Sao Tomè e di quella di Principe che, insime compongono l’omonima Repubblica, indipendente e sovrana. Sta sull’Equatore, nell’Atlantico, a qualche centinaio di chilomentro dalle coste africane. Vi si parla il portoghese (fu colonia portoghese) ed un pò di francese (il paese più vicino è il francofono Gabon).
La natura è sorprendente: Sao Tomè è abbastanza più piccola del comune di Roma; è rotondeggiante e se si percorre la strada che ne fa il giro si resterà stupiti. A seconda del lato dell’isola e quindi delle piogge, la vegetazione passerà da rigogliosamente equatoriale a siccitosa con mini savane. Le coste sono spesso aspre, scoscese, nere, ma con deliziose baie che ospitano … Continua a leggere...
Gli ultimi schiavi
Mentte voi state leggendo queste righe, vi sono uomini e donne che, nel mondo, non dispongono nemmeno di loro stessi. E non perche’ siano prigionieri, detenuti, sequestrati, rapiti; più o meno ingiustamente.
No, non dispongono di loro stessi perchè sono degli schiavi. Esattamente così: schiavi. Vivono in un sistema dove la schiavitù è una norma e loro sono nati dalla parte sbagliata. Come a Roma antica. Solo che succede oggi, in questo momento.
Succede in Mauritania, luogo poco turistico ed oggi anche assai pericoloso per via dei Salafiti che sono degli islamici integralisti con tendenza al rapimento dell’infedele. Luogo che offre poco, salvo lunghi viaggi o trekking nel deserto o la visita alla mirabile Chinguetti e alle sue biblioteche antiche e prestigiose.
Ma la Mauritania sta sulla strada che dalla Spagna porta a sud. Quindi chi volesse andare in Senegal in macchina ci deve passare. Prendendosi i rischi connessi e … Continua a leggere...
I retroscena poco etici del turismo solidale
Alcune ONG attive nella cooperazione internazionali dettero vita a cavallo del 2000 ad una agenzia che poi è divenuta “Viaggi Solidali”, a sua volta membro dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile”, AITR, in sigla.
Il fatto che questa agenzia nasca come diretta espressione di ONG per la cooperazione internazionale e’ un primo segnale per comprendere come funziona la faccenda.
Che il lettore veda per prima cosa alcuni esempi di Viaggi Solidali, scelti senza particolare cattiveria, nel paniere di quelli disponibili per il 2018.
Ma perche’ nasce questa nicchia del turismo solidale? I motivi sono diversi e convergenti.
In primo luogo vi e’ una certa idea di sviluppo turistico che ha avuto, negli ultimi decenni un particolare sviluppo in Toscana. (Per questo motivo va sotto il nome di “modello Toscano”). Si tratta di un turismo fatto di individui, coppie, famiglie, al massimo piccolissimi gruppi che si muovono … Continua a leggere...
Alcuni viaggi “solidali”
Particolarmente importante nel mondo del turismo solidale italiano è l”agenzia Viaggi Solidali che propone un viaggio di 11 giorni in Casamance, la zona più meridionale del Senegal. E’ un tour normale a cui vengono aggiunte le visite a dei produttori di anacardio, ad un centro per gli handicappati, ad un’iniziativa di sartoria di base, ad un asilo e a degli orti. Sono previsti dei giri in bicicletta che si trasformare per magia di marketing in “appoggio all’imprenditoria giovanile locale impegnata nella salvagiardia ambientale”. Si tratta di imprenditori più semplicemente definibili come “noleggiatori di biciclette”. Il costo del viaggio è molto alto: 1.680 euro senza viaggio aereo e dormendo in condizioni a volte definite bisognose di “capacita’ di adattamento”. Sono previste anche “docce con il pentolino”, che consiste nella fornitura di un secchio d’acqua da cui si prende l’acqua con un pentolino per tirarsela sulla testa. E’ il modo più comune … Continua a leggere...
Turismo solidale? Trappolone per ingenui?
Sull’onda della moda della Green economy si parla molto, da qualche tempo, di turismo responsabile ed addirittura solidale.
E come la Green economy, anche il turismo solidale rischia di essere il classico polverone di luoghi comuni privi di senso reale e trasformarsi in una truffa per quei creduloni che ci cascano. Basta mettere un’etichetta alla moda per aumentare le vendite o, almeno, i prezzi.
Per le definizioni dei vari tipi di turismo si veda qua. Il turismo solidale, nelle parole di chi lo vende, oltre ad essere responsabile, mette in contatto i turisti con delle situazioni sociali in difficolta’ o comunque meritevoli di essere conosciute. I turisti porteranno appoggio tanto morale quanto economico a queste realtà sociali ritenute sfavorite.
Per chi organizza questi viaggi la cosa più importante è aggiungere la parola “solidale” ad un viaggio peraltro simile a molti altri. La parola che nobilita, carattrerizza, personalizza, pulisce le … Continua a leggere...
Il treno di giorno dal Cairo a Luxor.
Il turista che non viaggi (per sua fortuna) in gruppo e che si trovi al Cairo avrà molto probabilmente intenzione di recarsi a Luxor a vedere le numerose rovine. Altrettanto probabilmente lo vorrebbe fare in treno e di giorno, in modo da osservare, sia pure in velocità, la famosissima valle del Nilo.
Pessima idea, l’impresa è ardua.
In effetti le autoritarie Autorità ferroviarie egiziane hanno deciso che gli stranieri possono viaggiare su quella linea solo di notte. Di giorno ciò non è possibile, forse per motivi di sicurezza. L’Egitto è complicato, ad Alessandria ci si può andare anche di giorno, ma a Luxor, no. Imperscrutabili motivi.
La cosa pare incredibile, ma è proprio così.
Le numerose Agenzie turisitiche di Piazza Tahir o quelle dei grandi alberghi non vendono biglietti agli stranieri per quella linea, di giorno. Per viaggiare di notte, quanti ne volete e viaggerete su un treno speciale, turistico, … Continua a leggere...
Tragico Cairo
Il Cairo è un inferno magmatico in cui nessun uomo ragionevole vorrebbe vivere. Dieci milioni di abitanti più altri cinque nelle vicinanze; un traffico feroce che va a velocità insensate, da non credere che qualcuno possa arrivare vivo a sera; difficilissimo attraversare le strade, bisogna buttarsi confidando che abbiano paura di rovinare la loro auto e che quindi non vi arrotino; pochissimi centimetri di pioggia l’anno ed il deserto vicino fanno sì che l’aria è densa come il latte e la visibilità minima, per via della polvere: quindi tutta la città, in ogni suo minimo angolo è coperta da un polverone giallastro.
[Come andare a Luxor in treno]
Il turista dormirà in centro, vicino alla famosa piazza Tahir e al Museo Egizio, e si recherà alle Piramidi che sono ai margini della città. Curiosa cosa: guardando le Piramidi da est, dietro vi si vede solo sconfinato … Continua a leggere...
Pesantissimo Egitto
L’Egitto è universalmente conosciuto anche per i dipinti nelle antiche tombe. Quei leggiadri omini e donnine di stanno sempre di profilo, abbronzati e ben fasciati in abitini candidi, fanno immediata simpatia: sembrano raffigurazioni di un paradiso bucolico, ordinato, gaio. Quasi dei fumetti di un bel mondo felice, anche se si parla di morte e di defunti. A fare da cotrappunto ai dipinti, l’immensità delle Piramidi come a testimoniare che un popolo così potente da fare le piramidi era anche così gentile da fare quei dipinti. Credo che sia per questo motivo che l’Egitto risulta simpatico all’opinione pubblica mondiale e che tutti volevano andarci.
Purtroppo non è affatto così e non lo è mai stato. E non mi riferisco ai recenti e tremendi fatti di Regeni.
No, l’Egitto è uno di quei posti maledetti dove l’autoritarismo, la sopraffazione dei deboli, il dispotismo, la disugaglianza, la lotta l’hanno sempre fatta da padrone.… Continua a leggere...
Gli ultimi cannibali, Gabon.
I cannibali ci sono ancora, vanno in giro in SUV e doppiopetto. Tutto ciò succede in Gabon. L’Africa è un serbatoio infinito di storie antiche.
Il Gabon sarebbe anche una interessante meta turistica: in piena Africa centrale atlantica ha delle meravigliose foreste tropicali dense di straordinaria variabilità botanica, con esemplari assolutamente maestosi. E’ paese ricchissimo di fiumi e laghi che costellano le suddette foreste, come a Lambarenè. La costa ha infinite spiagge del tutto vergini: la zona di Fernand Vaz da sola vale il viaggio. Un paese poco popolato e pochissimo turistico fornisce grandi sensazioni a chi ci si avventura. Purtroppo caro e con pochi servizi per il viaggiatore.
Ma non sta in questo il fascino nascosto e sulfureo del Gabon. I francesi finirono di pacificarlo del tutto pochissimi anni prima dell’indipendenza; si può dire che è stato il paese che più a lingo ha resistito alla furia colonizzatrice … Continua a leggere...