Brasile, foto.

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Brasilia
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Praia do Coqueirinho, Joao Pessoa

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Brasilia
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Brasilia, la Cattedrale
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Navigazione notturna sul Rio delle Amazzoni.
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Belem
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Da Belem verso l’Amazzonia
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Infinite le sette e fantasiosi i nomi.
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Alcantara
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Alcantara
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Alcantara
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Sao Luis, il porto a marea bassa.
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Palma de Tocantins, architettura di Niemeyer.
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Sao Paulo, il Beco de Batman, stradina affrscata.

La tristezza del tropico a Sao Luis Maranhao.

IMG_20151222_123049A Sao Luis de Maranhao, al nord del Brasile, ancor più che a Cartagena de las Indias (Colombia) o all’Avana e come a Goa in India si percepisce il fallimento definitivo dell’Europa al Tropico.

Un grande e bellissimo centro coloniale; eroso dall’umidità, ridotto alla fatiscenza, con poche eccezioni. Una volta elegante è ormai percorso da gente in ciabatte che cerca sera.

Simbolo di una colonizzazione feroce e mortifera che si voleva per sempre, ma che si è liquefatta nel calore umido della vegetazione invincibile. I palazzi, le chiese, le case, i magazzini concepiti nel ‘700 come se fossero in Portogallo o in Francia, sono fuori luogo, espulsi dalla realtà, inglobati come cisti estranee nel corpo tropicale, percorsi dagli scarafaggi.

IMG_20151220_145355 La vita non è qui. Il quartiere è stato svuotato dai suoi abitanti per essere restaurato, ma i restauri non sono mai arrivati. Questo stato è praticamente proprietà della famiglia Sarney da decenni e loro fanno quel che vogliono. Soprattutto quel che gli conviene fare.

Svuotato dagli abitanti e non restaurato il centro storico è ora uno scheletro con qualche negozio e ristorante che si vogliono alternativi, ma che sono solo miseri. Pattugliata costantemente dalla temibile Polizia Militare è infrequentabile durante la notte.

IMG_20151221_103012Città coloniale fatta per dominare la natura, gli indios e gli schiavi neri. Ma ha perso e non rappresenta ormai più niente. Solo la fine di un mondo arrogante, feroce ed ormai inesistente. Sic transit l’arroganza coloniale

Bus, bus, bus, bus….

IMG_20151217_143907E dopo 3.500 km da Sao Paulo e circa 50 ore di bus divise in 4 tappe in 10 giorni (qui la cartina) sono finalmente arrivato dove volevo: a Sao Luis de Maranhao. Ora devo solo capire che ci son venuto a fare.

Comunque comodissimo viaggiare in bus in Brasile. Bus bellissimi, nuovissimi e molto comodi. Ci sono tre tipi: convencional, executivo, leito. Gli spazi per le gambe sono crescenti. Sulle grandi distanze sono quasi tutti almeno executivo.  Spazi veramente grandi per distendersi. Il costo è sui 5 euro ogni 100 km, con grandissima approssimazione. Difficile comprare i  biglietti sul web. I siti sono molti ma poco completi ed affidabili. Salvo che sulle grandissime linee è meglio andare alla Stazione Rodoviaria (che sarebbe la stazione dei bus), vedere le biglietterie delle compagnie e scegliere il viaggio. Ogni compagnia ha la sua biglietteria. Ogni compagnia ha la sua area di destinazione. Aree di destinazione importanti possono avere più compagnie che le servono. E’ quindi necessario girare un pò nella stazione e cercare di capire quali compagnie vanno là dove vogliamo andare noi, quando ci vanno e quanto costa, nelle diverse categorie di confort dei bus. Per chi ama viaggiare è un piacere immenso girare per quelle stazioni sognando di andare ovunque, in questo paese che è un continente.

IMG_20151218_191313I viaggi sono molto spesso notturni. Il bus si ferma pochissimo, giusto per le rare fermate e per la colazione, pranzo e cena. C’e’ un bagno a bordo.

Sono comunque impressionato dalla professionalità, cortesia, efficienza del personale e per la pulizia dei mezzi. E per la pulizia e comodità delle stazioni rodoviarie.  Tutt’altra faccenda rispetto all’Argentina dove i passeggeri finiscono in mano a degli aguzzini sadici.

Unico problema: tengono l’aria condizionata a palla e quindi ci vuole il golfino.