Il treno di giorno dal Cairo a Luxor.

Il turista che non viaggi (per sua fortuna) in gruppo e che si trovi al Cairo avrà molto probabilmente intenzione di recarsi a Luxor a vedere le numerose rovine. Altrettanto probabilmente lo vorrebbe fare in treno e di giorno, in modo da osservare, sia pure in velocità, la famosissima valle del Nilo.

Pessima idea, l’impresa è ardua.

In effetti le autoritarie Autorità ferroviarie egiziane hanno deciso che gli stranieri possono viaggiare su quella linea solo di notte. Di giorno ciò non è possibile, forse per motivi di sicurezza. L’Egitto è complicato, ad Alessandria ci si può andare anche di giorno, ma a Luxor, no. Imperscrutabili motivi.

La cosa pare incredibile, ma è proprio così.

Le numerose Agenzie turisitiche di Piazza Tahir o quelle dei grandi alberghi non vendono biglietti agli stranieri per quella linea, di giorno. Per viaggiare di notte, quanti ne volete e viaggerete su un treno speciale, turistico, bello e caro che parte la sera dal Cairo ed arriva la mattina a Luxor.

Il turista testardo, che vuole proprio viaggiare di giorno e che non si rassegna alle bisbetiche decisioni delle Ferrovie Egiziane, si reca quindi alla stazione del Cairo (chiamata Ramses, con un notevole sforzo di fantasia) e cerca la biglietteria, pronto a tutto, anche a corrompere pur di avere quel biglietto che gli viene negato dalle Agenzie.

Altra pessima idea, forse ancora peggiore della prima.

Infatti tale stazione è molto grande ed affollata, ovviamente. Ma è anche abbastanza labirintica e cervellotica. Infatti esistono biglietterie diverse per le diverse destinazioni e sportelli diversi per egiziani o stranieri ed anche per le diverse classi dei treni e, ovviamente, file diverse per uomini e donne. Tutto disposto in locali diversi, anche lontani uno dall’altro. Prima di capire tutto ciò se ne va una buona ora, mentre la frustrazione del turista monta. Una volta trovata la fila di genere appropriato per i treni diurni che vanno a Luxor di prima o seconda o terza classe, ci si mette pazientemente in attesa. E pazientemente non è un modo di dire. Si arriverà finalmente dal bigliettaio, ( a cui si parla da una finestrella bassa, piccola e scomodissima per chi non è un nano) ma costui si rifiuta categoricamente di darvi il biglietto mandandovi allo sportello per i treni notturni degli stranieri (dove non c’e’ coda, il bigliettaio è gentilissimo e la finestrella è anche più grande. Nonostante le richieste nessun egiziano della fila di Luxxor – giorno si vuol prestare a comprare i biglietti per voi. Pensano che magari siete spie come Regeni.

La cosa è complicata dal fatto che i biglietti non vengono posti in vendita tutti insieme, ma a lotti. Quindi è possibile che in quel momento siano esauriti per la data che vi interessa, ma che la mattina seguente ve ne siano di disponibili. Sembra una lotteria. Ma tanto non ve li vendono, per il giorno.

Va da se che tutto ciò avviene in mezzo al frastuono e ad una folla in movimento, agitata dal fatto di partire, preoccupata per quel che può succedere e mediamente arrabbiata contro le Ferrovie Egiziane, per un motivo o l’altro. Nasce quindi una certa solidarietà fra il turista ed il locale: gli egiziani sono abbastanza gentili e si prestano ad ascoltarvi, se non hanno di meglio da fare. Purtroppo tutta l’organizzazione delle Ferrovie è talmente complicata che anche loro si perdono e possono aiutarvi poco. Utopico trovare un qualcuno delle Ferrovie a cui aprire il cuore e chiedere un consiglio fraterno. I dipendenti, riconoscibili dalle uniformi, passano nei corridoi a passo di corsa cercando di scansare i clienti innervositi e confusi. Se non sei un giocatore di rugby capace di placcarli al suolo, non ce la farai mai ad attirare la loro attenzione.

Il turista, a questo punto, è vinto e si abbandona alla depressione. L’unico fatto positivo è che ha visto il grande tabellone luminoso con gli orari, fortunatamente scritto anche in caratteri latini, e conosce ormai gli orari, le destinazioni ed i tipi di treno. Accarezza quindi l’idea di presentarsi all’ora adeguata alla stazione, di salire sull’agognato treno e di stare a vedere gli eventi: mica mi butteranno di sotto, pensa, sfidante l’Autorità. Ma in cuor suo teme fortemente di esser lasciato nella più sperduta stazioncina di quella Valle del Nilo che tanto ardentemente vorrebbe vedere (dal treno e non da abbandonato in una anonima stazione).

A questo punto interviene il miracoloso sito web del passeggero del posto 61, completissimo e che spiega come fare. Basta semplicemente acquistare il biglietto on-line sul sito delle Ferrovie egiziane. Il formulario di acquisto, anche in inglese, è pensato per gli egiziani e richiede il numero della carta d’identità; basta mettere quello del passaporto, l’accetta. (ad un controllo del settembre 2019 il sito è stato migliorato ed ora si può mettere in numero di passaporto) Stessa cosa per l’indirizzo, mettendo quello dell’albergo del Cairo. Naturalmente si può scegliere l’orario e la classe. E tutti i problemi si risolvono. Avrete il vostro biglietto e viaggerete tranquillissimi. Infatti il controllore non avrà niente da obbiettare sul vostro sudato biglietto.