Sulle tracce dell’assassina di Bari
Ci sono andato apposta. Ho preso un Ryanair a prezzo stracciato, 35 euro andata e ritorno e sono andato a Bari. Lo volevo fare da mesi e l’ho fatto. A far che? A cercare l’assassina, che altro?
L’avevo vista in televisione, a Masterchef, unica trasmissione che il Viaggiatore Critico vede su quel perfido mezzo di stordimento di massa. Avevo cominciato a praticarla a casa, in mille prove diverse, cariche di angoscia e di pathos, ottenendo anche dei delitti abbastanza soddisfacenti. Ma avevo bisogno di andare a conoscere l’originale, di constatarne de visu il modus operandi, di impregnarmi delle atmosfere dell’ambiente nelle quali il rito sacrificale è nato e si è perfezionato in una lunga catena di delitti seriali. Un vero e proprio killeraggio in serie.
In due giorni a Bari, ben alloggiato nel centro del teatro delle operazioni, ho incontrato per ben 4 volte l’assassina, potendone stilare un profilo … Continua a leggere...