In realtà non c’e’ niente di clamoroso da vedere o da fare in Ungheria; ma vi è un insieme di piacevolezze che rendono la visita, ed anche un soggiorno un pò più lungo, una cara esperienza.
I prezzi son comodi, le strade facili, le persone gentili e riservate, il cibo buono ed abbondantissimo, gli alberghi frequenti, le distanze modeste. Tutti vantaggi con pochissimi contro. Uno di questi è la loro lingua osticissima, compensata, però, da una certa diffusione dell’inglese, una buona presenza del tedesco e, fra i più anziani, la padronanza del russo, nel caso che ciò vi aiutasse.
Certo, non sarà un viaggio avventuroso, difficile, da raccontare ai nipotini; troverete, invece: pace, rilassatezza, tranquillità, buon vivere. A volte fa piacere non doversi sbattere ad ogni passo.
Vi è inoltre un aspetto che interesserà i più giovani. Le donne ungheresi sono strepitosamente belle. E sembrano anche assai simpatiche. Il vostro Viaggatore Critico ci è andato alcune volte in Ungheria, anche molto recentemente, ma sempre in coppia e non saprebbe dirvi… Finiscono in Ungheria un sacco di uomini assolutamente irretiti da quelle donne. Bisognerebbe fare una inchiesta su come vanno a finire questi innamoramenti transfrontalieri.
Vi consiglio invece una cosa: sono andato in auto con le bici sopra ed ho girato con queste Budapest, risparmiando un sacco di tempo e divertendosi in totale sicurezza. I ciclisti, infatti, sono numerosi, rispettati e dotati di molte piste. La cosa che mi resta da fare è prendere la bici e cominciare a girare, senza meta (e soprattutto senza fretta) per le campagne magiare, fuori dalle grandi strade. Non ci sono montagne, ma spesso dei leggeri valloni che rendono meno monotona la pianura. Si attraversano paesi dalle caratteristiche case ad un piano, robuste, staccate le une dalle altre, con la staccionata in legno tutto intorno ed un piccolo giardino con gli alberi da frutto. Vecchie chiese massicce, non belle ma dotate di grandi alberi intorno. Ci si ferma alle terme, si mangia nelle trattorie, non si chiacchera con la gente viste le distanze linguistiche; si fa sera e si dorme in qulche cittadina più importante dove la sera, d’estate si passeggia sul corso, come in qualsiasi provincia europea. Viaggio fatto di niente, ma pieno di pace. (Qui la lista delle tantissime terme ungheresi)
Un grande si all’Ungheria, speriamo guariscano presto dalla loro attuale malattia politica.