La tristezza del tropico a Sao Luis Maranhao.
A Sao Luis de Maranhao, al nord del Brasile, ancor più che a Cartagena de las Indias (Colombia) o all’Avana e come a Goa in India si percepisce il fallimento definitivo dell’Europa al Tropico.
Un grande e bellissimo centro coloniale; eroso dall’umidità, ridotto alla fatiscenza, con poche eccezioni. Una volta elegante è ormai percorso da gente in ciabatte che cerca sera.
Simbolo di una colonizzazione feroce e mortifera che si voleva per sempre, ma che si è liquefatta nel calore umido della vegetazione invincibile. I palazzi, le chiese, le case, i magazzini concepiti nel ‘700 come se fossero in Portogallo o in Francia, sono fuori luogo, espulsi dalla realtà, inglobati come cisti estranee nel corpo tropicale, percorsi dagli scarafaggi.
La vita non è qui. Il quartiere è stato svuotato dai suoi abitanti per essere restaurato, ma i restauri non sono mai arrivati. Questo stato è praticamente proprietà … Continua a leggere...
Bus, bus, bus, bus….
E dopo 3.500 km da Sao Paulo e circa 50 ore di bus divise in 4 tappe in 10 giorni (qui la cartina) sono finalmente arrivato dove volevo: a Sao Luis de Maranhao. Ora devo solo capire che ci son venuto a fare.
Comunque comodissimo viaggiare in bus in Brasile. Bus bellissimi, nuovissimi e molto comodi. Ci sono tre tipi: convencional, executivo, leito. Gli spazi per le gambe sono crescenti. Sulle grandi distanze sono quasi tutti almeno executivo. Spazi veramente grandi per distendersi. Il costo è sui 5 euro ogni 100 km, con grandissima approssimazione. Difficile comprare i biglietti sul web. I siti sono molti ma poco completi ed affidabili. Salvo che sulle grandissime linee è meglio andare alla Stazione Rodoviaria (che sarebbe la stazione dei bus), vedere le biglietterie delle compagnie e scegliere il viaggio. Ogni compagnia ha la sua biglietteria. Ogni compagnia ha la … Continua a leggere...
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