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Invito nella ruspante Romania

Il fascino dei Balcani non abbandona il vostro Viaggiatore Critico che vi invita di tutto cuore a visitare la Romania. Dove non troverete grandi cose, ma starete benissimo. Vi sconsiglia di andare a vedere quelle poche e poco interessanti cose legate al Conte Vlad, Dracula. Paccottiglia per turisti ignoranti che vogliono continuare ad esserlo. E non indicherà nemmeno i vieti ristoranti di Bucarest, trappoloni per turisti di bocca buona, che pure tanto successo riscuotono: Caru cu bere e Hanul lui Manuc. Carichi di storia, è vero, ma ormai prostituiti ai gruppi con guida e bandierina. O le terme di Bucarest, moderne, enormi, tecnologiche e del tutto innaturali.  Ed anche la vita notturna del vecchio quartiere centrale di Lipscani, a meno che non siate ragazzotti nordeuropei alcolizzati. O le spiagge tristanzuole di Mamaia, sul Mar Nero.

No, niente di tutto ciò.

Le corde che la Romania sa toccare … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 27 Gennaio, 2020 2

Due capitali

Ho passato due brevi periodi, quest’inverno, in due capitali balcaniche: Bucarest ed Atene. Pur legate da una relativa vicinanza geografica e per esser passate entrambe attraverso le dominazioni romane, bizantine e poi ottomane, le due capitali sono straordinaraimente differenti. Pochi, direi, i punti in comune, oltre i dolciumi di influenza turca; che non mi par cosa molto importante.

Non vi è nessun dubbio che mi sia trovato nettamente meglio ad Atene che a Bucarest. E direi semplicemente per il fattore umano. Gli ateniesi mi son sembrati molto, ma molto, più simpatici, gradevoli ed accoglienti dei bucaresteni (così si chiamano in romeno).  Le condizioni economiche dei due paesi non sono poi troppo diverse in termini di reddito procapite; di un pò migliori quelle greche. Ma la Grecia è in tragica crisi economica da anni; mentre la Romania conosce un boom straordinario. I primi si sono impoveriti, mentre i secondi … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 6 Maggio, 2019 0

Le chiese fortificate in Romania

Nell’infinita babele dei popoli balcanici, che non smette di affascinarmi, ve n’è uno che ha lasciato delle opere architettoniche di grande interesse. Si tratta dei tedeschi della Transilvania: vi furono insediati dagli Ungheresi quando questi conquistarono quella regione nel XIII secolo. I tedeschi avevano il compito di controllare il territorio spesso preda delle scorrerie dei turchi e dei tartari, secondo i momenti storici.

Gli immigrati, da bravi tedeschi, si organizzarono perbenino e, nel tempo, costruirono circa 150 villaggi fortificati di cui 100 esistono ancora e 7 sono Patrimonio UNESCO. I villaggi erano composti da due o tre strade che confluivano in una piazza centrale. Le case erano unifamiliari, massicce, ad un piano, squadrate ed erano tutte in fila, vicine l’una all’altra lungo le strade. Il poco spazio fra una casa e l’altra era chiuso da dei robusti muri. In questo modo l’assalitore che avesse percorso la strada vi si … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 11 Febbraio, 2019 0

Insospettabili frammenti di storia

Girando per il mondo si trovano storie insospettabili. Questa riguarda un fiume e la prima Commissione Europea. Siamo nel 1856 e c’entra anche Cavour.

Si tratta della cittadina di Sulina, all’estrema estremità del Danubio, proprio alla foce del suo braccio centrale. Ci son finito perché volevo vedere come era il Delta d’inverno. L’ho trovato freddissimo e impraticabile, ma, come al solito, affascinante. A Sulina ci si arriva con una navicella da Tulcea, con tre o quattro ore di navigazione fra delle rive piuttosto insignificanti, almeno d’inverno. D’estate deve esser tutt’altra cosa. Non esiste strada, impossibile arrivarci per via terrestre.

A Sulina ho trovato, inaspettatissima, la seguente storia.

A seguito della guerra di Crimea, nel 1856 fu stabilito un trattato di Parigi che smilitarizzava ed internazionalizzava il Mar Nero, mentre il Danubio passava sotto il controllo dei Principati di Moldavia e Valacchia, i quali, solo nel 1918, alla fine … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 31 Dicembre, 2018 0

Le terme di Bucarest

Bucarest non offre molto al turista, specialmente d’inverno, al freddo e al gelo. Ma vi sono le terme dove passare una giornata. Si trovano ad una trentina di km dal centro della citta; ci si arriva facilmente e a comodo prezzo con un taxi (meglio Uber, piu trasparente, mentre i taxi normali sono soliti taglieggiare e truffare l’ignaro turista) o con una navetta gratuita che parte ed arriva ogni due ore da Piazza Romana (vale la pena provarla, l’autista brucia i rossi come se fosse un`ambulanza, gli orari sono sul sito delle terme).

Gli orari dele terme sono lunghissimi e si può entrare la mattina ed uscirne a notte fonda.

L’enorme edificio delle terme, tutto in vetri, è concepito come una serra piena di grandi palme ed altri alberi tropicali. Fra queste sono sistemate le piscine ed i lettini. Vi sono tre fasce di prezzi e servizi. La prima … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 24 Dicembre, 2018 0

Delta del Danubio

Un viaggio insolito in un luogo insolito. Vicino ma fuori dal mondo, toccante ed affascinante. Un altro Delta, quello del Danubio.

Gli ambienti terrestre-fluviale-marino-lacustri mi emozionano, mi mettono una calma frenesia addosso; mi trasmettono la loro natura contraddittoria, complessa, variegata, multiforme. Ne ho parlato molto riguardo al Delta del Po, d’estate e d’inverno. Ma anche di quell’incredibile mondo a sé stante che è il Delta del Tigre a Buenos Aires o lo sbalorditivo Delta del Rio delle Amazzoni a Belém.

Qui si affronta un fiume di ben maggiore importanza, lunghezza e capienza del Po. Siamo lontani dal Danubio un po’ artefatto dell’Austria, paese nel quale attraversa linde contrade portando pensionati tedeschi in crociera. O anche da quello cosmopolita e foriero di lusinghe di Budapest o di Belgrado.  Qua siamo proprio in fondo al suo percorso, nell’angolo povero dell’ancor povera Romania, se non, addirittura, in … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 29 Ottobre, 2018 0

Per la prossima volta

Avete passato o state per passare, ancora una volta, delle vacanze esecrabili? Vi spennano in cambio di servizi da centro di accoglienza immigrati? Non vedete nulla perchè sempre immersi in una folla sudata ed appiccicosa? E’ perchè non seguite il Viaggiatore Critico.

Ecco delle idee per la prossima volta che volete partire.

Costi bassi, Europa, auto propria. I Balcani. Sono la nuova frontiera del turismo europeo. Ci si sta benissimo, si mangia bene, si spende poco, la gente è molto gentile ed accogliente. I luoghi sono poco frequentati dal turismo sborrone ed il livello di sicurezza personale è molto alta (contrariamente a quello che pensano gli italiani). Gli inconvenienti sono la mancanza di lingue in comune e le non molte cose da vedere. E’ soprattutto un tursmo di sensazioni, di atmosfere. Quel che salta principalmente agli occhi è l’aria di passato, anche del nostro passato: scorre … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 29 Agosto, 2018 1

Turismo d’atmosfera nei Balcani

I Balcani possono essere un eccellente campo per l’esercizio di un nuovo turismo molto più soddisfacente di quelli che si vedono in giro attualmente. Il turismo d’atmosfera.

Siamo stanchi del mare sovraffollato, appiccicoso e caro; ma anche delle Dolomiti che lo sono altrettanto (affollate). Non ci interessano più le città d’arte, diventate dei parchi tematici, come Firenze. Ci sono venuti a noia i borghi storici, snaturati, leziosi e pieni di negozi di fasulli km 0. E non cadiamo nel trappolone del turismo esperienziale o solidale, concepiti per spennare i poveri turisti con attività bidone.

No, tutto ciò non ci interessa più, lo lasciamo ai forzati dei selfie, basta con quei turismi.

Vogliamo andare in luoghi dove i turisti siano pochi e che qeui pochi siano locali, provenineti da luoghi vicini; quasi più residenti che turisti. Non vogliamo per forza vedere cose eccezionali, quelle che … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 4 Dicembre, 2017 0

​Vertigine balcanica

Sono ancora una volta nei Balcani e son colto da un profondo stupore. Sono attonito e febbrile, curioso di tutto; spaventato dai conflitti che hanno attraversato questa terra; meravigliato dall’unità, omogeneità di questa regione pur lacerata da mille divisioni. In qualche modo l’unità nella molteplicità: i Balcani sono lo specchio della condizione umana. Insomma mi par d’essere un bambino davanti ad un giocattolo miserioso.

Cerco i tratti culturali comuni a queste colture, ed, allo stesso tempo, tento di individuare le fratture, vecchissime o nuovissime. Mi intenerisco vedendo le casette quadrate dei villaggi, ognuna separata dalle altre, tutte con il tetto di tegole rosse, a volte sotto un minareto, a volte sotto un campanile. Dalla finestra della mia camera guardo l’orribile croce luminosa sulla collina che sovrasta Skopje, mentre il muezzim canta la sua faccenda e i macedoni di lingua albanese, in piazza, rivendicano qualcosa sventolando la bandiera albanese.

Sono … Continua a leggere...

Di ilviaggiatorecritico 1 Dicembre, 2017 0