Un bell’esempio di tolleranza.
Terra anche ricca per i traffici o, in epoca sovietica, per esser stato l’unico paese dell’URSS produttore di vino e di frutta di tipo mediterraneo.
E in effetti Tiblisi è una città importante nei quartieri centrali, con viali, grandi costruzioni, una bella metropolitana. Nel centro vecchio sembra più mediorientale, con strade contorte, bazar, vecchie chiese. Sono bellissime certe foto antiche in cui la città sembra un vero e proprio mercato turco, affascinante. E infine vi è una zona, dietro il centro, dove ci sono le terme, naturali, ed allora sembra proprio di essere ad Istanbul.
Il georgiano ha un suo alfabeto.
Sicurezza apparentemente totale, persone gentili, prezzi bassi. Solo un po’ di attenzione al solito vizio di salassare i turisti quando possibile. Una capatina senza troppo impegno vi può essere ragionevolmente fatta.
E’ invece un po’ deludente il vino georgiano. Le alcune prove fatte non hanno dato risultato degno di nota, con la sola eccezione del vino fermentato in anfora, che è anche presidio di Slow Food.