Il viaggiatore critico

Si ricomincia! E con l’AI

Il Viaggiatore Critico riprende il suo blog, dopo la lunghissima pausa dovuta al virus. Per un paio di anni parlare di viaggi suonava irreale, difficile, spesso impossibile; esattamente come effettuarli. Ora le cose sono rientrate nel disordine normale ed è possibile ricominciare a discutere di viaggi.

Per ben cominciare il Viaggiatore Critico, un po’ impelandronito dalla pausa, ha pensato di far ricorso alla nuova magia di questi ultimi mesi. A quella Intelligenza Artificiale chiamata ChatGPT che la OpenAI ha sguizagliato gratuita su tutti i computer. IA che rischia di mandare in malora tutti i blogger del mondo, scrivendo a loro posto gli articoli su tutti i temi immaginabili. Gratis ed immediatamente.

Il Viaggiatore ha quindi chiesto alla IA di sconsigliare la visita a tre luoghi turistici e di farlo con lo stile del Viaggiatore. Per metterla più semplice gli ho chiesto di pensare (!!) a una giovane coppia che vuole fare una breve vacanza. Questa la sua risposta, esattamente come l’ha scritta, senza cambiare una virgola. Questa richiesta è stata naturlamente fatta prima che il granitico Garante di qualche cosa mettesse Open AI nella necessità di impedire l’uso di ChatGPT in Italia. Come se VPN non esistesse.

Dal prossimo articolo il Viaggiatore Critico ricomincerà a fornire farina dal proprio sacco, nella migliore tradizione.

“Ecco un articolo di 300 parole sui tre peggiori luoghi al mondo dove una giovane coppia possa passare una settimana:

In conclusione, questi sono i tre peggiori luoghi al mondo dove una giovane coppia potrebbe passare una settimana. Se state cercando pace, romanticismo e belle esperienze, vi consiglio di evitare queste destinazioni turistiche di massa. Scegliete luoghi più tranquilli e meno affollati per una vacanza indimenticabile.”

Un pò bacchettona questa IA che crede che una giovane coppia sia interessata al romanticismo ed al relax e non a far casino la notte. Poi si contraddicie anche, quando dice che Rimini è una destinazione low cost e poi aggiunge che i prezzi sono alti.

Manca anche di fantasia: ripete per tre volte la contrapposizione fra luoghi di mare incasinati e desiderio di relax. Avrebbe potuto parlare di Parigi, inavvicinabile per i prezzi troppo alti oppure di una città mussulmana dove non si può tenersi per mano o baciarsi in pubblico.

Però su una cosa ha ragione: che a Rimini, proprio, non bisogna andarci!