Il viaggiatore critico

Lisbona, foto.

Sono molte le vecchie scritte che mantengono i caratteri degli anni ’50. Dolcemente demodè.

Il testo.

 

Bar latteria, lì, con la sua insegna da decenni e decenni, senza cambiamenti.

 

Rimane il richiamo ad un passato imperiale. Del quale non ci si vergogna affatto, nonostante sia stato orrendamente sanguinario.

 

Il colore della luce a Lisbona è irripetibile.

 

Palazzetto a Lisbona.

 

Il vecchio manicomio.

 

 

Molto modificata, ma questa era la residenza di Umberto di Savoia a Cascais.

 

Dalle finestre della sua camera il deposto re d’Italia questo vedeva.