Brasile, foto.

IMG_20160106_145032
Brasilia, grandi spazi, architettura datata, ma suggestiva.
IMG_20160111_150103
Praia do Coqueirinho, Joao Pessoa, una fra le spiagge più belle del viaggio. Facilmente accessibile, non troppo frequentata, non deserta e pericolosa. Come la seguente, bellissima, ma veramente troppo isolata ed assolata. Ci ho rischiato un’insolazione.

IMG_20160108_124411

IMG_20160106_140640
Brasilia
IMG_20160106_131707
Brasilia, la Cattedrale
IMG_20160105_185423
Navigazione notturna sul Rio delle Amazzoni. Fascino inesauribile.
IMG_20160105_182317
Belem. Antico Club del remo ora è un enorme locale per pranzi diurni, birre pomeridiane, osservazioni del tramonto dalla terrazza che da sul fiume, scatenamento totale notturno.
IMG_20151229_112222
Da Belem verso l’Amazzonia. Città modernissima a cui succede la più grnade foresta del mondo, in pochi chilometri.
IMG_20151221_143646
Infinite le sette e fantasiosi i nomi. Le sette evangeliche hanno avuto un ruolo importante nell’ascesa al potere dei fascisti di Bolsonaro.
IMG_20151221_143005
Alcantara, e’ dolce morire cn i colori pastello. Sono le pompe funebri.
IMG_20151221_135138
Alcantara, resti portoghesi al tropico: antichi fasti, decadenza, calore.
IMG_20151221_134400
Alcantara
IMG_20151221_104443
Sao Luis, il porto a marea bassa: un mare di fango.
IMG_20151214_121526
Palma de Tocantins, architettura di Niemeyer, deliziosa.
IMG_20151205_150029
Sao Paulo, il Beco de Batman, stradina affrescata, famosissima.

Foto dall’Amazzonia.

Qua il testo.

IMG_20151229_111027
Sulla naviclella fra Belem e Macapà, attraversando tutto il delta del Rio delle Amazzoni.
IMG_20151229_112222
La partenza da Belem.
IMG_20151229_153743
Chiatte sul Rio delle Amazzoni, verso Manaus.
IMG_20151229_120627
Nel Delta, lungo i bracci di fiume sui quali passano le navi, sorgono abitazioni e villaggi che commerciano con queste.
IMG_20151229_161530
Le ceste de açai passano dalle barchette dei commercianti alla nave. I commercianti le hanno comprate lungo i meandri del fiume ai raccoglitori. Vengono da piante spontanee, se ne fa un succo denso apprezzatissimo dai brasiliani che lo consumano soprattutto con il pesce fritto.. A me ha lasciato abbastanza indifferente.

IMG_20151229_161922

IMG_20151229_161754

IMG_20151229_164251

IMG_20151229_164357

IMG_20151229_170855

IMG_20151229_211111
Sull’amaca ci si avvolge in un lenzuolo e si sparisce….

IMG_20151230_064156

IMG_20151230_064210

IMG_20151230_143739
A Macapà un negozio di medicina naturale e magica.

Ahiiii, l’emozione del Rio delle Amazzoni!

24 ore di nave fra la riva sud del delta del Rio delle Amazzoni, Belem, e la riva nord, Macapà. E si è subito nel romanzo. Dedalo di canali, a volte così larghi che non si vede nè l’una, nè l’altra riva; a volte così stretti che si possono osservare le faccende domestiche nelle palafitte che punteggiano la densa ed ininterrotta foresta. (Altre foto qua)

IMG_20151229_111138E’ la vita del fiume, come nei romanzi. I ponti della nave sono 3, completamente aperti. Il primo, in basso è per le merci, quasi vuoto alla partenza. I due superiori hanno delle barre saldate al soffitto alle quali, ordinatamente, in tre file, i passaggeri appendono le loro amache coloratissime e vi si stendono, come se non avessero fatto altro in vita loro. Sulla nave c’e’ il completo ventaglio razziale brasiliano, ma tutti si comportano come hanno fatto da millenni gli indigeni amazzonici: la cultura dell’amaca si è imposta. E pare di vedere le vecchie foto di Folco Quilici, da queste parti, decenni fa.

IMG_20151229_163140A metà pomeriggio la nave rallenta e viene abbordata da numerose barche e barchette in legno che cominciano a scaricare furiosamente corbelli riempiti di frutticini neri, duri, simili al ginepro o ai mirtilli. E’ l’açaì, frutto silvestre reputatissimo. Il ponte inferiore viene riempito. IMG_20151229_165953Donne su canoine ne approfttano per venire a vendere ai passaggeri manghi, gamberetti secchi, altri frutti mai visti. Compro anch’io 4 manghi, ognuno a 10 centesimi di euro, ma due sono quasi marci.

Un marinaio getta nell’acqua dei sacchetti di plastica ben chiusi, IMG_20151229_162037subito recuperati da una donna con bambina su minuscola canoa; interrogo il marinaio, assomiglia alla donna; gli ha portato qualche regalo.

La foresta, solo la foresta, ovunque la foresta, con il suo mistero di cosa ci sarà dietro. Eppure dietro c’e’ solo ancora foresta, ma il fascino è irresistibile.

IMG_20151229_170921
Il lancio della cesta di açai.

Le rive sono a volte disabitate, a volte disseminate di case isolate, a volte si sono formati dei minuscoli paesini, rettilinei, lungo la riva. Si indovina che, dietro, ci si coltiva la manioca da cui si prepara la farofa che ogni brasiliano mangia ogni giorno. Si pesca. Le case non danno affatto la sensazione di miseria che si trova invece nell’alta Amazzonia: sono spesso ben curate e dipinte, con pratino e fiori. Una è addirittura a due piani e bianca, con un terrazzo tutt’intorno; mi dicono che è di un commerciante. Via vai di canoe; i giovani ce l’hanno piccola, ma con un motorino fastidiosissimo e vanno come se fossero moto d’acqua.

IMG_20151229_120735Un passeggero scende in corsa recuperato da un vicino che voga furiosamente per raggiungere la nave. Il popolo rivierasco sembra in grande misura di discendenza indigena, ma con forte intromissione degli schiavi africani. Si deve trattare dei Cabanos che dettero vita alla rivolta chiamata cabanagem di cui vorrei sapere di più. Gli scaricatori delle ceste di açai sono robustissimi e continuano per mezz’ore il loro lancio delle ceste sul ponte inferiore della nave, dove sono prese al volo e sistemate in grandi pile.

IMG_20151229_120653Sul retro della nave, a sera, si cena con dei semplici piatti preparati in una cucinetta. Molti passeggeri consumano nelle amache quel che si son portati da casa. Un baretto dispensa anche birra e musica, accanto i bagni, le docce. Un grande termos di caffè e un dispensatore di acqua gelata, entrambi gratuiti; bella cosa. E’ tutto benissimo organizzato, pulito, decente, amichevole (si viaggia bene in Brasile). Unico fastidio, la banda di ragazzetti vociferanti che si è formata e che non si ferma un attimo.

Finale della notte agitata: una donna partorisce una bambina, senza inconvenienti, ma con molte urla.

Poi si arriva e si è tristi di essere arrivati. Questa traversata è certamente stata il momento più intenso dell’intero viaggio, di mesi, in Brasile.

(Altre foto qua)