I Balcani a Firenze: gli Ashkali
Per festeggiare il ritorno del Viaggiatore Critico, ecco una delle storie più intricate ed impensabili che abbia mai pubblicato. E, come d’abitudine, è tutto vero, nemmeno una virgola è stata aggiunta di fantasia.
La faccenda è terribilmente imbricata e va dipanata piano, piano, per livelli. Iniziamo dall’inizio, dal mio inizio.
Il chiosco-bar più minimo e malmesso di Firenze si trova dalle parti dell’Argingrosso (nome che già denota luogo privo di finezza e civiltà), a valle del ponte dell’Indiano, lato Scandicci, per intendersi. Vi si accede o per una stradina che parte da Via dell’Argingrosso e muore in un piazzale o da un passaggio pedonale che parte dalla pista ciclabile fangosa che percorre l’argine dell’Arno e sbocca nello stesso piazzaletto. Tutto ciò per dire che è assolutamente introvabile e che nessun fiorentino capiterà lì per caso. Tanto più che la zona è malfamatissima in quanto ospita un campo Rom (vedremo che … Continua a leggere...