Freddo cattivo

Usciamo di casa alle 8, arzilli, Igor, suo zio ed io. Troviamo 17 gradi sottozero ed invece di tornare a letto come sarebbe saggio, passiamo tutta la mattina a girare per segherie per vedere se hanno il legname che vorremmo comprare. Noto con terrore che i padroni delle segherie hanno tutti l’abitudine di discutere con noi all’aperto, certo per non far udire agli operai i prezzi che ci propongono. Ci intratteniamo, quindi, a quella incredibile temperatura, sul marciapiede, disctendo a lungo di legname di prezzi, di tempi, di trasporti. Veramente trattano loro in ucraino o in russo (vai a saperlo), io sto lì come un babbeo chiedendomi perchè lo faccio. Di tanto in tanto Igor mi fa una traduzione e chiede il mio parere. Io sono d’accordo su tutto, immediatamente. Firmerei anche la mia condanna a morte pur di levarmi da quel gelo che, sbaragliate le suole delle mie … Continua a leggere...