Categoria: Vacanze in Italia

Vacanze in Italia. Dopo il terremoto del virus il turismo riparte nazionale, ovunque nel mondo. Per attraversare una frontiera ci vuole più tempo e coraggio. Quindi gli italiani scelgono mete italiane. Possono scegliere fra quelle appesantite e rese insopportabili dall’overturismo come Firenze o la Riviera Romagnola.

Oppure possono scegliere deliziose e poco conosciute mete come Comacchio, il Delta del Po, Levanzo. Gioiellini come Pellestrina, se vorranno seguire i consigli del Viaggiatore Critico.

In Italia, in montagna potranno andare in Trentino, che una pessima strategia culturale ha completamente snaturato. O visiteranno Scanno, luogo altamente improbabile e ricco di spunti sia negativi che positivi. Oppure, con molo acume e soddisfazione, potranno cercare, nelle pieghe del paese, quei luoghi in cui le comunità locali hanno valorizzato piccoli tesori culturali che si sarebbero persi. O potranno visitare la maestria dei marmisti di Carrara, giusto per avere un’idea molto originale. O un singolare orto piene di stranissimi pomodori. Oppure si mpotranno affidare a Migrantour o a Guido che mostrerà delle cose originali in città viste e riviste. Del resto dopo lo sconvolgimento del virus siamo forse pronti a vedere le solite cose con nuovi occhi?

Altri si faranno guidare dalla vuota retorica corrente e andranno in Maremma; dove si pentiranno amaramente della loro scelta.

I più scaltri andranno a vedere un luogo remoto e sconosciuto come Isernia, dove potranno vedere i resti degli italiani più antiche di cui si abbia notizia e ne avranno il cuore e gli occhi pieni di meraviglia. Lo stesso accadrà al Museo di Verucchio. Molte sono le possibilità per fare delle vacanze in Italia,

La Maremma è un bluff.

La Maremma è una faccenda complicata.

La Maremma è un brutto posto per viverci. E’ un clamoroso bluff. Chi afferma il contrario fa finta di non capire.

Quella regione, pur ricca, andò in crisi verso il terzo secolo dopo Cristo, con la crisi dell’economia schiavistica, e non si è mai più ripresa. Per secoli è stata sinonimo di febbri malariche, morte, spopolamento, solitudine, abbandono, ignoranza, confino, banditi. Luogo infame, vi si andava giusto per cacciare; alcuni gruppi di pistoiesi a fare il carbone, d’inverno, nella macchia, come viene chiamato il bosco, fitto.

Il semplice epiteto di Maremmano divenne spregio ed insulto. Bello il brano di Romano Bilenchi da Siccità del 1941.    La frase di Dante sulla Maremma è fin troppo conosciuta.

E’ sempre stata terra piena di difficoltà: non ci son mai stati i Liberi Comuni, ma eran tutti feudi di nomi altisonanti: gli Aldobrandeschi, i Pannoneschi, gli … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 18, 2016 148

Levanzo, Egadi, Trapani.

IMG_20160404_125446Vi sono a volte viaggi che, nati per caso o per noia, si rivelano improvvisamente come molto felici. E destinazioni che parevano purgatori si trasformano in dolcissimi paradisi. Uno di questi si è rivelato essere Levanzo, la minore delle Egadi, di fronte a Trapani. Fuori stagione, s’intende.

Ci son capitato quasi per caso, volendo andare nella più importante Favignana. Mi ci sono invece fermato qualche giorno, sono stato benissimo, ripartendo ci ho lasciato il cuore e a Favignana nemmeno ci sono andato.

Nell’isola c’e’ un solo paese, dove si sbarca, fatto da qualche decina di case, durante l’inverno ci abitano in 40 persone, in là con gli anni. Un solo negozio di tutto, due bar.  Un alberghetto, qualche camera nel paese. Nient’altro, ma il colore del mare nel porto ti fa piangere di commozione. La foto ne è una pallida riproduzione.

IMG_20160404_130139In tutta l’isola non c’e’ nessuna spiaggia di sabbia, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 20, 2016 0

Pellestrina, un paradiso.

La Laguna di Venezia è separata dal mare da due lunghe e strette isole: quella di Pellestrina e quella del Lido. Sulle tre aperture (una fra Chioggia e l’isola di Pellestrina, la seconda fra le due isole e la terza fra l’isola del Lido e Punta dei Sabbioni, ormai già terraferma) vengono costruite le colossali opere del Mose che tanti soldi ci sono costate, probabilmente per niente.

Mentre sull’isola del Lido giace una città priva di interesse, l’isola di Pellestrina è un vero paradiso: è abitata solo da 4.000 persone e la penetrazione turistica appare ancora molto contenuta. Probabilmente una certa scomodità per raggiungerla l’ha preservata dall’invasione dei nuovPellestrinai barbari turistici. Sull’isola vi sono solo due strutture ricettive: una locanda Stravedo (min. 85 euro a notte) ed un Ittioturismo Le Valli (minimo 70 euro a notte), entrambi con pochissime camere ed apertura solo stagionale. E’ anche possibile affittare degli … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 7, 2015 0

La Riviera Romagnola, il posto più brutto del mondo.

Il vostro Viaggiatore Critico si è preso la briga di caricare la bicicletta in macchina, di andare a Rimini e di passare una settimana intera pedalando su e già per la riviera romagnola, da Gabicce fino al Lido di Savio. In altre parole ha percorso di buon passo i seguenti luoghi, cosiddetti turistici, da nord a sud: Lido di Savio, Lido di Classe, Milano Marittima, Cervia, Pinarella, Cesenatico, Gatteo a mare, San Mauro a mare, Bellaria, Igea Marina, Viserbella, Viserba, Rimini, Riccione, Misano, Cattolica, Gabicce mare. In tutto 66 km, fatti e rifatti, sul lungomare o restando, comunque, il più possibile vicino al mare.

Può quindi affermare, in tutta coscienza e con cognizione di causa che la Riviera Romagnola è uno dei luoghi più brutti del mondo.

Un incubo di bagni tutti uguali per 66 km. Viabilità contorta, confusa e modesta. Albergucci e pensioncine tristi e squallide. Un miliardo di … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 6, 2015 4

L’Isola del Giglio si merita le 4 vele di Legambiente? Direi di no.

Legambiente ha diffuso in questi giorni la Guida Blu 2014. All’Isola del Giglio attibuisce 4 vele, un solo passo sotto il massimo che sono 5 vele. Il giudizio è basato su un amplio spettro di criteri.

Il Viaggiatore Critico ha visitato l’Isola del Giglio e non ritiene affatto che questa località vada così premiata. Per  i seguenti motivi:

1) L’energia elettrica dell’isola è fornita da una centrale termica privata di proprietà della SEI. Gli isolani pagano delle tariffe molto alte e l’impianto termico stona veramente in un quadro che vorrebbe essere molto pulito. L’Argentario è a soli 15 km e non sarebbe certo difficile tirare un cavo per l’elettricità. Ora sarebbe ancora più semplice dal momento che le importanti ditte che stanno lavorando intorno alla Costa Concordia si sarebbero dette disposte a posare tale cavo anche gratuitamente, come forma di ringraziamento per l’accoglienza ricevuta dalla popolazione.  Ma sembra … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 17, 2014 0

Passo Coe, Folgaria, Trentino. Disastrato.

Era un luogo incantevole, il Passo Coe, a 1600 metri, a pochi km da Folgaria, Trentino. Un rifugio, una malga, le mucchine a pascolare serene, prati e boschi, come nelle migliori cartoline, eccellenti funghi alla loro stagione. Un vero incanto. Un po’ di storia con un monumento a dei partigiani uccisi dai tedeschi; nelle vicinanze una strada militare austriaca che sovrastava la valle di Terragnolo dalla quale potevano risalire gli italiani e che faceva parte del sistema difensivo del Forte della Martinella e della trincea della Forra del Lupo. C’e’ anche un bel girdino botanico con le piante tipiche della zona.

Poi è arrivata l’associazione a delinquere ambientale dell’industria dello sci. Hanno fatto una pista di fondo; baracche degradate e degradanti per i noleggi del materiale e per cmprare i biglietti. Hanno aperto ristoranti in stile cittadino che stonano completamente con l’ambiente in cui si trovan. Ha … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 11, 2014 4

Il meraviglioso mondo di Nappino, Santa Brigida.

Il viaggiatore critico ha cenato da Nappino e ne è rimasto ancora una volta deliziato, non tanto per il cibo, modesto, quanto per la ruspantissima atmosfera. Riporta qui una descrizione che ne fece anni fa sull’antipatico sito 2spaghi, in quanto ancora del tutto attuale.

Interessantissimo locale in un paesino, Santa Brigida, vicino a Firenze, ma veramente fuori mano. Menu abbastanza corto ma assai vario. Molto pesce, di carne solo tagliate o quasi. Naturalmente anche pizza. Buono ed assai composito l’antipasto Nappino, peccato i salumi con fette di taglio micrometrico. Porzioni abbondantissime, io ho fatto una scelta temeraria, penne ai gamberetti, porcini e broccoli. Non avevo messo in conto la panna, abbondantissima. La tagliata un pò bassina, ma convenientemente cotta. Dessert del tutto casalinghi e colesterolissisimi. Prezzi modesti ma non del tutto popolari: sui 7 – 8 i primi. Sui 12 – 15 i secondi. Ma interessante antropologicamente il luogo. Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 4, 2014 0

La Feria dell’Antiquariato di Arezzo

Da 46 anni, ogni prima domenica del mese si tiene ad Arezzo una fiera dell’Antiquariato, nelle strade e nelle piazze del centro. Molti espositori e molti visitatori. C’e’ quindi andato anche il Viaggiatore Critico e se ne è assai pentito. Molti i banchi, molti i visitatori. I secondi spesso perdigiorno senescenti in cerca dell’emozione con tarlo; oppure sofisticate ex-giovani in piena recita del ruolo di arredatrice free-lance. Molte anche con il cagnolino in braccio, stile Dudu’.  Uomini al traino delle suddette, altrettanto ornamentali di Dudu’.

Gli espositori parevano appartenere in maggioranza alla categorie degli imbonitori sull’orlo di una crisi di nervi, o di fame. Ormai scoraggiati dalla crisi che falcidia il settore, cercavano con le ultime energie di appoppiare sonore patacche alla coppia alla ricerca del dettaglio che manca al loro nido d’amore. Con scarsi risultati, a quanto si capiva dalle mani vuote della stragrande maggioranza dei visitatori.

Ma la … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Giugno 3, 2014 0

Trattoria Aroma di Vino, Prato. Consigliato!

A poche decine di metri di fianco al Duomo di Prato vi è questa trattoria, poco visibile e piuttosto piccola, del tutto a conduzione familiare. E’ una di quelle trattorie che hanno voluto restare tali, pur dandosi un tocco di modernità, nell’arredamento, che vuol essere rustico, ma carino; semplice, ma non banale. Vi è quindi tutto un bric-à-brac di oggetti, libri, bottiglie, sedie spaiate e quadri in vendita: tutto come alla rinfusa, ma invece, credo, attentamente studiato. Il risultato finale è forse un po’ lezioso, ma, certo, mette l’avventore a proprio agio e ben lo predispone ad un carta che è senz’altro avvincente. Un po’ perché è informalissima: scritta a mano su dei foglietti spillati ad un foglio più grande, ma soprattutto perché contiene piatti di strettissima tradizione toscana, spesso introvabili. Sedani ripieni di carne, tipica ricetta pratese, collo di pollo ripieno, che da quando smise di farlo mia nonna, … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 7, 2014 0