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Casas particulares a Cuba.

Fra le numerosi croci che i volenterosi turisti a Cuba devono sopportare vi è quella di voler alloggiare non negli alberghi, statali, ma in case private. Le famose (osannate da alcuni, considerate famigerate da altri) casas particulares.

Molti le preferiscono agli alberghi sia perchè costano nettamente meno, sia perchè è possibile portarvi le ragazze più facilmente che in albergo. Certi dicono che è anche per avere maggiori contatti con i cubani e la loro vita quotidiana (è difficile vivere a Cuba)

Per un cubano, affittare delle stanze della propria casa è una fortuna colossale. La legge permette loro di affittare fino ad un massimo di tre; prima non si potevano superare le due camere. Il proprietario che affitta delle stanze si assicura delle entrate etra, elevate ed in CUC, ben più importanti di quelle che riceve dal suo lavoro statale. Da ciò ne consegue che la sua … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Gennaio 22, 2016 0

La fastidiosa Trinidad

Trinidad, a Cuba,  è una cittadina coloniale molto visitata. Ci sono stato un paio di volte e la considero il perfetto esempio del più deteriore ed insopportabile turismo a Cuba. Uno di quei posti che ti fanno odiare l’intero paese.

Il cuore di Trinidad è il suo quartiere coloniale, percorso da un certo numero di strade ortogonali fra di loro e pavimentate con un vecchio acciottolato scomodissimo al camminare ma molto folcloristico.  Sulle strade si affaciano delle belle case coloniali, in un insieme molto omogeneo, senza strappi di case moderne. Alcune strade hanno case più ricche ed importanti, altre hanno edifici più modesti e popolari. Ma tutti della stessa epoca e stile. Tutte ad un  piano. Le case più ricche sono dotate di enormi finestroni che arrivano fin quasi al suolo e son protette da belle inferriate. Quando aperte, queste finestre permettono di vedere all’interno vasti ambienti spesso … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Maggio 7, 2015 0

Sesso a Cuba

19042011611La tradizione della prostituzione a Cuba è antica. Fra le due guerre mondiali l’Avana era frequentata dagli americani, mafiosi compresi, ed era definita un bordello a cielo aperto, tanto vi era diffusa. Vi andavano a fare tutti i peccati che a casa loro erano malvisti; i mafiosi a fare in pace le loro riunioni.

La rivoluzione cubana portò una moralizzazione, ma non durò molto. L’Unione Sovietica si dissolse ed il commercio (e gli aiuti) con quel paese terminarono. La situazione nell’isola diventò terribile; l’infame blocco economico americano continuò ed il governo cubano cercò nuovi introiti, fra i quali il turismo.

Accordi con capitali europei portarono alla costruzione di grandi alberghi (da non frequentare) e all’avvio di una floridissima epoca turistica che è via via venuta aumentando e che nuovo e forse disastroso impulso prenderà con la riapertura dei rapporti con gli Stati Uniti.
Con l’arrivo del turismo le … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico Aprile 4, 2015 1